
Il 28 aprile 1975, l'Unità 126 delle Forze Speciali della Marina liberò l'isola di Sinh Ton, nell'arcipelago delle Spratly. (Foto: VNA)
Cinquant'anni dopo la riunificazione del Paese, l'impronta delle Forze Speciali rimane profondamente impressa nelle pagine d'oro della storia.
Dall'attacco del 1948 alla torre di guardia del ponte di Ba Kien – che gettò le basi per le tattiche dei commando – alle audaci incursioni all'aeroporto di Bien Hoa, al deposito di carburante di Nha Be, a Dong Du (Cu Chi), Bu Bong, Kien Duc, Dau Tieng… e agli assalti fulminei della campagna di Ho Chi Minh nel 1975, i commando sono sempre stati la forza trainante, colpendo con forza e precisione e ottenendo vittorie clamorose.
Anche in tempo di pace, questi "eroi silenziosi" di un tempo continuano ad allenarsi con impegno, affinando le proprie capacità di combattimento, pronti a difendere la sovranità e a svolgere il loro dovere di proteggere la nazione fin da subito e da lontano.
Una serie di tre articoli intitolata "Le forze speciali di Ho Chi Minh - 50 anni di apertura di nuove strade e difesa della nazione", realizzata dai giornalisti della VNA, descriverà il percorso che ha portato dalle leggendarie battaglie a un'unità di forze speciali moderna, coraggiosa, intelligente e dallo spirito indomito.
Lezione 1: Battaglie leggendarie
Nel 2025, nel pieno delle celebrazioni nazionali per il 50° anniversario della riunificazione del paese, si torna a ricordare l'eroismo delle Forze Speciali di Ho Chi Minh.
Pochi sanno, però, che le basi delle tattiche dei commando furono gettate in una piccola battaglia a Tan Uyen, Binh Duong, 77 anni fa: la battaglia presso la torre di guardia del ponte di Ba Kien, il 19 marzo 1948.
La premessa è uno stile di gioco inaspettato e audace…
Nel mese storico di aprile, sotto il sole cocente della regione sud-orientale, abbiamo seguito il signor Hoang Van Hien, ex capitano del 368° battaglione nella provincia di Binh Long, a visitare il monumento che commemora la vittoria del 19 marzo a Tan Uyen (Binh Duong). A 71 anni, il suo fisico rimane robusto, la sua voce profonda e calda, i suoi occhi persi nel vuoto, come a riflettere i ricordi del passato.
Fermandosi davanti al sito storico, indicò lentamente con un gesto la torre di guardia del ponte Ba Kien, recentemente ricostruita, con voce ferma: "La torre di guardia del ponte Ba Kien non è solo un punto di riferimento, ma anche il luogo di nascita di una leggendaria tattica militare : lo stile di combattimento dei commando."
Originario di Thanh Phuoc, Tan Uyen (Binh Duong), il signor Hien combatté sul fronte di liberazione di Binh Long (Binh Phuoc) e partecipò a numerose e feroci battaglie nella regione sud-orientale, coordinandosi con la 429ª Brigata delle Forze Speciali. Per lui, la battaglia del ponte di Ba Kien rappresentò un punto di svolta nelle tattiche militari, ponendo l'accento sulla sorpresa e sull'audacia.

Nel mese storico di aprile, sotto il sole cocente della regione sud-orientale, abbiamo seguito Hoang Van Hien, 71 anni, ex capitano del 368° battaglione nella provincia di Binh Long, in visita al monumento che commemora la vittoria del 19 marzo a Tan Uyen (Binh Duong). (Foto: Duong Chi Tuong/VNA)
Nel 1948, i colonialisti francesi costruirono la torre di guardia di Cau Ba Kien a Tan Uyen: una roccaforte fortificata alta 12 metri, con mura di mattoni spesse 40 centimetri, mitragliatrici montate a tutti e quattro gli angoli e guardie che pattugliavano giorno e notte. Tuttavia, i soldati e gli abitanti di Tan Uyen rimasero irremovibili e si rifiutarono di arrendersi.
