Il 3 dicembre, la Procura di Milano ha avviato un'indagine su presunte attività illecite di 13 marchi del lusso operanti nella filiera del "Made in Italy", relative alle condizioni di lavoro nei loro stabilimenti all'estero.
Secondo quanto riportato dal corrispondente della VNA a Roma, tra i marchi di moda a cui è stato ordinato di consegnare i documenti alla polizia figurano Versace, Gucci, Prada, Dolce & Gabbana, Missoni, Ferragamo, Yves Saint Laurent, Givenchy, Pinko, Coccinelle, Adidas, Alexander McQueen Italia e Off-White Operating.
La Procura di Milano ha compilato un elenco completo dei principali fornitori di ciascun marchio nella sua filiera produttiva, del numero di lavoratori impiegati in condizioni di sfruttamento e inadeguate e dei beni sequestrati.
A questi marchi viene ora richiesto di fornire volontariamente documentazione sulla propria struttura organizzativa a fini di prevenzione e verifica, internamente o tramite servizi di consulenza delegati, per dare loro il tempo di porre rimedio alle irregolarità e ristrutturare le proprie catene di approvvigionamento, evitando severe misure amministrative e giudiziarie.
Nelle scorse settimane, la Procura di Milano ha aperto un'indagine analoga nei confronti di Tod's e del suo amministratore delegato, Diego Della Valle, dichiarando che potrebbe imporre requisiti gestionali speciali e divieti qualora il marchio non adeguasse la propria struttura di approvvigionamento e le pratiche lavorative, attualmente considerate illegali.
Dal marzo 2024, il Tribunale di Milano ha emesso provvedimenti di amministrazione giudiziaria anche nei confronti delle società Alviero Martini, Armani Operation, Manufacture Dior, Valentino Bags Lab e Loro Piana di Louis Vuitton, senza tuttavia avviare indagini in merito.
Si ritiene che queste aziende siano state negligenti e abbiano inavvertitamente facilitato lo sfruttamento.
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/italy-mo-cuoc-dieu-tra-13-thuong-hieu-thoi-trang-xa-xi-post1081109.vnp








Commento (0)