È stata appena pubblicata una scoperta scientifica rivoluzionaria che conferma l'esistenza di scintille elettriche all'interno dei vortici di polvere su Marte.
Questa è la prima volta che gli esseri umani hanno osservato direttamente scariche elettriche nell'atmosfera del Pianeta Rosso, aprendo nuove prospettive per la ricerca sul clima del pianeta e sul suo potenziale di ospitare la vita.
SuperCam rileva un segnale anomalo.
Lo strumento SuperCam a bordo del rover Perseverance della NASA ha svolto un ruolo chiave in questa scoperta. Attraversando il centro delle due tempeste di polvere, il microfono del SuperCam, il primo microfono installato su Marte, ha registrato segnali acustici di intensità insolitamente elevata.

Gli scienziati hanno scoperto scariche elettriche nei vortici di polvere su Marte grazie ai dati raccolti dal rover Perseverance (Immagine: CNRS).
Inizialmente, questi segnali hanno sollevato molti interrogativi perché erano nettamente diversi dal normale rumore del vento. Tuttavia, un'analisi dettagliata condotta da gruppi di ricerca del Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica (CNRS) francese e di istituti scientifici affiliati ha stabilito che non si trattava di interferenze tecniche, bensì di tracce acustiche ed elettromagnetiche di scariche elettriche di piccola entità.
Questi segnali sono simili alle scosse elettrostatiche che gli esseri umani possono percepire sulla Terra in condizioni di aria secca.
Sebbene i modelli teorici avessero previsto la possibilità di questo fenomeno anni fa, questa è la prima volta che è stato misurato direttamente su Marte.
Le cause e le differenze rispetto alla Terra.
Il processo di formazione delle scintille elettriche su Marte ha origine dall'attrito tra innumerevoli minuscole particelle di polvere all'interno di vortici rotanti. Man mano che queste particelle si scontrano e si sfregano continuamente l'una contro l'altra, accumulano carica elettrica.
In determinate condizioni, la carica elettrica viene improvvisamente rilasciata sotto forma di brevi scintille elettriche, lunghe solo pochi centimetri, creando simultaneamente un'onda d'urto sufficientemente forte da essere rilevata dal microfono della SuperCam.
Sulla Terra, il fenomeno della carica elettrica della polvere si verifica anche lì, soprattutto nelle regioni desertiche aride. Tuttavia, le scariche elettriche vere e proprie sono raramente osservate a causa dell'atmosfera densa e ricca di ossigeno, che innalza la soglia per la formazione di scintille.
Al contrario, Marte ha un'atmosfera estremamente rarefatta, composta principalmente da anidride carbonica, che abbassa significativamente la soglia per le scariche elettriche. Ciò significa che le scintille elettriche all'interno delle tempeste di polvere si verificheranno con una frequenza molto maggiore di quanto previsto in precedenza.
Rischi e impatti sulle missioni future
La conferma dell'esistenza di scariche elettriche ha sollevato importanti interrogativi sulla chimica dell'atmosfera marziana. Gli scienziati ritengono che queste scariche possano favorire la formazione di composti fortemente ossidanti, sostanze in grado di decomporre le molecole organiche sia sulla superficie del pianeta che nell'atmosfera.
Oltre agli effetti chimici, la carica elettrica generata nelle tempeste di polvere può influenzare anche il trasporto della polvere, un fattore chiave che regola il clima marziano. Poiché la polvere determina la misura in cui assorbe e riflette la radiazione solare, qualsiasi cambiamento nella dinamica della polvere potrebbe portare a una variabilità climatica su scala planetaria.
Altrettanto importante, questi fenomeni di scarica elettrica rappresentano un rischio per l'elettronica delle attuali missioni robotiche e potrebbero persino diventare un pericolo per le future missioni con equipaggio.
Fonte: https://dantri.com.vn/khoa-hoc/hien-tuong-bat-thuong-บน-sao-hoa-20251223102049554.htm








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