Nella notte tra il 18 e il 19 marzo 1948, tre guerriglieri, Tran Cong An, Ho Van Lung e Nguyen Van Nguyen, ricevettero l'incarico di attaccare una torre di guardia. Il loro unico equipaggiamento consisteva in un fucile, una scala di bambù e 10 granate (9 delle quali artigianali). Approfittando del cambio di guardia nemico, si avvicinarono furtivamente lungo la riva del fiume Dong Nai, raggiungendo silenziosamente il bersaglio. Con coraggio e abilità tattica, scalarono la torre fino al livello superiore e lanciarono le granate all'interno.
Un'esplosione squarciò la notte; dieci soldati francesi rimasero uccisi, il deposito di munizioni esplose, la torre di guardia fu avvolta da fumo e fiamme; le fortificazioni nemiche furono violate. Prima che i rinforzi potessero reagire, l'unità di guerriglieri si ritirò in sicurezza, portando con sé otto fucili e venti granate.
Per la prima volta, un gruppo di soldati armati di armi rudimentali distrusse una roccaforte francese fortificata con un attacco a sorpresa, segreto e audace. Questa vittoria gettò le basi per la nascita delle Forze Speciali.
Le origini delle forze speciali
Il dottor Nguyen Van Thuy (Associazione di Scienze Storiche di Binh Duong) ha commentato: "La vittoria presso la torre di guardia di Cau Ba Kien non fu solo una battaglia vittoriosa, ma gettò anche le basi per l'arte della guerra delle forze speciali".
La vittoria al ponte di Ba Kien è considerata la culla delle tattiche delle forze speciali, che ha dato origine a uno stile di combattimento flessibile e insidioso. Esattamente 19 anni dopo, il 19 marzo 1967, il presidente Ho Chi Minh firmò un decreto che istituiva il Corpo delle Forze Speciali. Da allora, il 19 marzo è diventato la Giornata Tradizionale delle Forze Speciali vietnamite.
Grazie all'esperienza sul campo, le forze speciali divennero la punta di diamante dell'offensiva nelle due guerre di resistenza. Conseguirono numerose e clamorose vittorie: l'attacco al deposito di carburante di Nha Be (1963), all'aeroporto di Bien Hoa (1964), al Palazzo dell'Indipendenza (1968), a Dong Du (1969)... In particolare, nella campagna di Ho Chi Minh del 1975, le forze speciali furono un elemento cruciale, contribuendo alla liberazione di Saigon e alla riunificazione del paese.
Il tempo è passato e il vecchio campo di battaglia è cambiato. La torre di guardia del ponte di Ba Kien si trova ora nella frazione di Du Khanh, distretto di Thanh Phuoc, città di Tan Uyen, provincia di Binh Duong.
Nel 2009, il Comitato Popolare della provincia di Binh Duong ha riconosciuto questo luogo come sito storico di livello provinciale. La targa commemorativa della vittoria del 19 marzo è stata eretta su un terreno di 1.800 m², diventando un importante sito per l'educazione tradizionale. Sulla targa sono solennemente incise le parole di elogio del Presidente Ho Chi Minh: "Eccezionalmente elitario; Straordinariamente coraggioso; Ingegnoso e audace; Colpendo con decisione e ottenendo grandi vittorie".
Gli abitanti di Tan Uyen affermano con orgoglio: "Il ponte Ba Kien non è solo un sito storico, ma riflette anche lo spirito indomabile della sua gente ed è il luogo di nascita di eroici soldati delle forze speciali".
Oggi, nella tranquillità di una città giovane e in via di sviluppo, la vittoria di un tempo risuona ancora, non solo come un glorioso capitolo della storia, ma anche profondamente radicata nei cuori di intere generazioni come simbolo intramontabile delle Forze Speciali di Ho Chi Minh.
