
Non si tratta solo di una tendenza inevitabile, ma anche di un impegno a dare attuazione allo spirito della Risoluzione 08-NQ/TU del Comitato del Partito cittadino sulla trasformazione verde per il periodo 2026-2030.
Le fondamenta dell'economia moderna
Per il periodo 2026-2030, Hai Phong identifica la trasformazione verde come un compito centrale e prioritario per l'intero sistema politico . L'obiettivo è trasformare la città in un moderno e intelligente centro industriale e portuale, ponendo il porto in prima linea, ma basandosi su tecnologie avanzate e sulla tutela dell'ambiente. La città mira inoltre a soddisfare rigorosi standard per i "crediti di carbonio" al fine di realizzare concretamente la trasformazione verde.
Di conseguenza, Hai Phong non solo mira ad aumentare il volume delle merci trasportate, ma anche a ridurre la quota del trasporto su strada e a potenziare il trasporto fluviale e ferroviario, metodi che presentano emissioni 3-5 volte inferiori per tonnellata di merci. La creazione di centri logistici di nuova generazione a Nam Do Son e Lach Huyen è considerata una mossa strategica per raggiungere questo obiettivo.
In realtà, la transizione ecologica non è più solo sulla carta, ma è già evidente nei progetti di aziende leader come Macstar Group e Vietnam Maritime Corporation (VIMC). Ad esempio, Macstar Group gestisce una rotta costiera per il trasporto di container che collega Hai Phong e Nghi Son. Il passaggio dal trasporto su strada a quello fluviale riduce significativamente la pressione del traffico sulla Strada Statale 10, apportando al contempo tangibili benefici ambientali. Una nave portacontainer costiera ha una capacità di carico equivalente a 80-135 autoarticolati; con una distanza di circa 200 km, ogni viaggio contribuisce a ridurre le emissioni di CO2 di 15-20 tonnellate. L'azienda risparmia inoltre il 15-30% sui costi logistici e riduce il rischio di incidenti stradali fino al 90%.
Il signor Tran Tien Dung, presidente del consiglio di amministrazione del Gruppo Macstar, ha dichiarato: "Non ci limitiamo a fornire servizi di trasporto, ma offriamo anche soluzioni ecocompatibili per la catena di approvvigionamento globale. La richiesta di certificazioni ecologiche da parte dei clienti internazionali è in aumento e la rotta costiera rappresenta una soluzione adeguata."
Nell'area portuale in acque profonde di Lach Huyen, le banchine 3 e 4 (VIMC) e 5 e 6 (Hateco) sono entrate in funzione con gru a portale (STS) e gru da piazzale (e-RTG) completamente elettriche. Questa elettrificazione contribuisce a ridurre le emissioni dirette di gas serra di circa 2.500 tonnellate di CO2 all'anno per banchina. Inoltre, il sistema di pianificazione dei veicoli (TAS) riduce i tempi di sosta da 35 a 16 minuti, contribuendo a diminuire il consumo di carburante e l'inquinamento locale nell'area di Dinh Vu - Lach Huyen.
Gli esperti di logistica ritengono che la riduzione delle emissioni non sia solo significativa dal punto di vista ambientale, ma anche direttamente correlata al vantaggio competitivo. Con l'implementazione su larga scala del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) a partire dal 2026, le merci esportate utilizzando "percorsi di trasporto ecologici" potrebbero beneficiare di un notevole risparmio sui costi della tassa sul carbonio.
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Per garantire che la "corsia verde" scorra senza intoppi.
Nonostante il suo grande potenziale, il trasporto ecologico ad Hai Phong deve ancora affrontare numerosi ostacoli. Uno dei principali problemi è rappresentato dalle infrastrutture per la navigazione interna; ad esempio, il ponte di An Thai ha un'altezza limitata, che rende difficile la navigazione per le grandi chiatte portacontainer durante i periodi di piena.
In risposta a questa situazione, la città ha adottato misure decisive per la decentralizzazione della gestione. A partire da settembre 2025, Hai Phong otterrà l'autorità di gestire il sistema nazionale di vie navigabili interne all'interno del proprio territorio, consentendo il dragaggio proattivo dei canali, l'ammodernamento dei ponti e il completamento delle infrastrutture per garantire il regolare transito di chiatte da 3.000 tonnellate. La città sta inoltre studiando politiche per esentare o ridurre le tariffe portuali per le merci trasportate via vie navigabili interne, al fine di incentivare le imprese a passare a metodi di trasporto a basse emissioni.
Secondo il dottor Nguyen Minh Duc, vicepresidente dell'Associazione Logistica di Hai Phong, il principale vantaggio della città risiede nel suo esteso sistema fluviale che la collega in profondità alle zone industriali di Bac Ninh. Lo sviluppo di porti interni come Quang Binh - Dinh Vu o Tan Cang - Que Vo ICD, abbinato al trasporto fluviale, rappresenta un modello efficace per la logistica ecosostenibile. Inoltre, la proposta di costruzione di una zona di libero scambio con elevati standard ambientali dovrebbe attrarre grandi aziende tecnologiche.
Entro il 2030, Hai Phong punta ad aumentare la quota di trasporto fluviale a oltre il 15%, accelerando al contempo la realizzazione di progetti infrastrutturali come la linea ferroviaria che collegherà direttamente il porto di Lach Huyen. L'espansione della rete di trasporto ecologico non è solo una tendenza, ma un percorso inevitabile affinché la città mantenga il suo ruolo di polo economico di riferimento. Con il sostegno del governo e della comunità imprenditoriale, si prevede che le "vie d'acqua ecocompatibili" sui mari e sui fiumi di Hai Phong diventeranno sempre più fluide e sostenibili.
THU HANGFonte: https://baohaiphong.vn/hai-phong-mo-rong-luong-van-tai-xanh-539141.html








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