
L'agenda fitta del vertice dell'Unione europea (UE) riflette una serie di sfide che il Paese si trova ad affrontare, dalle crisi geopolitiche , economiche e di sicurezza alla pressione per rafforzare le capacità di difesa. I leader dell'UE si assumono la responsabilità di consolidare l'Unione e di ripristinarne il prestigio in un mondo volatile e imprevedibile.
I due conflitti che si sono verificati simultaneamente in Ucraina e in Medio Oriente hanno recentemente messo in luce una situazione difficile per l'UE, dove contraddizioni interne, dilemmi diplomatici di fronte alle pressioni esterne e la posizione precaria dell'Unione negli affari internazionali sono risultati chiaramente evidenti. Questi due conflitti sono stati anche oggetto di discussione al vertice UE tenutosi il 18 e 19 giugno a Bruxelles, in Belgio. Inoltre, i leader dell'UE hanno discusso di una serie di altre questioni, come il bilancio, il miglioramento della competitività, l'allargamento del blocco, le pressioni migratorie e la criminalità legata al narcotraffico.
Visti i recenti e turbolenti sviluppi nelle relazioni tra Stati Uniti e Unione Europea, un "vecchio Occidente" coeso sotto la guida degli Stati Uniti sta gradualmente lasciando il posto a un nuovo ordine, in cui l'Europa deve rafforzare la propria autonomia e ridurre la dipendenza dagli alleati tradizionali.
Il vertice UE si svolge sullo sfondo di sviluppi cruciali nel conflitto mediorientale. Gli Stati Uniti e l'Iran sono sempre più vicini a uno storico accordo di pace, ma la comunità internazionale è preoccupata per la fragilità di questo documento e per i potenziali rischi per le rotte marittime strategiche e la sicurezza energetica.
Secondo gli osservatori internazionali, la crisi mediorientale ha rispecchiato le differenze di "cultura strategica" tra Stati Uniti ed Europa. Mentre l'Europa privilegia la diplomazia, la mediazione e le sanzioni, gli Stati Uniti danno priorità alla deterrenza, all'intervento militare e alla capacità di schierare forze.
Nel conflitto in Ucraina, che ha un impatto diretto sulla sicurezza dell'UE, il ruolo del blocco è stato in qualche modo messo in secondo piano, poiché Russia e Stati Uniti hanno portato avanti numerose iniziative diplomatiche indipendenti, aggirando l'UE. L'Unione ha inoltre impiegato molto tempo per approvare un prestito di emergenza di 90 miliardi di euro per l'Ucraina. I diversi interessi tra gli Stati membri hanno portato a ritardi nell'adozione di decisioni cruciali e hanno compromesso l'immagine e la reputazione di Bruxelles come partner affidabile.
Pertanto, riposizionare l'UE nell'attuale contesto instabile è un compito cruciale. L'“autonomia strategica” è stata oggetto di discussione in numerose conferenze dell'UE e gli sviluppi dell'ultimo anno hanno reso la questione ancora più urgente. L'UE ha recentemente approvato un pacchetto di riforme completo per il rafforzamento delle capacità di difesa, volto a ridurre la burocrazia e a incentivare la produzione, l'approvvigionamento e la distribuzione di prodotti per la difesa. Al vertice UE, i leader si concentreranno sulla discussione di misure per migliorare la competitività nei settori economico, energetico, della difesa e tecnologico.
L'allargamento dell'UE è anche una strategia volta a rafforzare il potere e l'influenza del blocco. L'UE ha appena avviato una nuova fase nel processo di adesione di Ucraina e Moldavia. Tuttavia, l'ammissione di nuovi membri, soprattutto di un paese con un grande bisogno di ricostruzione economica come l'Ucraina, eserciterà una notevole pressione finanziaria sull'Unione.
In un periodo di profonda ristrutturazione delle relazioni transatlantiche tra Stati Uniti ed Europa, l'attenzione dell'UE al consolidamento della propria posizione e del proprio potere, nonché al rafforzamento della propria autonomia, è cruciale per il futuro sviluppo del blocco. Tuttavia, con 27 Stati membri che differiscono geograficamente, politicamente, in termini di sicurezza ed economicamente, è fondamentale per l'UE adottare strategie comuni, una volontà unitaria e un'azione coordinata, anziché prendere decisioni fortemente influenzate dai punti di vista delle economie più grandi, che godono di maggiore influenza e potere all'interno del blocco.
Fonte: https://nhandan.vn/khoi-phuc-vi-the-giua-bien-dong-post969799.html








