Proseguendo con l'ordine del giorno della sessione, nel pomeriggio del 10 dicembre, con la maggioranza dei voti favorevoli dei delegati partecipanti, l'Assemblea Nazionale ha approvato la legge edilizia emendata con 435 voti favorevoli su 437 delegati partecipanti, pari al 91,97% dei voti favorevoli.
La legge sulle costruzioni, nella sua versione modificata, include numerosi e importanti adeguamenti volti a risolvere carenze di lunga data, stabilendo al contempo un quadro giuridico più completo, trasparente ed efficace per le attività di investimento nel settore edile.
Uno degli obiettivi principali di questa revisione è garantire la coerenza del sistema giuridico. La legge è stata implementata seguendo attentamente le bozze di legge attualmente presentate all'Assemblea Nazionale, come la Legge Fondiaria, la Legge sugli Appalti, la Legge sugli Investimenti, la Legge sugli Investimenti Pubblici, la Legge sui Partenariati Pubblico-Privati, la Legge sulla Tutela Ambientale e le leggi sul patrimonio culturale, eliminando così le sovrapposizioni e perfezionando la portata della legge.
Tra le disposizioni più importanti che sono state modificate figurano le normative in materia di pianificazione urbano-rurale; i contratti di costruzione; le procedure di valutazione e rilascio delle licenze; le normative assicurative; e la procedura per la valutazione e l'approvazione dei progetti di conservazione, restauro e riqualificazione dei beni storici.
Una riforma di rilievo della legge è chiaramente dimostrata dal principio secondo cui "dalla fase preparatoria all'avvio dei lavori, ogni progetto è soggetto a un'unica procedura amministrativa". Di conseguenza, l'ambito delle esenzioni dai permessi di costruzione è stato notevolmente ampliato.
Sono esenti da permessi i progetti con una pianificazione dettagliata in scala 1:500 che siano stati ispezionati per la conformità urbanistica e la sicurezza; le costruzioni all'interno di progetti i cui studi di fattibilità siano stati valutati; e alcune tipologie di case unifamiliari in aree rurali (con criteri chiariti per superficie e scala).
Solo i progetti di piccola scala che non richiedono una valutazione preliminare devono presentare domanda di autorizzazione. Queste normative si accompagnano all'obbligo di garantire una gestione rigorosa, attraverso l'introduzione di meccanismi per la notifica dell'inizio dei lavori, la divulgazione di informazioni, l'installazione di apparecchiature di monitoraggio in cantiere e il rafforzamento del ruolo di supervisione da parte della comunità.
Anche i diritti degli investitori e dei residenti sono garantiti, poiché la Legge Fondiaria del 2024 stabilisce chiaramente che le costruzioni non soggette a permessi saranno comunque prese in considerazione per il rilascio dei Certificati di Diritto d'Uso del Suolo e di Proprietà dei Beni Aggiunti al Suolo.
Inoltre, la procedura di rilascio delle licenze è stata semplificata al massimo nel decreto guida, includendo l'implementazione dell'intero processo online, la semplificazione dei documenti e delle condizioni, l'aumento della responsabilità dell'unità di progettazione e la riduzione al minimo dei tempi di rilascio delle licenze, a un massimo di 7-10 giorni.
Si prevede che queste riforme riducano i tempi e i costi per cittadini e imprese di almeno il 30%, come richiesto dal governo .

Un altro cambiamento significativo è il passaggio di alcune fasi dalla fase di "pre-approvazione" a quella di "post-approvazione", al fine di ridurre le procedure pur garantendo la qualità della costruzione. La legge abolisce la valutazione dei progetti esecutivi dopo la fase di progettazione di base, attribuendo all'investitore la responsabilità del controllo del progetto una volta che questo sia stato approvato.
Le ispezioni post-costruzione saranno progettate in modo più rigoroso, con agenzie edili specializzate e il Consiglio di Ispezione Statale che condurranno ispezioni durante tutto il processo di costruzione e al completamento, invece di effettuare solo ispezioni probabilistiche come avviene attualmente.
Nel documento guida verranno esaminate e modificate le normative dettagliate relative al numero, alla portata e al contenuto delle ispezioni, al fine di garantire la sicurezza ed evitare interruzioni dei lavori di costruzione.
Al fine di garantire la fattibilità durante l'attuazione, la legge fornisce unicamente un quadro di riferimento per il decentramento dei compiti, mentre il decentramento specifico ai Comitati Popolari a livello comunale sarà valutato dai Comitati Popolari a livello provinciale, in base alle risorse e alla capacità gestionale di ciascuna località.
Questo approccio consente una maggiore flessibilità, evitando di imporre oneri che vadano oltre la capacità di attuazione delle autorità locali.
Il rappresentante Nguyen Phi Thuong (Delegazione di Hanoi ) ha espresso grande apprezzamento per la modifica della Legge sull'Edilizia, in quanto specifica chiaramente i casi esenti dai permessi di costruzione e definisce le responsabilità specifiche degli investitori per i progetti che rientrano in questa categoria.
Ampliare la platea dei soggetti esentati dall'obbligo di licenza e abbreviare i tempi di rilascio della stessa è in linea con le attuali esigenze di riforma delle procedure amministrative.
Il rappresentante Do Duc Hong Ha (Delegazione di Hanoi) ha inoltre sostenuto che promuovere il ruolo dello Stato nella fase di ispezione successiva, ovvero nella verifica della conformità alle normative urbanistiche, tecniche, di sicurezza e ambientali attraverso la valutazione del progetto o il rilascio del permesso di costruzione, sia corretto. Secondo lui, si tratta di un passo importante per garantire la qualità e la sicurezza dei progetti di costruzione, nel contesto della semplificazione di molte procedure di ispezione preliminare.
La legge edilizia modificata dimostra un forte spirito di innovazione: semplifica le procedure amministrative, riduce le sovrapposizioni legali, sposta l'attenzione sulla fase di ispezione post-intervento pur garantendo il controllo della qualità e massimizza la comodità per cittadini e imprese nella realizzazione di progetti e opere edili.
Si prevede che la legge contribuirà a migliorare il contesto degli investimenti, ad accrescere l'efficacia della gestione statale e a garantire la sicurezza e la qualità dei progetti di costruzione a livello nazionale.
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/ky-hop-thu-10-dot-pha-trong-cap-phep-xay-dung-con-tu-7-10-ngay-post1082236.vnp








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