Parlando con i giornalisti a Teheran, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato: "In Iran non ci sono attività di arricchimento nucleare non dichiarate. Tutti i nostri impianti sono sotto la protezione e la supervisione dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA)".
Questa dichiarazione è stata interpretata come un segnale che l'Iran era pronto a riprendere i negoziati sul suo programma nucleare, un punto cruciale di contesa tra Teheran e paesi come Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania e Israele.

Le dichiarazioni di Araghchi sono giunte dopo che il Washington Post e il New York Times avevano riportato la notizia della costruzione, da parte dell'Iran, di un nuovo impianto di arricchimento dell'uranio vicino a Natanz, dove le strutture di arricchimento e stoccaggio esistenti erano state danneggiate dai raid aerei israeliani e statunitensi a giugno.
Le preoccupazioni di Israele e degli Stati Uniti circa l'utilizzo da parte dell'Iran del suo programma nucleare civile per la produzione di uranio arricchito a fini bellici hanno raggiunto il culmine nel giugno di quest'anno, quando entrambi i paesi hanno lanciato attacchi coordinati contro diverse strutture nucleari iraniane.
Il signor Araghchi ha dichiarato: "Al momento non si svolge alcuna attività di arricchimento perché i nostri impianti di arricchimento sono stati attaccati".
Interrogato sulle condizioni alle quali l'Iran potrebbe continuare i negoziati con gli Stati Uniti e altre parti, Araghchi ha affermato che il messaggio dell'Iran riguardo al suo programma nucleare rimane "chiaro".
"Il diritto dell'Iran ad arricchire l'uranio, per l'uso pacifico della tecnologia nucleare, compreso l'arricchimento, è innegabile", ha dichiarato il ministro degli Esteri Araghchi.
Il signor Araghchi ha dichiarato ai giornalisti presenti alla conferenza che l'approccio statunitense non dimostrava la disponibilità di Washington a "negoziati equi e imparziali per raggiungere interessi comuni".
"Quello che abbiamo visto finora da parte degli americani è un vero e proprio tentativo di imporre le proprie richieste, che sono massime ed eccessive", ha affermato. "Non vediamo alcuna possibilità di dialogo di fronte a tali richieste."
Fonte: https://congluan.vn/iran-tuyen-bo-khong-bi-mat-lam-giau-uranium-10318069.html








Commento (0)