Nel panorama mediatico in continua evoluzione, anche il giornalismo sta subendo profondi cambiamenti. I giornalisti di oggi creano proattivamente contenuti multimediali e applicano con flessibilità le tecnologie digitali per soddisfare le esigenze sempre più elevate dei lettori.
Báo Lào Cai•17/06/2025
La giornalista Hoang Thu, giovane e dinamica del quotidiano Lao Cai , si sta gradualmente adattando alle esigenze del giornalismo in un ambiente mediatico multipiattaforma. In precedenza, il suo lavoro consisteva in fotografia e scrittura di articoli di cronaca per pubblicazioni cartacee e online. Ora, ha acquisito ulteriori competenze come riprese video, montaggio video, narrazione tramite animazione e live streaming su diverse piattaforme.
La giornalista Hoang Thu durante la sua prima diretta streaming di una gara di pickup.
Ha raccontato che il suo percorso di reinventarsi è iniziato con notevoli difficoltà. La sua prima diretta streaming a una gara di pickup – in uno spazio aperto, sotto il sole cocente, con attrezzature malfunzionanti e una connessione internet instabile – l'ha lasciata sopraffatta dalla valanga di richieste interattive degli spettatori online. Gestendo tutto da sola, registrando, trasmettendo e rispondendo ai commenti contemporaneamente, ha sentito profondamente la pressione del suo nuovo ruolo: una giornalista multitasking in mezzo a un flusso di informazioni in continua evoluzione. È da questa prima sfida che ha gradualmente imparato lezioni preziose: preparare sempre i contenuti in modo accurato, padroneggiare le attrezzature tecnologiche e, soprattutto, mantenere la calma, la flessibilità e la proattività in qualsiasi situazione si presenti.
Il giornalismo digitale non compete solo sulla velocità, ma impone anche requisiti rigorosi in termini di profondità dei contenuti e capacità di entrare in contatto con il pubblico.
Il giornalismo digitale non compete solo sulla velocità, ma impone anche requisiti stringenti in termini di profondità dei contenuti e capacità di entrare in contatto con il pubblico. La signora Hoang Thu ritiene che un prodotto giornalistico coinvolgente nell'ambiente digitale debba possedere tre elementi chiave: velocità per evitare di perdere il filo del discorso, interattività per mantenere una comunicazione bidirezionale con i lettori e profondità dei contenuti per costruire fiducia e valore duraturi. "La velocità aiuta a raggiungere i lettori, ma l'autenticità e la ricchezza delle informazioni sono ciò che li tiene coinvolti più a lungo", conclude basandosi sulla sua esperienza pratica.
Un prodotto giornalistico coinvolgente nell'ambiente digitale deve possedere tre elementi chiave: velocità per non rimanere indietro rispetto al flusso di informazioni, interattività per mantenere una connessione bidirezionale con i lettori e profondità dei contenuti per costruire fiducia e valore duraturi.
È evidente che i giornalisti di oggi non sono solo flessibili, ma possiedono anche coraggio, capacità di adattamento proattivo e senso di responsabilità. Non restano estranei al flusso dei tempi, ma si immergono nelle situazioni reali, trasmettendo informazioni, creando un legame emotivo con il pubblico e diffondendo i valori positivi di ogni regione e della sua gente.
Oltre ai giornalisti che lavorano direttamente sul campo, nell'attuale panorama multimediale esiste anche un team che contribuisce silenziosamente alla qualità e alla diffusione dei prodotti giornalistici: i traduttori.
Il signor Phan Van Hiep, traduttore per il quotidiano Lao Cai, è uno di coloro che si stanno attivamente adattando alle mutevoli esigenze del giornalismo nell'ambiente digitale. Grazie all'esperienza maturata in televisione, nei giornali e nella traduzione, ritiene che oggi tradurre non significhi più tradurre frase per frase, parola per parola, ma piuttosto passare da una "traduzione fedele" a una "traduzione creativa" per creare contenuti adatti al pubblico dei social media: contenuti rapidi, concisi, di facile comprensione, emotivamente coinvolgenti e che rispettino comunque l'originale.
Il signor Phan Van Hiep, traduttore del quotidiano Lao Cai, è uno di coloro che si stanno adattando proattivamente alle mutevoli esigenze del giornalismo nell'ambiente digitale.
