Questo evento si è svolto nonostante le sanzioni occidentali e dimostra la crescente cooperazione spaziale tra Teheran e Mosca.
I media statali iraniani hanno confermato l'informazione con la seguente dichiarazione: "Tre satelliti iraniani, Zafar-2, Paya e Kowsar 1.5, sono stati lanciati nello spazio da un razzo Soyuz dal cosmodromo di Vostochny, in Russia".
Tra questi, il satellite Paya è considerato un significativo progresso tecnologico in quanto integra l'intelligenza artificiale (IA) per migliorare la risoluzione delle immagini, servendo a scopi quali la gestione delle risorse idriche, il monitoraggio ambientale e la mappatura topografica.
La scelta da parte dell'Iran del razzo russo Soyuz per questo lancio si basa sull'affidabilità del sistema. Questo è il secondo lancio negli ultimi due anni in cui l'Iran ha utilizzato una piattaforma di lancio russa, portando a 10 il numero totale di lanci satellitari effettuati da Teheran dall'inizio del 2024.
Sebbene Teheran insista sul fatto che il suo programma spaziale sia interamente a fini pacifici e conforme al diritto internazionale, l'Occidente rimane profondamente preoccupato. Molti paesi temono che la tecnologia missilistica utilizzata per il lancio dei satelliti possa essere convertita per sviluppare missili balistici in grado di trasportare testate nucleari.
L'Iran ha respinto con fermezza queste accuse, affermando di non perseguire lo sviluppo di armi nucleari.
Fonte: https://congluan.vn/iran-phong-thanh-cong-3-ve-tinh-tu-lanh-tho-nga-10324559.html
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