Gli esperti climatici avvertono che il mondo potrebbe entrare in un periodo di caldo estremo, considerato la "nuova normalità", se non verranno adottate tempestivamente misure di risposta.

L'ultimo sviluppo riguardante questo evento meteorologico estremo è che le autorità francesi hanno confermato il 27 maggio che almeno sette persone sono morte durante l'ondata di calore che ha investito il Paese. Secondo il ministro dell'Energia francese, Maud Brégeon, la maggior parte dei decessi è stata causata da colpi di calore, con annegamento dovuto al fatto che le persone cercavano refrigerio nei fiumi, nei laghi e sulle spiagge a causa delle temperature elevatissime. L'agenzia meteorologica francese ha inoltre dichiarato che molte regioni occidentali sono in allerta arancione a causa del rischio di temperature fino a 36 gradi Celsius. Pertanto, il governo francese ha chiesto alle autorità locali di adottare misure per proteggere le persone durante eventi sportivi e attività all'aperto.
In Spagna, Italia e Portogallo, le temperature in molte zone hanno superato i 40 gradi Celsius ancora prima dell'inizio dell'estate. In Germania, le temperature hanno superato i 30 gradi Celsius per la prima volta nel 2026, una cifra insolitamente alta per il paese da decenni. Anche molte aree dell'Asia stanno lottando contro il caldo estremo. India, Pakistan e Bangladesh hanno ripetutamente registrato temperature superiori ai 45 gradi Celsius per diversi giorni consecutivi. Alcune grandi città sono state costrette a chiudere le scuole, limitare le attività all'aperto ed emettere avvisi sanitari di emergenza.
In Cina, molte province settentrionali e centrali stanno registrando temperature significativamente superiori alla media. Gli esperti meteorologici avvertono che l'estate del 2026 potrebbe essere caratterizzata da eventi meteorologici estremi più frequenti del solito. Nel frattempo, l'Amministrazione meteorologica coreana (KMA) prevede che quest'estate sarà più calda e umida del normale, con ondate di calore "simili a quelle di una sauna" accompagnate da forti piogge.
Secondo gli scienziati, la comparsa di ondate di calore già a partire da maggio 2026 indica un chiaro cambiamento nelle tendenze climatiche globali. In precedenza, le ondate di calore estreme si concentravano a luglio o agosto, ma ora si verificano prima. L'Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) afferma inoltre che le recenti temperature medie globali hanno continuato a stabilire nuovi record. Il 2025 è stato identificato come l'anno più caldo mai registrato, mentre si prevede che il 2026 rimarrà tra i più caldi di sempre.
Secondo il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) delle Nazioni Unite, la causa principale degli eventi meteorologici estremi è il cambiamento climatico dovuto alle emissioni di gas serra derivanti dalle attività umane. L'utilizzo di combustibili fossili nel corso dei decenni ha portato a un forte aumento dei livelli di CO2 atmosferica, causando un maggiore accumulo di calore sulla Terra. La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) statunitense ritiene che anche il recente e prolungato fenomeno di El Niño abbia contribuito al rapido aumento delle temperature globali. El Niño provoca temperature marine insolitamente elevate nell'Oceano Pacifico, con conseguenti significative fluttuazioni di temperatura e precipitazioni a livello globale.
È allarmante constatare che le analisi suggeriscono che le ondate di calore estreme non sono più episodi isolati, ma stanno diventando la "nuova normalità" in molte aree. Le ondate di calore non sono solo più intense, ma anche più lunghe e frequenti. Anche l'impatto del caldo estremo sulla salute pubblica sta diventando sempre più grave. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) avverte che gli anziani, i bambini piccoli e i lavoratori all'aperto sono i gruppi più vulnerabili; inoltre, i casi di colpo di calore, disidratazione, spossatezza da calore e malattie cardiovascolari aumenteranno drasticamente durante periodi prolungati di alte temperature.
Oltre a colpire le persone, il caldo estremo esercita una pressione significativa anche sulle infrastrutture e sull'economia. L'impennata della domanda di elettricità dovuta all'uso dei condizionatori d'aria ha portato molti paesi ad affrontare il rischio di carenze energetiche, con conseguenti ripercussioni sullo sviluppo economico. In India, il caldo estremo del maggio 2026 ha causato per la prima volta un superamento della domanda di elettricità di 270 Gigawatt (GW). La prolungata siccità e le alte temperature continuano a minacciare la produzione agricola e le risorse idriche potabili.
Molti paesi stanno promuovendo piani di adattamento climatico, come l'espansione degli spazi verdi urbani, la costruzione di sistemi di allerta precoce, il miglioramento delle infrastrutture per la mitigazione del calore e l'accelerazione della transizione verso le energie pulite per ridurre le emissioni di gas serra. Tuttavia, in molti luoghi il ritmo di attuazione è ancora lento rispetto alla velocità con cui si verificano i cambiamenti climatici.
L'ondata di calore record di maggio, che ha colpito diversi paesi in tutto il mondo, soprattutto in Asia e in Europa, rappresenta un campanello d'allarme, sottolineando la necessità per le nazioni di attuare tempestivamente misure di adattamento ai cambiamenti climatici e di rafforzamento della resilienza urbana, impedendo che il caldo estremo diventi la "nuova normalità" e causi gravi perdite economiche e umane.
Fonte: https://hanoimoi.vn/nguy-co-nang-nong-cuc-doan-thanh-binh-thuong-moi-972268.html








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