In realtà, ogni piattaforma digitale, da Facebook e YouTube a TikTok, ha un proprio "linguaggio", con un proprio ritmo e una propria psicologia di ricezione. In questo contesto, i traduttori non solo devono padroneggiare la lingua straniera, ma anche cogliere e trasmettere il "tono" del pubblico moderno. Un sottotitolo non deve essere solo accurato nel significato, ma anche in sintonia con il ritmo e le sfumature del dialogo. Il titolo di un video non deve essere una semplice traduzione letterale, ma anche evocativo, coinvolgente e stimolante fin dal primo sguardo. In questo ruolo, il traduttore non è semplicemente un traduttore, ma un narratore di una storia globale che utilizza un accento nativo.
Per Phan Van Hiep, la traduzione è ormai parte integrante del suo lavoro quotidiano. Nel suo ruolo di "editor digitale", partecipa attivamente alla creazione di video, alla gestione di semplici elementi grafici, alla scrittura di sottotitoli, alla regolazione della durata di video e audio e all'ottimizzazione dei contenuti in base ai criteri di ricerca delle piattaforme social. I prodotti che ha realizzato, dai notiziari internazionali ai video per la comunità locale, sono il risultato di una combinazione di competenze linguistiche, pensiero editoriale e abilità tecnologiche.
Nel suo ruolo di "editor digitale", Phan Van Hiep partecipa direttamente alla creazione di clip, alla gestione di semplici elementi grafici, alla scrittura di sottotitoli, alla regolazione della durata di video e audio e all'ottimizzazione dei contenuti in base ai criteri di ricerca delle piattaforme social.
"Ora dobbiamo essere in grado di fare più cose contemporaneamente, conoscere gli strumenti, essere tecnicamente competenti, padroneggiare le lingue ed essere sensibili al sentimento del pubblico. Ogni traduzione non solo trasmette informazioni, ma preserva anche l'identità della testata giornalistica", ha affermato Phan Van Hiep.
Dal suo punto di vista, il giornalista Pham Vu Son, responsabile del dipartimento di sviluppo dei contenuti digitali del quotidiano Lao Cai, ha affermato: "La trasformazione digitale nel giornalismo non riguarda solo il cambiamento della forma di trasmissione o l'applicazione di nuovi strumenti, ma anche il cambiamento della mentalità giornalistica, in cui il team di giornalisti gioca un ruolo centrale. La tecnologia offre il suo vero valore solo quando è guidata da un team che sa come creare contenuti e possiede una chiara competenza professionale."
Secondo il giornalista Pham Vu Son, nell'attuale panorama mediatico convergente, ogni giornalista, reporter, traduttore e redattore non può più limitarsi a un unico ruolo. Sono costretti a diventare "multitasking", padroneggiando sia le competenze tradizionali sia gestendo in modo proattivo le piattaforme digitali, reagendo rapidamente ai cambiamenti nel modo in cui il pubblico riceve le informazioni. Esempi come la reporter Hoang Thu o la traduttrice Phan Van Hiep, esperte in tutto, dallo streaming in diretta e il montaggio di brevi video alla traduzione creativa e alla progettazione di contenuti adatti ai social media, sono una chiara dimostrazione della maturità dei giovani giornalisti locali nell'ambiente digitale.
Oggi, oltre a scrivere in modo accurato ed efficace, i giornalisti devono comprendere i principi fondamentali, interpretare i dati, misurare il comportamento degli utenti ed essere pronti a interagire con il pubblico in ogni punto di contatto informativo. Scrivere articoli e renderli "vivi" nello spazio digitale, raggiungere le persone giuste e diffondere il messaggio al momento opportuno: questo è il vero valore di un giornalista moderno.
Il giornalista Pham Vu Son ha commentato
Nei 100 anni di storia del giornalismo rivoluzionario vietnamita, la trasformazione digitale rappresenta un'opportunità per i media locali di affermare il proprio ruolo e migliorare la qualità del servizio offerto alla popolazione. Tuttavia, per raggiungere questo obiettivo, il prerequisito fondamentale rimane che i giornalisti padroneggino la tecnologia e non si lascino controllare da essa.
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