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| Il ministro della Difesa giapponese Shinjiro Koizumi (al centro) incontra il ministro della Difesa neozelandese Chris Penk (a sinistra) e il ministro della Difesa australiano Richard Marles a Singapore il 30 maggio, a margine del Forum regionale sulla sicurezza di Shangri-La. (Fonte: Kyodo News) |
Alla discussione hanno partecipato il ministro della Difesa giapponese Koizumi Shinjiro, il ministro della Difesa neozelandese Chris Penk e il loro omologo australiano Richard Marles. Si è trattato della prima volta che i tre Paesi hanno tenuto un dialogo a livello ministeriale in questo formato.
Tokyo ha manifestato la propria disponibilità ad avviare colloqui con Wellington su un accordo per il trasferimento di equipaggiamenti per la difesa, aprendo la strada all'esportazione di navi da guerra in Nuova Zelanda.
Il Giappone ritiene che, se la Nuova Zelanda sceglierà il cacciatorpediniere di classe Mogami, la cooperazione bilaterale in materia di difesa ne trarrà un significativo beneficio, facilitando al contempo un maggiore coordinamento operativo tra i tre Paesi.
Nel frattempo, l'Australia ha deciso di optare per un progetto basato sulla classe Mogami per il suo programma di sviluppo di cacciatorpediniere di nuova generazione. Tokyo ritiene che l'utilizzo condiviso di un unico progetto navale migliorerà la compatibilità e l'efficacia del coordinamento delle forze nella regione.
Le parti hanno inoltre scambiato opinioni sulla situazione della sicurezza regionale e hanno concordato di rafforzare la cooperazione per una regione indo-pacifica "libera e aperta", un'iniziativa promossa dal Giappone fin dal 2016.
La parte giapponese ha sottolineato che l'espansione delle esportazioni di equipaggiamento per la difesa mira a rafforzare le capacità di deterrenza e a contribuire a prevenire nuovi conflitti nella regione.
Oltre all'incontro trilaterale, Giappone e Nuova Zelanda hanno tenuto anche colloqui bilaterali, durante i quali Wellington ha espresso la propria intenzione di selezionare la Mogami nell'ambito del piano di sostituzione della sua flotta ormai obsoleta. Una decisione definitiva è attesa entro la fine del 2027.
La Nuova Zelanda ha ribadito la propria disponibilità a rafforzare la cooperazione con i partner della regione, considerandola un elemento cruciale per un futuro di sicurezza condivisa.
Fonte: https://baoquocte.vn/nhat-ban-mo-rong-hop-tac-quoc-phong-400045.html









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