Secondo un piano pubblicato dal Ministero della Scienza e delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione della Corea del Sud, le nuove normative richiederanno ai tre principali operatori di telefonia mobile sudcoreani (SK Telecom Co., KT Corp. e LG Uplus Inc.), insieme a tutti gli operatori virtuali di telefonia mobile (MVNO), di implementare un ulteriore passaggio di verifica dell'identità utilizzando la tecnologia di riconoscimento facciale.

Immagine a scopo illustrativo. Foto: Unsplash
Questa misura mira a prevenire l'attivazione di nuovi numeri di telefono tramite furto d'identità o usurpazione di identità.
Questa decisione rientra in una strategia globale per combattere le truffe telefoniche, annunciata dal governo sudcoreano ad agosto.
Oltre alle soluzioni tecnologiche, la Corea del Sud sta anche inasprendo le sanzioni per gli operatori di rete mobile che non adempiono pienamente ai propri obblighi di prevenzione, permettendo così che i numeri di telefono "inutilizzabili" finiscano nelle mani dei criminali.
Il Ministero della Scienza e delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione della Corea del Sud ha sottolineato in un comunicato stampa: "Confrontando in tempo reale la foto sulla carta d'identità con il volto reale del titolare, possiamo impedire completamente l'attivazione di telefoni registrati con nomi falsi o utilizzando documenti d'identità rubati o contraffatti".
Il ministero ha inoltre affermato che la nuova misura renderà più difficile per i truffatori attivare nuovi numeri di telefono utilizzando informazioni personali ottenute tramite attacchi informatici o fughe di dati.
Secondo la tabella di marcia, la politica di riconoscimento facciale obbligatorio entrerà ufficialmente in vigore a partire da marzo 2026.
In precedenza, era previsto l'avvio di un programma pilota a partire dalla prossima settimana per valutare la fattibilità e l'efficacia del sistema.
Secondo i dati della polizia, a novembre di quest'anno la Corea del Sud aveva registrato 21.588 casi di truffe telefoniche, con perdite totali pari a 1.130 miliardi di won (circa 20.000 miliardi di dong vietnamiti).
È la prima volta che i danni causati da questo tipo di crimine superano i 1.000 miliardi di won, aumentando la pressione sul governo sudcoreano affinché adotti misure più incisive.
Fonte: https://congluan.vn/han-quoc-bat-buoc-xac-thuc-khuon-mat-khi-dang-ky-sim-de-chong-lua-dao-10323280.html
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