Stati Uniti e Turchia: aspettative e pressioni.
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| Giocare in casa rappresenta sia un vantaggio che una fonte di pressione per la nazionale statunitense. Foto: FIFA |
La Turchia si presenta ai Mondiali del 2026 con una rosa del valore di oltre 500 milioni di euro. Pertanto, non è un'esagerazione affermare che il suo centrocampo, con Hakan Calhanoglu, Arda Guler e Kenan Yildiz, è il migliore del Gruppo D.
Sotto la guida del ct Vincenzo Montella, la Turchia ha sviluppato uno stile di gioco equilibrato che combina il controllo della palla con rapidi contropiedi. Il mix di gioventù ed esperienza rende la squadra molto più imprevedibile rispetto alle precedenti edizioni dei Mondiali.
In questa fase della sua carriera, Arda Guler è nel pieno della sua forma, mentre Calhanoglu rimane la mente tattica, e la presenza di Merih Demiral garantisce la necessaria solidità in difesa.
Tuttavia, l'ultima volta che questa squadra ha partecipato al più grande evento calcistico del pianeta risale a quasi un quarto di secolo fa. Ciò significa che la sua vera forza sul grande palcoscenico non è stata ancora pienamente messa alla prova. Ciononostante, con le risorse di cui dispone attualmente, la Turchia rimane la principale candidata al primo posto nel Gruppo D.
In quanto una delle tre nazioni co-organizzatrici, la squadra di Mauricio Pochettino ha partecipato al torneo con grandi aspettative da parte dei propri tifosi. I vantaggi per gli Stati Uniti includono, ovviamente, l'effetto doping del pubblico di casa e la familiarità con le condizioni meteorologiche e del campo, che potrebbero fare una differenza significativa nei momenti cruciali.
Ai Mondiali del 2026, gli Stati Uniti schiereranno diversi giocatori che attualmente militano nei migliori campionati europei, come Christian Pulisic, Weston McKennie, Giovanni Reyna, Antonee Robinson e Folarin Balogun.
Tuttavia, in vista del torneo, i dibattiti sul ruolo del capitano Tim Ream, le condizioni fisiche di Chris Richards e la pressione di superare il risultato degli ottavi di finale dei Mondiali del 2022 hanno messo a dura prova la squadra statunitense. Se riusciranno a superare queste difficoltà, gli Stati Uniti saranno pienamente in grado di competere con la Turchia per il primo posto nel girone.
Il Paraguay e l'Australia sono pronti a "sconvolgere" la situazione.
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| L'allenatore Gustavo Alfaro ha creato una nazionale paraguaiana forte e resiliente. Foto: FIFA |
Il Paraguay forse non ha una rosa costosa, ma è una squadra che mette in difficoltà ogni avversario con il suo stile di gioco tenace e pragmatico, al punto da risultare frustrante per gli spettatori.
Non solo vantano una solida struttura difensiva in ogni reparto, ma il Paraguay è anche una squadra che non si tira indietro nel contatto fisico, ricorrendo sempre a mosse offensive, quasi fosse un istinto per la maggior parte dei giocatori sudamericani, per interrompere il ritmo degli avversari. E a questo punto, i contropiedi di Miguel Almiron, Julio Enciso o la loro capacità di sfruttare i calci piazzati li aiuteranno a chiudere la partita.
Tuttavia, il Paraguay non dispone di un attaccante di prim'ordine e, quando si trova in svantaggio, spesso fatica a imporre il proprio gioco. Questo rende più difficili le sue possibilità di competere per i primi due posti del girone.
Sotto la guida dell'allenatore Tony Popovic, l'Australia rimane fedele a uno stile di gioco pragmatico e disciplinato che privilegia la forza collettiva.
Le armi migliori dell'Australia risiedono nella sua fisicità, nell'abilità nel gioco aereo e nelle situazioni di calcio piazzato. Con giocatori come Harry Souttar, ogni calcio d'angolo può trasformarsi in un'occasione da gol. Inoltre, l'esperienza del portiere Mathew Ryan e la versatilità di Jackson Irvine aiuteranno la squadra a evitare di essere completamente surclassata dagli avversari del girone.
Tuttavia, la mancanza di giocatori capaci di creare occasioni a centrocampo, unita a uno stile di gioco eccessivamente basato su lanci lunghi e calci piazzati, rende l'Australia incline a situazioni di stallo quando affronta difese di altezza simile e con una capacità di intercettazione da lontano paragonabile.
Una sorpresa dal Paraguay?
Considerando gli equilibri di potere, lo stato di forma attuale e i vantaggi, il Gruppo D si concluderà con il seguente scenario: Turchia e Stati Uniti si assicureranno i due posti di qualificazione diretta alla fase a eliminazione diretta. Il Paraguay potrà continuare a nutrire speranze di qualificazione arrivando terzo, mentre l'Australia rappresenterà un ostacolo formidabile.
Tuttavia, questo è solo in teoria. In un altro scenario, le due squadre con maggiori probabilità di ribaltare il pronostico sarebbero il Paraguay e gli Stati Uniti, ma si tratterebbe di due situazioni completamente opposte.
Il Paraguay forse non ha molti giocatori di punta, ma possiede armi perfette per le competizioni a eliminazione diretta: pragmatismo, tenacia, una solida difesa, grande spirito combattivo e un'efficace capacità di contropiede. E in una giornata di grazia, potrebbe facilmente far perdere punti agli Stati Uniti o alla Turchia.
Nel frattempo, il divario in termini di forza ed esperienza tra gli Stati Uniti e le altre squadre del girone è pressoché inesistente. Il fattore campo, unito alle elevate aspettative, crea inoltre un'enorme pressione sulla squadra di Mauricio Pochettino. E se gli Stati Uniti non riuscissero a battere la Turchia nella partita di ritorno, il "doping" proveniente dagli spalti potrebbe ritorcersi contro di loro, trasformandosi in una vera e propria valanga che farebbe crollare le fondamenta dei giganti americani.
Calendario del Gruppo D dei Mondiali 2026 (ora del Vietnam)
Primo turno:
8:00 (13 giugno): USA - Paraguay
11:00 (14 giugno): Australia vs Turchia
Secondo round:
Ore 14:00 (20 giugno): USA - Australia
11:00 (20 giugno): Turchia - Paraguay
Terzo round:
9:00 (26 giugno): Turchia vs Stati Uniti
9:00 (26 giugno): Paraguay - Australia
Fonte: https://huengaynay.vn/the-thao/bong-da/ngua-o-nam-my-166237.html










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