Mentre le generazioni precedenti consideravano internet un semplice strumento, per i giovani di oggi il cyberspazio rappresenta una "seconda vita". È un luogo di apprendimento, svago, lavoro e guadagno. Tuttavia, in un mondo in cui il confine tra virtuale e reale si fa sempre più labile, mantenere un comportamento civile non è solo una questione di educazione, ma anche una dimostrazione del carattere dei giovani.

Molti giovani credono erroneamente di avere il diritto di giudicare chiunque, dietro un nome falso o una foto profilo presa in prestito. Anche una sola voce non verificata può scatenare attacchi da parte di migliaia di persone. Scrivere un commento negativo richiede solo pochi secondi, ma può lasciare cicatrici psicologiche indelebili.
Per essere utenti internet civili, non c'è bisogno di essere esperti di psicologia, basta rallentare un po'. Prima di commentare, prenditi il tempo di verificare le informazioni. Ciò che stai per condividere è vero? Apporta qualche valore alla comunità? Quando commenti, invece di usare parole dure, usa un linguaggio che dimostri la tua educazione. Puoi non essere d'accordo con il punto di vista di qualcuno, ma argomenta in modo logico invece di ricorrere ad attacchi personali.
Per evitare di diventare "guerrieri da tastiera", i giovani devono sviluppare un filtro culturale personale. Non essere d'accordo con qualcuno non dà il diritto di insultarlo. Usate la ragione per persuadere, invece di attaccare per demoralizzare. E invece di passare due ore a discutere con uno sconosciuto, dedicate cinque minuti a condividere un'informazione utile, una storia positiva o a sostenere un progetto di beneficenza.
Lo spazio online è virtuale, ma il dolore e le conseguenze sono reali. Non lasciamo che l'anonimato ci trasformi in persone incivili quando interagiamo sui social media. Che ogni aggiornamento di stato, ogni "mi piace" e ogni commento siano un seme di gentilezza.
Fonte: https://baotayninh.vn/khi-ban-phim-la-guong-soi-nhan-cach-so-141187.html








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