
Il Giappone riduce l'imposta sui consumi.
Il governo giapponese e la coalizione di maggioranza hanno avviato discussioni su un piano per ridurre l'imposta sui consumi di alimenti e bevande per due anni, con entrata in vigore prevista, in via provvisoria, per aprile 2027. L'opzione preferita è quella di abbassare l'imposta all'1%, anziché allo 0%, al fine di abbreviare l'aggiornamento a livello nazionale del sistema di pagamento elettronico da circa un anno a sei mesi. Il governo intende attuare la misura prima delle elezioni locali di aprile 2027. Se approvata, la nuova aliquota fiscale contribuirebbe ad alleviare il peso finanziario sui cittadini a fronte dell'aumento dei prezzi e rappresenterebbe uno degli impegni economici più significativi del governo del Primo Ministro Sanae Takaichi.
In vista delle elezioni per la Camera dei Rappresentanti del febbraio 2026, il Primo Ministro Sanae Takaichi ha chiarito che un'aliquota dello 0% sull'imposta sui consumi di alimenti e bevande era un "obiettivo a lungo perseguito" e che qualsiasi aliquota diversa dallo 0% sarebbe stata vista come una violazione della sua promessa elettorale. Tuttavia, se il governo insiste nel perseguire lo 0% e l'avvio dei tagli fiscali subisce un ritardo significativo, il malcontento degli elettori potrebbe effettivamente intensificarsi.
Una fonte governativa ha obiettato: "Se si potesse fare in fretta, l'1% non sarebbe accettabile?". All'interno del governo e dei partiti al potere, è emersa un'altra idea: restituire alla popolazione, sotto forma di sussidi o altri tipi di sostegno, l'equivalente di circa 600 miliardi di yen all'anno, ovvero circa 3,76 miliardi di dollari, corrispondenti all'1% del gettito fiscale, e presentare questa imposta come "effettivamente pari a zero".
Per quanto riguarda la riforma del sistema di pagamento ai punti vendita, il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria sta ultimando la valutazione sull'opportunità di applicare un'aliquota fiscale diversa dallo 0% per abbreviare i tempi di attuazione della riforma a livello nazionale, anche nei piccoli supermercati delle zone rurali.
Il ministero prevede di presentare i risultati della sua indagine al Consiglio nazionale della previdenza sociale già questa settimana. Il Consiglio dovrebbe pubblicare una relazione intermedia a giugno, e il Primo Ministro prenderà una decisione sulla base di tale relazione. Se si confermerà che l'avvio dei tagli fiscali nell'aprile 2027 è fattibile senza causare caos, si prevede che verrà attuata l'opzione dell'1%.
Fonte: https://vtv.vn/nhat-ban-cat-giam-thue-tieu-dung-100260603225831544.htm








Commento (0)