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Sfruttare il potere del patrimonio culturale attraverso la tecnologia.

Un team di autori dell'Università Nguyen Tat Thanh e dell'Università FPT ha appena pubblicato uno studio intitolato "Sviluppo del turismo sostenibile nel sito archeologico di Oc Eo - Una prospettiva mediatica". Lo studio sottolinea la necessità di digitalizzare il patrimonio e innovare la comunicazione per avvicinare la cultura di Oc Eo al pubblico nel nuovo contesto.

Báo An GiangBáo An Giang06/05/2026

Il sito archeologico Gò Cây Thị A si trova in mezzo ai campi del comune di Óc Eo. Foto: GIA KHÁNH

Quasi tutti i giornalisti di An Giang hanno visitato il sito archeologico di Oc Eo - Ba The, situato nella zona montuosa di Ba The, nel comune di Oc Eo. Si tratta di un importante sito archeologico legato all'antico Regno di Funan, risalente al periodo compreso tra il I e ​​il VI secolo. La cultura di Oc Eo non è solo motivo di orgoglio per An Giang e per la regione sud-occidentale del Vietnam, ma anche un patrimonio di importanza internazionale, un tempo fiorente regno e cruciale punto di transito sulla Via della Seta marittima, che collegava l'Oceano Indiano e l'Oceano Pacifico.

Secondo il professore associato, il dottor Ngo Van Doanh, ciò che troviamo a Oc Eo non è semplicemente una storia di mattoni e pietre inanimati, ma una ferma affermazione della sovranità storica della regione meridionale, parte inseparabile della cultura vietnamita. Oc Eo non è solo una denominazione archeologica; è l'incarnazione del potente Regno di Funan con la sua rete di città e porti commerciali. Secondo l'Accademia vietnamita delle scienze sociali, dai siti archeologici possiamo osservare tre caratteristiche fondamentali del patrimonio di Oc Eo: l'unicità, in quanto fu il primo porto commerciale internazionale est-ovest sul mare nella regione; la sistematicità, una combinazione di tecnologia di irrigazione, arte architettonica e religione; e la continuità, una lezione di adattamento ambientale per lo sviluppo sostenibile.

Attualmente, il sito archeologico si trova ad affrontare sfide significative dovute ai cambiamenti climatici, all'urbanizzazione, ai conflitti tra conservazione e sviluppo socio-economico, alla scarsità di prodotti turistici e a una comunicazione inadeguata. Per far fronte a questi problemi, le autorità stanno dedicando tutti i loro sforzi alla conservazione per preservare il carattere originario di una civiltà straordinaria. Non si tratta solo di una corsa contro il tempo, ma anche di un viaggio alla scoperta degli strati di memoria rimasti sopiti nel sottosuolo per migliaia di anni. Tuttavia, mentre la conservazione fisica è una condizione necessaria, la conservazione digitale è la condizione sufficiente per "immortalare" il patrimonio, la chiave per aprire la porta ermeticamente chiusa, permettendo a Oc Eo di abbracciare pienamente il futuro.

Il dottorando Nguyen Hoang Anh Tuan, che ha lavorato nel giornalismo locale ed è stato vicedirettore del quotidiano An Giang (prima della fusione), ha espresso la sua preoccupazione: "Osservando i siti di notizie online e i giornali locali, la parola chiave "Oc Eo" compare più frequentemente nei resoconti periodici sulla gestione statale che nelle sezioni dedicate al turismo culturale o all'interpretazione del patrimonio per i giovani turisti. Termini come "cultura archeologica", "fondamenta architettoniche", "strati culturali", ecc., sono ampiamente utilizzati. I contenuti esistenti si concentrano principalmente sulla cronaca degli eventi: nuovi scavi archeologici, accoglienza di delegazioni di leader... Si tratta di uno stile comunicativo unidirezionale e lineare; soddisfa solo il bisogno di informazioni superficiali senza creare interazione o stimolare il desiderio di esplorazione del pubblico."

Secondo i ricercatori, Oc Eo è essenzialmente un sito archeologico "sotterraneo", difficile da visualizzare a occhio nudo. Pertanto, la mancanza di contenuti esplicativi attraverso la narrazione rende difficile l'accesso ai turisti. Ad esempio, invece di raccontare la storia di come un mercante indigeno commerciasse nella città portuale di Oc Eo, i media si concentrano solo sulla descrizione delle dimensioni e del materiale delle monete d'oro o delle perline. Su piattaforme come TikTok, YouTube e Facebook, i contenuti su Oc Eo sono molto scarsi o spontanei, a volte con informazioni non verificate. Cercando la parola chiave "turismo Oc Eo" su piattaforme di video brevi (TikTok/Reels), i risultati mostrano per lo più video rudimentali del paesaggio, privi di video grafici ricostruiti o che ne svelino il mistero – elementi che attualmente attraggono il mondo digitale. Ciò rappresenta un fallimento nella strategia di comunicazione convergente.

Secondo il team di ricerca, per superare gli "ostacoli" e liberare il potenziale del patrimonio di Oc Eo - Ba The, anziché limitarsi a presentare un sito archeologico, è necessario riposizionare Oc Eo - Ba The come "Crocevia delle Antiche Civiltà". Questo messaggio deve essere diffuso in modo coerente su tutte le piattaforme, dai media tradizionali ai social network, al fine di costruire un valore culturale unico e una fiducia incrollabile all'interno della comunità.

Inoltre, è necessario creare un database digitale basato sui Sistemi Informativi Geografici (GIS). Ad ogni manufatto e a ogni fondazione in mattoni deve essere assegnato un "codice identificativo" insieme a coordinate precise e un modello 3D ad alta risoluzione. Questo non è solo un documento per la ricerca, ma anche un archivio "congelato" dello stato attuale, che garantisce l'originalità per una ricostruzione accurata del sito in caso di agenti atmosferici o danni nel tempo. "Ci troviamo sulla soglia della storia, poiché il dossier di Oc Eo Patrimonio Mondiale è nelle sue fasi finali. Non permettiamo che Oc Eo sia solo un 'cumulo di macerie' agli occhi del pubblico. Usiamo il potere della tecnologia per dare ali a questo patrimonio, affermandone l'identità nazionale e garantendone la longevità", ha esortato il signor Nguyen Hoang Anh Tuan.

GIA KHANH

Fonte: https://baoangiang.com.vn/khai-phong-suc-manh-di-san-bang-cong-nghe-a484814.html


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