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Un anno trascorso a "inseguire" l'alba al ponte di Ba Son.

Per dodici mesi, Nguyen Dat si è svegliato puntualmente alle 4:30 del mattino, tre volte a settimana, percorrendo le strade ancora assonnate per ammirare l'alba sul ponte Ba Son a Ho Chi Minh City.

ZNewsZNews13/01/2026


Ponte Ba Son, foto 1


La "caccia" dell'alba

Nguyen Dat, 26 anni, è nato e cresciuto nel quartiere di Hiep Binh a Ho Chi Minh City. Da quasi un anno, ha mantenuto l'abitudine di uscire di casa tre volte a settimana, percorrendo quasi 15 km fino al centro città per "cacciare" soggetti fotografici su ampi ponti come Ba Son, Khanh Hoi o Calmette (nel quartiere di Saigon). Ogni stagione, regola la sveglia in base al ritmo del sole: nei giorni in cui sorge presto, esce di casa alle 4:30; nei giorni in cui sorge tardi, non esce prima delle 5:00. Naturalmente, non tutte le mattine sono perfette: alcuni giorni sono nuvolosi, altri avvolti dalla nebbia. Ho Chi Minh City all'alba è molto diversa: più tranquilla, più poetica, con persone che fanno esercizio fisico, lavoratori che iniziano i loro primi turni e persino senzatetto che dormono sotto i ponti – a volte si svegliano con lui per ammirare il cielo che si tinge di rosso. A poco a poco, svegliarsi presto, fotografare il cielo e bere un caffè con amici che condividono la stessa passione prima di tornare al lavoro è diventata una parte integrante della sua routine quotidiana. Ricorda con particolare nitidezza la mattina di giugno del 2025, quando il cielo era completamente coperto di nuvole e brillava di un rosso intenso come un "mare di fuoco": un momento che si è verificato una sola volta durante il suo viaggio.

Ponte Ba Son, fratello 2

Ponte Ba Son, fratello 3

Ponte Ba Son, fratello 4

Ponte Ba Son, fratello 5

Ponte Ba Son, fratello 6

Ponte Ba Son, fratello 7

Ponte Ba Son, fratello 8

Ponte Ba Son, fratello 9

Ponte Ba Son, fratello 10

Ponte Ba Son, foto 11

Ponte Ba Son, fratello 12

Ponte Ba Son, fratello 13

Quando la fotografia diventa respiro.

Se l'alba infondeva disciplina a Dat, il tramonto era un momento di quieta riflessione, che gli permetteva di contemplare la città dall'altro lato della luce. Sotto il sole pomeridiano, Ho Chi Minh City rivelava la sua immagine di metropoli affacciata sul fiume, con il fiume Saigon e una serie di canali serpeggianti incastonati tra imponenti grattacieli. Dopo quasi un anno, Dat non si concentrava più solo sul cielo, ma iniziava a cercare il primo piano: un cespuglio di fiori a bordo strada, una pozzanghera che rifletteva il Monumento n. 81, o il ponte Ba Son che attraversa il fiume. Arrivava prima del tramonto, osservando le nuvole, provando diverse angolazioni, aspettando che gli ultimi raggi di sole illuminassero la città. Queste "cacce" erranti alla fotografia divennero un'abitudine, un ritmo di respiro, offrendogli l'opportunità di incontrare e stringere legami con amici che condividevano la stessa passione e gli stessi interessi.

Ponte Ba Son, foto 14

Ponte Ba Son, foto 15

Ponte Ba Son, foto 16

Ponte Ba Son, fratello 17

Ponte Ba Son, fratello 18

Ponte Ba Son, foto 19

Ponte Ba Son, fratello 20

Ponte Ba Son, fratello 21

Ponte Ba Son, fratello 22



Fonte: https://znews.vn/mot-nam-san-duoi-binh-minh-o-cau-ba-son-post1618893.html


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