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All'inizio di marzo 2026, il mercato dei depositi ha continuato a registrare un'ondata di adeguamenti dei tassi di interesse presso numerose banche commerciali. L'aumento più comune si è attestato tra lo 0,01% e lo 0,3% annuo, a seconda della durata, ma alcune banche hanno anche stabilito un nuovo tasso più elevato rispetto all'inizio dell'anno.
Per i depositi a medio e lungo termine, i tassi di interesse del 6-7% annuo stanno gradualmente diventando la soglia competitiva comune tra le banche private. Oltre al tariffario generale, il mercato sta assistendo alla comparsa di pacchetti che offrono tassi dell'8-9% annuo, applicati a clienti con depositi di importo elevato e soggetti a condizioni specifiche relative alla durata e alla modalità di pagamento degli interessi.
Secondo gli esperti, la pressione per aumentare i capitali rischia di non tenere il passo con la crescente domanda di credito, costringendo le banche ad aumentare proattivamente i tassi di interesse, soprattutto per le scadenze a medio e lungo termine. Insieme ai consistenti investimenti pubblici in infrastrutture, trasporti ed energia, si prevede che il fabbisogno di capitali dell'economia continuerà ad aumentare, esercitando ulteriore pressione sui tassi di interesse.
Secondo le previsioni di KB Securities Vietnam (KBSV), è probabile che la tendenza al rialzo dei tassi di interesse sui depositi continui nel 2026, in particolare nella prima metà dell'anno. Si prevede che i tassi di interesse raggiungano un nuovo livello, circa 50-100 punti base in più rispetto alla fine del 2025. Questa mossa mira a stimolare la crescita dei depositi, a ridurre gradualmente il divario con il tasso di espansione del credito e a contribuire al rafforzamento dell'equilibrio e della stabilità del sistema bancario.
Inoltre, KBSV ritiene che la pressione sulla liquidità rimarrà un fattore da considerare nei primi mesi del 2026. La ragione principale risiede nel divario relativamente elevato tra la crescita del credito e la raccolta di depositi nel 2025, stimato intorno al 4% entro la fine dell'anno. Sebbene questo divario possa ridursi leggermente nella prima metà del 2026, dato che la domanda di erogazione del credito non è ancora troppo elevata e i tassi di interesse più alti attraggono maggiori depositi, è improbabile che il rischio di liquidità complessivo scompaia a breve.
Fonte: https://vtv.vn/ngan-hang-tang-huy-dong-von-10026030209214241.htm






