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"Rinnovare" vecchi abiti, seminare amore per il verde.

Nel ritmo frenetico della vita moderna, l'abitudine al consumo rapido e allo shopping guidato dalle tendenze ha trasformato gli abiti di seconda mano in una preoccupante forma di spreco silenzioso.

Hà Nội MớiHà Nội Mới23/07/2025

Da questa realtà sono nate numerose iniziative pratiche che contribuiscono ad allungare la durata di vita degli indumenti, a evitare gli sprechi e, al contempo, a promuovere uno spirito di condivisione e a diffondere il messaggio di un vivere più responsabile nei confronti dell'ambiente.

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Un gruppo di volontari sta selezionando abiti usati da donare alle persone bisognose.

Secondo un rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP), l'industria della moda è attualmente responsabile di circa il 10% delle emissioni globali di carbonio e genera fino a 92 milioni di tonnellate di rifiuti all'anno. È importante sottolineare che una grande parte di questi rifiuti potrebbe ancora essere riutilizzata se raccolta, riciclata e distribuita correttamente.

Uno studio dell'Università di Oxford (Regno Unito) avverte inoltre che, senza efficaci misure di riduzione delle emissioni, le emissioni di gas serra provenienti dall'industria della moda potrebbero aumentare da 2,1 miliardi di tonnellate nel 2018 a 2,7 miliardi di tonnellate nel 2030, aggravando ulteriormente la crisi ambientale globale.

Oltre a causare inquinamento atmosferico, l'industria della moda consuma anche un'enorme quantità di risorse. Secondo Earth.org, in media una camicia viene indossata solo 7-10 volte prima di essere gettata via. Tuttavia, per produrre una semplice camicia di cotone sono necessari 2.700 litri d'acqua, mentre un paio di jeans ne consuma fino a 7.000. Inoltre, le acque reflue derivanti dalla tintura e dalla lavorazione dei tessuti rappresentano un'ulteriore grave fonte di inquinamento, con conseguenze negative per l'ambiente e la salute pubblica.

Di fronte a questa situazione, molte organizzazioni, individui e comunità hanno ideato iniziative concrete per "dare nuova vita" ai vecchi abiti. Questa azione non solo contribuisce alla tutela dell'ambiente e rende i vecchi vestiti più utili, ma diffonde anche profondi valori umanitari.

Con questo obiettivo in mente, il programma "Warmth in Hand" è stato lanciato ad Hanoi nel giugno 2025. Capi di alta moda usati saranno donati da privati, marchi e negozi, quindi accuratamente ispezionati e ridistribuiti da un'organizzazione affidabile specializzata in abbigliamento firmato di seconda mano. I profitti derivanti da questa attività saranno utilizzati per acquistare indumenti caldi per bambini svantaggiati nelle regioni montuose.

Ho Thi Nga, CEO del Vietnam Children's Fund (un'organizzazione di raccolta fondi per l'infanzia), ha dichiarato: "Attraverso il programma 'Warmth in Hand', speriamo di coinvolgere tutti i settori della società, dalle celebrità alle aziende, fino ai singoli cittadini, per condividere l'amore. Ogni oggetto a cui tenete può diventare una nuova fonte di vita per un bambino in una zona remota e svantaggiata".

Molti movimenti contro lo spreco di abbigliamento si stanno diffondendo rapidamente nella comunità, soprattutto grazie all'influenza dei social media. Si formano e si mantengono attivi gruppi di volontari specializzati nella raccolta di abiti usati per prolungarne il ciclo di vita, evitando gli sprechi e distribuendoli a chi ne ha bisogno.

La signora Hoang Thi Hien, membro del Gruppo di Volontari Veterani di Hanoi, ha dichiarato: "Negli ultimi cinque anni, abbiamo raccolto e sollecitato continuamente donazioni di abiti usati da ogni dove, per poi selezionarli, imballarli e inviarli alle persone bisognose nelle province montuose del nord. Alcuni membri del gruppo si offrono di andare a domicilio a ritirare gli abiti e portarli al magazzino di raccolta per la lavorazione. Ogni camicia e ogni paio di pantaloni, sebbene vecchi, sono ancora utilizzabili e portano con sé un gesto di gentilezza e sincera condivisione."

In realtà, prevenire lo spreco di abbigliamento non è un'impresa impossibile o difficile. Tutti possono iniziare con piccoli gesti: non affrettarsi a buttare via una camicia ancora in buone condizioni, riparare un bottone allentato, rammendare una cucitura strappata o semplicemente donarla a chi ne ha bisogno. Questo dimostra che ogni capo che sembra non avere più alcuna utilità può diventare un dono prezioso se dato al posto giusto, al momento giusto e alla persona giusta.

Combattere lo spreco di abbigliamento non è solo un atto a favore dell'ambiente, ma anche un modo per le persone di affermare i propri valori umani.

Fonte: https://hanoimoi.vn/hoi-sinh-quan-ao-cu-gieo-yeu-thuong-xanh-710083.html


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