La melanina è il pigmento che determina il colore della pelle di ogni persona e svolge un ruolo nella protezione della pelle dai raggi ultravioletti della luce solare. La melanina è prodotta dai melanociti (cellule epidermiche produttrici di pigmento) sparsi nello strato basale dell'epidermide. Se sono presenti troppi fattori dannosi che agiscono sulla pelle, ciò stimola una produzione eccessiva di melanina, causando opacità, discromie e la comparsa di macchie senili e lentiggini.
Il farmacista Do Xuan Hoa, del Centro di Informazione Medica dell'Ospedale Generale Tam Anh di Ho Chi Minh City, ha affermato che sia fattori esterni che interni possono causare l'inscurimento e l'opacità della pelle.
Raggi UV della luce solare
Quando esposto ai raggi UV, il corpo aumenta la produzione di melanina per proteggere le cellule della pelle dai danni. I raggi UVA e UVB della luce solare possono anche distruggere il collagene della pelle, accelerando il processo di invecchiamento. Allo stesso tempo, inducono le cellule della pelle a produrre MMP, enzimi che degradano la struttura sottostante della pelle. Le MMP degradano e distruggono le proteine fibrose e le molecole di proteoglicani, causando la perdita di tonicità e luminosità della pelle. Le zone della pelle frequentemente esposte alla luce solare, come guance, naso, fronte o dorso delle mani, sono più soggette a scurimento e opacità.

Disturbi endocrini
Le variazioni dei livelli ormonali di estrogeni, progesterone e testosterone sono una delle cause più comuni di iperpigmentazione del viso, soprattutto nelle persone di età superiore ai 40 anni, durante la perimenopausa, la menopausa o la gravidanza. In questi periodi, l'organismo stimola un'eccessiva produzione di melanina in alcune zone della pelle, causando un colorito scuro e opaco.
Dermatite, acne
Alcune patologie cutanee, come la dermatite e l'acne, possono influenzare il processo di regolazione della pigmentazione. Durante l'infiammazione, i melanociti possono essere stimolati a produrre più melanina. Una volta guarita la patologia, la melanina in eccesso si accumula sulla pelle, creando macchie scure, che si trovano comunemente su guance, fronte, mento o mandibola.
Stress, mancanza di sonno
Lo stress prolungato può aumentare i livelli di cortisolo e stimolare l'attività delle ghiandole sebacee, favorendo risposte infiammatorie e influenzando la regolazione della pigmentazione cutanea, con conseguente comparsa di acne, colorito spento e rallentamento della rigenerazione cutanea.
Durante il sonno profondo, il corpo attiva processi di rigenerazione e riparazione delle cellule cutanee danneggiate. Andare a letto tardi e la mancanza di sonno interrompono o riducono i tempi necessari alla rigenerazione delle nuove cellule cutanee. Di conseguenza, la pelle diventa opaca, spenta e più vulnerabile nel tempo.
Una dieta squilibrata
Consumare molti cibi fritti, dolci, bevande zuccherate e alimenti trasformati, e troppo poche verdure a foglia verde e frutta, può portare a una carenza di nutrienti essenziali per l'organismo, rendendo la pelle opaca.
Al contrario, una dieta varia e ricca di vitamine e minerali contribuisce a una pelle più sana e luminosa. L'integrazione con alcuni estratti naturali come P. leucotomos (estratto di felce), sakura (fiori di ciliegio), polvere di limone o melograno può ridurre la formazione di melanina e migliorare la luminosità della pelle, nutrendola così dall'interno.
Per ridurre il rischio di iperpigmentazione cutanea, il farmacista Hoa raccomanda di limitare l'esposizione al sole tra le 10:00 e le 16:00, quando l'intensità dei raggi UV è elevata. Quando si esce, è importante utilizzare una crema solare e proteggere la pelle con indumenti protettivi e cappelli a tesa larga. Mantenere una dieta equilibrata, uno stile di vita sano e un ritmo sonno-veglia regolare contribuisce a nutrire la pelle dall'interno. Se l'iperpigmentazione persiste, è consigliabile consultare un dermatologo per ricevere consigli e trattamenti appropriati.
Fonte: https://baohatinh.vn/nhung-nguyen-nhan-khien-da-sam-xin-mau-post307626.html








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