
controversia sulla beneficenza
Negli ultimi anni, numerose iniziative benefiche lanciate sui social media sono diventate note agli utenti, contribuendo alla diffusione dello spirito vietnamita di "sostegno reciproco" e "aiuto ai bisognosi". Grazie all'ampia portata e all'elevata interazione dei social media, molti casi di malattie gravi, interventi chirurgici urgenti, situazioni difficili o bambini orfani ricevono immediatamente numerosi "mi piace", condivisioni, commenti e sostegno positivo dalla comunità online dopo essere stati pubblicati. In particolare, le iniziative di soccorso per le persone colpite da calamità e per i bambini che vivono in regioni remote e montuose, promosse da influencer (KOL), ricevono spesso un significativo sostegno finanziario dagli utenti dei social media.
In alcuni casi, dopo un periodo di raccolta fondi, i donatori hanno chiesto di interrompere l'accettazione di donazioni per aiutare altre persone meno fortunate, poiché la somma ricevuta si è rivelata sufficiente. Tuttavia, in altri casi, la comunità online ha espresso sospetti quando la persona che ha avviato la raccolta fondi ha ricevuto una grossa somma di denaro ma l'ha apparentemente utilizzata in modo improprio. Allo stesso modo, l'opinione pubblica è stata scossa dal fatto che alcuni artisti famosi hanno raccolto ingenti somme di denaro per le vittime di un'alluvione, ma hanno mancato di trasparenza nella distribuzione e nell'utilizzo dei fondi donati, dando luogo a infinite controversie e proteste sui social media.
In realtà, accanto a coloro che svolgono attività di beneficenza per pura gentilezza e con il desiderio di aiutare i bisognosi, esistono ancora casi di persone che sfruttano il nome della beneficenza per "migliorare" la propria reputazione, creare un "palcoscenico" per vendere beni, fare affari, trarre profitto personale o persino commettere frodi e appropriazione indebita. La signora Nguyen Quynh Hoa (quartiere di Hoang Mai) ha affermato: "Quando si fa beneficenza, che si tratti di poco o tanto, tutti desiderano che il proprio aiuto arrivi a destinazione. Anche il minimo sospetto può far sentire chi fa beneficenza sfruttato, generando esitazione e persino riluttanza a continuare ad aiutare gli altri."
Di recente, il Dipartimento di Polizia Investigativa del Ministero della Pubblica Sicurezza ha deciso di non procedere penalmente contro i progetti di beneficenza "Nuôi em" (Nutrire i bambini) e "sucmanh2000" (Forza2000), fondati e gestiti da Hoang Hoa Trung, per mancanza di prove di attività criminali. Nonostante la chiara conclusione delle autorità, questo caso rappresenta un monito per chi gestisce progetti come "Nuôi em", "sucmanh2000" e molti altri programmi e attività di beneficenza, sottolineando l'importanza della trasparenza finanziaria per mantenere la fiducia della comunità.
Rafforzare la gestione attraverso la legislazione.
La legge prevede già norme specifiche in materia di organizzazione e gestione dei fondi sociali e di beneficenza. L'articolo 5 del Decreto del Governo n. 93/2019/ND-CP del 25 novembre 2019, relativo all'organizzazione e alla gestione dei fondi sociali e di beneficenza, richiede "trasparenza e apertura in merito all'organizzazione, alla gestione e alle entrate e uscite finanziarie del fondo". L'articolo 4 del Decreto del Governo n. 93/2021/ND-CP del 27 ottobre 2021, relativo alla mobilitazione, alla ricezione, alla distribuzione e all'utilizzo di contributi volontari per il superamento delle difficoltà causate da calamità naturali, epidemie e incidenti, e per il sostegno ai malati gravi, stabilisce che "la ricezione, la distribuzione e l'utilizzo di contributi in denaro e in natura per il superamento delle difficoltà causate da calamità naturali, epidemie e incidenti, e per il sostegno ai malati gravi, devono essere tempestivi, efficaci, equi, trasparenti e finalizzati allo scopo e al destinatario corretti". Tuttavia, molte storie controverse riguardanti enti di beneficenza derivano dalla mancanza di trasparenza nelle informazioni fornite dai responsabili, tra cui statistiche insufficienti e la mancata divulgazione pubblica di entrate e uscite, il che suscita sospetti nell'opinione pubblica.
Al fine di garantire una gestione più rigorosa e la piena responsabilità delle attività di beneficenza e di raccolta fondi, il Governo ha emanato il Decreto n. 03/2026/ND-CP del 9 gennaio 2026, che disciplina l'organizzazione e il funzionamento dei fondi sociali e di beneficenza, sostituendo il Decreto n. 93/2019/ND-CP, come modificato e integrato dal Decreto n. 136/2024/ND-CP.
L'avvocato Nguyen Anh Thom, rappresentante principale dello studio legale Nguyen Anh (Ordine degli Avvocati di Hanoi ), ha dichiarato: "L'articolo 9, comma 2, del Decreto n. 03/2026/ND-CP stabilisce che il fondo è tenuto a "rendere pubbliche annualmente, entro il 31 marzo, le donazioni, i beni ricevuti e i risultati del loro utilizzo attraverso i mass media"; "a redigere rapporti sull'organizzazione, il funzionamento, i beni e le finanze...; e a presentare, se del caso, le relazioni di audit sulla gestione e l'utilizzo dei beni e delle finanze all'agenzia statale competente entro il 31 marzo". Con queste norme chiare e specifiche, si prevede che il decreto crei un solido quadro giuridico, contribuendo alla trasparenza delle attività di beneficenza.
La beneficenza è un atto nobile nella società che va coltivato e diffuso. Per mantenere la fiducia della comunità, le organizzazioni e i singoli individui impegnati in attività benefiche devono attenersi scrupolosamente agli obblighi di rendicontazione e divulgazione delle informazioni, conservando una documentazione completa per essere pronti a fornire chiarimenti quando necessario. Allo stesso tempo, anche la comunità deve coltivare un atteggiamento di controllo civile e fornire un feedback obiettivo basato sulle normative vigenti.
Fonte: https://hanoimoi.vn/minh-bach-quy-tu-thien-giu-niem-tin-cong-dong-922890.html








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