L'era delle forze speciali di Ho Chi Minh
Sotto il sole cocente della regione sud-orientale, abbiamo visitato la 429ª Brigata delle Forze Speciali, di stanza nel distretto di Phu Giao, nella provincia di Binh Duong. Il colonnello Hoang Van So, Commissario Politico della Brigata, ci ha accolti con una stretta di mano decisa e voce ferma: "I soldati delle Forze Speciali nascono dalle difficoltà, crescono in guerra e si temprano con ogni battaglia. Spirito d'acciaio, tecnica impeccabile e volontà incrollabile: queste sono le qualità che definiscono la 429ª Brigata delle Forze Speciali".
«Dai primi giorni di difficoltà alle gloriose vittorie, le Forze Speciali hanno sempre combattuto sotto la guida del Partito, del Presidente Ho Chi Minh e con il sostegno del popolo. È questo che ha forgiato una forza d'élite, capace di operazioni segrete e a sorpresa, che ha dato un contributo significativo alle vittorie della nazione», ha affermato il Colonnello So.
Secondo lui, le tattiche dei commando rappresentano la continuazione dei migliori aspetti dell'arte militare vietnamita, dalla strategia di Trieu Quang Phuc basata sul "nascondersi di giorno e attaccare di notte", alle fulminee tattiche dei ribelli di Tay Son, fino all'esercito di Yet Kieu specializzato in incursioni fluviali. Tuttavia, fu solo durante la resistenza contro il colonialismo francese che questo metodo di guerra si affermò come ramo militare indipendente.

La torre di guardia del ponte Ba Kien non è solo un punto di riferimento, ma anche il luogo di nascita di una leggendaria tattica militare: la guerra dei commando. (Foto: Duong Chi Tuong/VNA)
Dalla battaglia del ponte di Ba Kien nel 1948, dove i guerriglieri si infiltrarono silenziosamente in profondità nel territorio nemico e lanciarono granate per distruggere completamente una roccaforte militare francese, nacquero ufficialmente le tattiche dei commando. Queste piccole ma audaci battaglie gettarono le basi per una strategia militare unica.
Da quel momento in poi, le Forze Speciali si organizzarono sempre meglio, trasformandosi in una forza d'attacco primaria. Combattevano secondo i principi di "segretezza, sorpresa, penetrazione profonda e attacco decisivo", sfruttando l'elemento sorpresa per ottenere la vittoria con una forza snella ma estremamente efficace.
Oggi, il Ministero della Difesa continua a formare le sue forze speciali in modo elitario, snello e di alta qualità. Si tratta di una forza altamente specializzata, composta da personale accuratamente selezionato, equipaggiamenti moderni e un addestramento rigoroso.
Le forze speciali si distinguono per la flessibilità dei loro metodi di combattimento, che consentono di lanciare incursioni fulminee contro obiettivi chiave all'interno delle formazioni di combattimento nemiche, delle aree di schieramento operativo e delle retrovie.
Non solo si distinsero come guerrieri eccezionali nella guerra di resistenza, ma ancora oggi le Forze Speciali continuano a svolgere un ruolo fondamentale nella protezione della Patria, pronte a intervenire tempestivamente e a distanza per difendere il Paese.
"Lo spirito delle forze speciali è quello di non sottrarsi alle difficoltà, di non temere le avversità e di essere determinati a portare a termine ogni missione", ha affermato il colonnello So.
A mezzo secolo dalla riunificazione, il valore delle tattiche delle forze speciali – strategiche, rapide e precise – è chiaramente evidente, avendo contribuito in modo significativo alla grande vittoria della primavera del 1975. Quello spirito arde ancora con intensità, forgiando un corpo di forze speciali moderno, pronto a difendere con fermezza la nazione.
Lezione 2: La punta di diamante dello shock
(VNA/Vietnam+)
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/nhung-tran-danh-huyen-thoai-cua-bo-doi-dac-cong-cu-ho-post1024239.vnp
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