Nuovi dati provenienti dall'indagine internazionale sull'insegnamento e l'apprendimento (TALIS) dell'OCSE del 2024 rivelano che i sistemi educativi di molti paesi dell'UE dovranno affrontare una grave carenza di insegnanti nel prossimo futuro.
Il rapporto evidenzia una tendenza crescente tra i giovani insegnanti a considerare l'abbandono della professione, mentre una larga parte degli insegnanti rimanenti si sta avvicinando all'età pensionabile. Ciò pone una duplice sfida: mantenere stabile il corpo docente e garantire la qualità dell'insegnamento a lungo termine.
Nello specifico, in Lettonia, Lituania ed Estonia, oltre il 40% degli insegnanti di età inferiore ai 30 anni ha manifestato l'intenzione di andare in pensione entro i prossimi cinque anni. Le ragioni più frequentemente citate includono la necessità di un migliore equilibrio tra vita professionale e privata, il desiderio di cambiare professione e la volontà di proseguire gli studi.
Nel frattempo, l'età media degli insegnanti nei paesi OCSE si aggira attualmente intorno ai 45 anni, e più della metà degli insegnanti in Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania e Portogallo ha più di 50 anni. Ciò fa prevedere che la carenza di insegnanti diventerà urgente nei prossimi 10-15 anni, a causa del pensionamento di un gran numero di docenti.
Per sopperire alla carenza, alcuni governi hanno reclutato insegnanti provenienti da altri settori professionali. La Bulgaria ne è un esempio lampante, con un aumento del 13% del numero di insegnanti che in precedenza lavoravano al di fuori del settore dell'istruzione tra il 2018 e il 2024.
Tuttavia, la permanenza degli insegnanti nella professione dipende ancora in larga misura dallo stipendio e dal grado di apprezzamento che percepiscono da parte della società e dei decisori politici. In Austria, Danimarca e in alcune zone del Belgio e della Bulgaria, la maggior parte degli insegnanti si dichiara soddisfatta del proprio reddito, mentre questa percentuale è molto bassa a Malta e in Portogallo.
Fonte: https://giaoducthoidai.vn/giao-vien-tre-eu-bo-nghe-ngay-cang-nhieu-post754889.html









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