
Ai Mondiali del 2026, l'Asia schiererà nove squadre: Australia, Iran , Iraq, Giappone, Giordania, Qatar, Arabia Saudita, Corea del Sud e Uzbekistan.
In particolare, le prime partecipazioni in assoluto di Giordania e Uzbekistan a una Coppa del Mondo hanno segnato una nuova pietra miliare nell'ambito della partecipazione al calcio continentale.
Giappone e Australia sono state le principali contendenti, impressionando positivamente con il secondo posto rispettivamente nel Gruppo F e nel Gruppo D.
La superiorità di queste due squadre è stata chiaramente dimostrata dalla loro qualificazione diretta alla fase a eliminazione diretta, senza dover ricorrere al sistema di classifica per le terze classificate.
In particolare, il Giappone ha dimostrato la sua forza competendo alla pari con i "giganti" del calcio mondiale, come nell'ottimo pareggio contro l'Olanda.

Nel frattempo, anche i percorsi dei rappresentanti rimasti, sebbene non conclusi, hanno offerto molti preziosi insegnamenti. Nonostante abbiano dovuto salutare prematuramente squadre come Corea del Sud, Iran, Qatar, Arabia Saudita e le nuove arrivate Uzbekistan, Giordania e Iraq hanno dato il massimo.
Le partite dei Mondiali del 2026 non rappresentano solo una prova di abilità, ma anche un'opportunità per le squadre asiatiche di acquisire esperienza e colmare il divario con il calcio di più alto livello mondiale.
Con sette squadre eliminate, il calcio asiatico si trova ad affrontare sfide che devono essere affrontate per migliorare la sua competitività in futuro. Ciononostante, le prestazioni di Giappone e Australia rimangono una grande fonte di ispirazione.
Nei prossimi sedicesimi di finale, il Giappone affronterà il Brasile alle 00:00 del 30 giugno, mentre l'Australia se la vedrà con l'Egitto alle 01:00 del 4 luglio per contendersi un posto negli ottavi di finale.
Fonte: https://baovanhoa.vn/the-thao/niem-tu-hao-cua-bong-da-chau-a-241150.html



























































