
Per me, il 2025 è…
Dicembre ad Hanoi ha cominciato a farsi freddo. In quei pomeriggi invernali, il sole tramonta presto. Rannicchiato nel gelo, all'improvviso mi viene voglia di un po' di frutta candita al gusto di zenzero, un assaggio dell'anima di Hanoi. Fermo la mia moto davanti a una piccola e familiare bottega di frutta candita e mi ritrovo ad inalare dolcemente il profumo della frutta candita, il profumo del tempo, il profumo di quei giorni spensierati dell'infanzia trascorsi a saltellare per andare a scuola. "Sta parlando della bottega di frutta candita della maestra, vero? La conosco. Mia madre e la madre della maestra erano compagne di classe", dice l'anziana signora, la proprietaria della piccola bottega, come se avesse trovato qualcuno disposto ad aprire le pagine dei suoi ricordi.
"Lei viene da via Hang Bac, mia cara. Quella strada era un tempo molto tranquilla al crepuscolo. Ma era tranquilla solo in superficie; dentro, ogni casa brulicava di attività perché la gente lavorava l'oro e l'argento. Chiunque abbia sentito il suono dei martelli degli orafi sa che non è forte e aggressivo, ma morbido, delicato e senza fretta, a volte veloce, a volte rapido..."
Hanoi è così diversa adesso, vero, cara mia? Sono anziana, ma ogni volta che io e i miei amici ci incontriamo, ci invitiamo ancora a uscire la sera, perché è allora che Hanoi è veramente Hanoi. Il traffico e la folla hanno lasciato il posto alle luci gialle che brillano tra le foglie, proiettando ombre scure sulla strada. La polvere e i gas di scarico delle auto si sono dispersi, permettendo al profumo di magnolia, ylang-ylang e fiore del latte di diffondersi nell'aria...
La venditrice racconta con entusiasmo la sua storia, mentre l'acquirente rimane incantato, perché le occasioni di ascoltare questi "frammenti dell'anima di Hanoi" diventeranno sempre più rare. Quando questi anziani di Hanoi, come la donna che prepara la frutta candita, non ci saranno più, dove andrà a finire l'essenza stessa di Hanoi in mezzo al trambusto e allo smog?
Per me, il 2025 è…
Le sacre celebrazioni di A50 e A80 ci ricordano una generazione che ha dedicato i propri vent'anni alla nazione. Nei primi anni Settanta, molti studenti misero da parte gli studi per andare in guerra. Nei loro zaini, oltre ai libri militari, c'erano quaderni, libri di testo e persino qualche pagina di poesia. I loro vent'anni non furono segnati da cerimonie di laurea, primi amori o diplomi in ingegneria. Quei vent'anni divennero un tutt'uno con la loro patria.
Una generazione è caduta affinché noi potessimo risorgere. Se la generazione studentesca di un tempo ha sacrificato i propri vent'anni con sangue e fatica, la generazione odierna continua a dedicare la propria giovinezza alla Patria attraverso l'intelletto, la creatività e l'aspirazione. Ogni progetto, ogni riga di codice, ogni invenzione... sono mattoni che costruiscono un Vietnam forte, perpetuando il sogno di indipendenza nazionale e prosperità dei nostri antenati.
Per me, il 2025 è…
Nel 2025, le statistiche precedenti rimangono invariate: in Vietnam, la persona media legge solo 4 libri all'anno, ma 2,8 di questi sono libri di testo, e il Vietnam non rientra tra i 61 paesi con i tassi di lettura più elevati.
Mi è tornato improvvisamente in mente un libro dello scrittore giapponese Naoki Matayoshi dal titolo fiabesco, "I miracoli del regno dei libri". Il libro narra di un vecchio re che amava moltissimo i libri. Poiché la sua vista si stava indebolendo, il re chiese a due uomini di viaggiare per il mondo alla ricerca di persone che conoscessero libri rari e insoliti, di ascoltare le loro storie e poi di riferirgliele. Un anno dopo, i due uomini fecero ritorno. E il re trascorse tredici notti ad ascoltare i loro racconti sui libri prima di morire.
Durante tredici notti di lettura ad alta voce al re, si dispiegò un mondo meraviglioso e incantato di libri, un mondo che persino i lettori più appassionati e le menti più fantasiose avrebbero potuto a malapena comprendere. Ogni storia contenuta nei libri era uno scorcio sulle esperienze della vita umana, forse un'allegoria, una riflessione o una contemplazione sui modi e i processi dell'esistenza umana...
Alzando la testa dal libro, rifletto sulla mia vita e su quella di chi mi sta intorno. Improvvisamente, mi tornano alla mente gli anni dell'infanzia, pieni di ricordi di fumetti consumati dal tempo. Mi rendo conto, quasi di soprassalto, di aver ripetutamente rimandato momenti importanti, come un buon libro o un vecchio incontro, ignaro del fatto che il tempo non si ferma mai e non torna indietro.
La vita di ognuno è un libro che viene scritto. Finché continuiamo a leggere e a raccontare storie, significa che continuiamo a vivere, scrivendo silenziosamente le nostre narrazioni...
Per me, il 2025 è…
Con numerosi eventi naturali e sociali, il 2025 si preannuncia un anno difficile per il mondo intero. Ma non importa, perché la vita è come l'acqua. L'acqua trova sempre la sua strada. Quando incontra un abisso profondo, diventa un ruscello. Quando incontra la terraferma, diventa un fiume. Quando incontra il sole, diventa una nuvola... Finché continua a scorrere, l'acqua alla fine raggiungerà il mare, scintillante di un blu intenso grazie alla luce del sole pieno di speranza.
"Non importa cosa/Non importa come siano andate le cose/Basta guardare indietro/Un sorriso sarà ancora sulle mie labbra/Successo, fallimento/Solo una storia dell'anno passato/Benvenuto al nuovo anno." Guarda, qualcuno sta suonando... Grazie 2025 e benvenuto 2026!
Fonte: https://baophapluat.vn/nho-ve-2025.html







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