In effetti, sebbene i difensori giapponesi possedessero un fisico piuttosto robusto, con Tsuyoshi Watanabe a 1,86 m, Shogo Taniguchi a 1,83 m, Hiroki Ito a 1,88 m, Takehiro Tomiyasu a 1,87 m, ecc., rispetto alla squadra olandese con Virgil van Dijk a 1,95 m, Micky van de Ven a 1,93 m, Ryan Gravenberch a 1,90 m, Cody Gakpo a 1,93 m, ecc., il vantaggio in altezza pendeva comunque dalla parte dei rappresentanti europei. L'allenatore Ronald Koeman ha sfruttato appieno questo vantaggio con i lanci lunghi, utilizzando la superiore abilità aerea dei suoi giocatori per fungere da bersagli, attirando la difesa avversaria e creando occasioni da gol per i suoi compagni. Queste tattiche hanno aiutato l'Olanda a portarsi in vantaggio e, a tratti, sembravano persino aver già conquistato i tre punti.
Tuttavia, il loro avversario è il Giappone, una squadra che sa sempre come punire qualsiasi momento di disattenzione da parte degli avversari e raramente si lascia sfuggire l'occasione per ribaltare le sorti della partita.
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| La nazionale giapponese ha avuto un buon inizio ai Mondiali del 2026. |
Le statistiche dimostrano che la nazionale giapponese non ha perso contro nessuna squadra europea dal 2019. Questa striscia di imbattibilità include avversarie di alto livello come Spagna, Germania, Inghilterra e Croazia. Il pareggio per 2-2 contro l'Olanda, nonostante le ripetute situazioni di svantaggio, estende ulteriormente questo impressionante record. Cosa permette dunque al Giappone di mantenere questa straordinaria imbattibilità contro le squadre europee ? Sebbene la rosa sia composta in gran parte da giocatori che militano all'estero, molti dei quali in campionati di alto livello come Premier League, Bundesliga, La Liga e Serie A, insieme a nomi di spicco come Hiroki Ito, Takefusa Kubo, Daichi Kamada e Kaishu Sano, il punto di forza della nazionale giapponese sotto la guida del ct Moriyasu Hajime non risiede nei suoi giocatori di punta. Ciò che rende i "Samurai Blu" così forti è la loro capacità di organizzare il gioco in modo compatto, l'alto livello di disciplina e la flessibilità nell'adattare le tattiche a ogni avversario.
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| La nazionale giapponese gioca con incredibile versatilità sotto la guida dell'allenatore Moriyasu Hajime. |
Sotto la guida del ct Moriyasu Hajime, la nazionale giapponese non si limita a un unico stile di gioco. I giocatori sono molto abili nell'adattare le tattiche per contrastare, contenere e resistere agli avversari di rango superiore, sfruttando al contempo i punti deboli che questi ultimi rivelano.
Il Giappone sa giocare un calcio tecnico e veloce, con passaggi corti per contrastare avversari fisicamente superiori; sa adottare un efficace stile di contropiede contro squadre più forti; sa sfruttare gli attacchi dalle fasce e i cross per colpire di testa come veri professionisti; e sa controllare il pallone e organizzare un pressing alto con maestria. Questa varietà di stili di gioco, unita a una rosa di qualità, rende il Giappone capace di competere con qualsiasi avversario.
Considerata la prestazione contro l'Olanda, la dichiarazione del ct Moriyasu Hajime di puntare al titolo mondiale non è priva di fondamento. Se continueranno a sfruttare i propri punti di forza, mantenendo al contempo la tenacia e la disciplina, il percorso dei "Samurai Blu" ai Mondiali del 2026 promette di riservare molte sorprese.
CAO DUY
Fonte: https://baokhanhhoa.vn/the-thao/the-thao-quoc-te/202606/khong-the-dua-voi-samurai-xanh-7d165c1/









