Più che una semplice struttura architettonica religiosa, questo luogo custodisce strati di storia, arte e racconti sullo spirito di comunità.
Il nome ufficiale della Chiesa del Gallo è Cattedrale di Da Lat, dedicata a San Nicola di Bari. La sua costruzione iniziò il 19 luglio 1931. Fin da allora, la cattedrale è stata strettamente legata alla formazione e allo sviluppo di questa città di montagna.
DALLA PRIMA PIETRA AL SIMBOLO DELLA CITTÀ DI MONTAGNA
La chiesa fu costruita in un periodo di 11 anni (dal 1931 all'inizio del 1942), attraversando tre impegnative fasi di costruzione. La prima fase completò il presbiterio e parte delle navate principali, inaugurate in tempo per la Pasqua del 1932. In seguito, a causa della mancanza di fondi, la costruzione dovette essere temporaneamente interrotta. I registri parrocchiali conservano ancora immagini di sacerdoti che bussano silenziosamente alle porte, raccogliendo con cura ogni contributo da parrocchiani e benefattori per sostenere il sogno di costruire la chiesa.

La Chiesa del Pollo (nota anche come Cattedrale di Da Lat)
FOTO: NGUYEN NGOC HIEP
Le due fasi successive, il completamento degli interni della chiesa e del campanile, ripresero nel 1940 e furono terminate all'inizio del 1942. Il costo totale fu stimato intorno ai 200.000 dong indocinesi, una somma ingente per l'epoca. Al momento dell'inaugurazione, la parrocchia aveva ancora un debito di lunga data, che fu interamente saldato solo dopo molti anni grazie al sostegno di organizzazioni missionarie e filantropi. Fu questo percorso perseverante a dare alla Chiesa del Gallo la sua "anima": non solo un'opera architettonica, ma l'incarnazione della fede, della pazienza e dello spirito comunitario. Da allora, la chiesa è gradualmente diventata uno dei simboli inscindibili di Da Lat.
Nel complesso, la chiesa ha la forma di una croce, con una lunghezza di 65 metri e una larghezza di 14 metri; l'ingresso principale si affaccia sul monte Lang Biang, il "tetto" di Da Lat. Il campanile, alto 47 metri, si erge contro il cielo dell'altopiano ed è da tempo un punto di riferimento familiare per i turisti.
Pur essendo di stile romanico, la Chiesa del Gallo non è così imponente e massiccia come molti edifici romanici classici europei. Al contrario, l'architettura si adatta con flessibilità, fondendosi armoniosamente con elementi gotici: numerose grandi finestre, alti archi, vetrate colorate e motivi decorativi sobri. Questa combinazione crea un aspetto elegante, perfettamente adatto al paesaggio nebbioso della cittadina di montagna.
Lo spazio interno è suddiviso in tre sezioni: la sezione principale è la più alta e la più ampia, mentre le due sezioni laterali sono più basse, creando un equilibrio perfetto. Questa struttura produce un particolare effetto acustico: la voce e la musica vengono amplificate naturalmente, risultando risonanti senza echi, profonde ma non pesanti. Molti sacerdoti che hanno officiato qui ritengono che poche chiese in Vietnam raggiungano una risonanza così armoniosa.

Chiesa del Pollo
FOTO: NGUYEN NGOC HIEP
Dal campanile pendono quattro campane, corrispondenti alle quattro note musicali: Do (415 kg), Mi (185 kg), Fa (117 kg) e Sol (120 kg). Situate a un'altezza di circa 25 metri, il suono delle campane può risuonare fino a 5 chilometri di distanza, fondendosi con la nebbia e il vento degli altipiani e diventando un suono familiare della vita a Da Lat.
Il nome "Chiesa del Gallo" deriva da un piccolo ma simbolico dettaglio: un gallo di metallo posto sulla croce del campanile, che funge anche da parafulmine. Nel cristianesimo, il gallo evoca la storia di San Pietro che rinnega Cristo, ricordando la vigilanza, il pentimento e il ritorno alla fede. Oggi, l'immagine del gallo è diventata familiare agli abitanti di questa cittadina di montagna.
Un altro elemento artistico di spicco è il sistema di 70 vetrate, 38 delle quali realizzate dalla bottega di Louis Balmet (Grenoble, Francia) e donate da benefattori. Ogni vetrata raffigura una storia biblica, la vita di santi o un simbolo di fede.
UN TRISTE INNO E RICORDI SENZA RISPOSTE
La Chiesa del Gallo non solo ha lasciato un segno nella storia dell'architettura, ma è entrata anche nella musica vietnamita grazie al brano "Inno Triste" del compositore Nguyen Vu. La canzone, composta nel 1972, trae origine dai ricordi del primo amore non corrisposto dell'autore, avvenuto all'età di 14 anni, quando viveva con la famiglia vicino alla chiesa. A quei tempi, Nguyen Vu frequentava la messa non solo per fede, ma anche per una giovane donna devota, di due anni più grande di lui, che attraversava silenziosamente il piccolo vicolo per raggiungere la chiesa. Dopo tre mesi trascorsi a osservarla in silenzio, senza dire una parola, il giovane amore finì quando la famiglia del compositore si trasferì a Saigon.

La chiesa è progettata a forma di croce, con una lunghezza di 65 metri e una larghezza di 14 metri.
FOTO: NGUYEN NGOC HIEP
Anni dopo, tornò a Da Lat in cerca della ragazza del suo passato, ma non riuscì a trovarla. Un pomeriggio piovoso , vicino a Natale, la melodia di " Astro del ciel " giunse dalla chiesa, fondendosi con la dolce voce della ragazza di tanti anni prima, tormentandogli la memoria. Incarnò quel ricordo in una malinconica canzone d'amore, che iniziava con la domanda: " Ti ricordi ancora quell'inno, amore mio? ", una domanda che rimarrà per sempre senza risposta.
Il malinconico canto natalizio non è solo una storia d'amore personale, ma una nostalgia condivisa per una Da Lat di altri tempi: lenta, nebbiosa e ricca di emozioni. Nello spazio della Chiesa del Pollo, musica, architettura e ricordi personali si incontrano, creando un vibrante simbolo culturale che perdura nel tempo. Poi, durante il Natale, quando le campane suonano e si intonano i canti natalizi, questo luogo non è solo un luogo di culto, ma anche un punto d'incontro per ricordi, arte e una Da Lat che non invecchia mai.
Fonte: https://thanhnien.vn/nha-tho-con-ga-va-moi-tinh-trong-bai-thanh-ca-buon-185251223210632943.htm








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