Nel contesto di una nazione appena indipendente, di un governo rivoluzionario ancora agli albori, circondata da nemici interni ed esterni, di un'economia in difficoltà e di bassi livelli di istruzione pubblica, l'organizzazione di elezioni generali rappresentò una decisione politica di fondamentale importanza strategica. Indendo elezioni generali con modalità universali, eque e dirette, il governo rivoluzionario cedette il potere decisionale al popolo, ottenendo così piena legittimità non solo dalla vittoria della rivoluzione, ma anche dall'autorizzazione diretta dell'intera popolazione.
Nonostante innumerevoli difficoltà, dalle città alle zone rurali, dagli intellettuali ai contadini, dalle pianure agli altipiani, il popolo si recò entusiasta alle urne, ben consapevole di contribuire direttamente a determinare il destino della nazione. Questa partecipazione è una vivida testimonianza dello spirito di autodeterminazione del popolo, della sua aspirazione a essere protagonista della storia dopo secoli di sottomissione. La sovranità popolare fu per la prima volta sancita apertamente, ufficialmente e istituzionalizzata, aprendo la strada alla costruzione di uno Stato del popolo, dal popolo e per il popolo.
La Prima Assemblea Nazionale , pertanto, rivestì un ruolo storico di primaria importanza. Non solo fu l'organo che emanò le leggi e decise su questioni nazionali cruciali, ma conferirono anche piena legittimità al nuovo Stato vietnamita sia in politica interna che estera. Fu attraverso l'Assemblea Nazionale che venne promulgata la Costituzione, istituito l'apparato statale e posto il potere entro i limiti della legalità. Si trattò di un cambiamento fondamentale: dal potere acquisito attraverso la rivoluzione al potere costituzionale, delegato direttamente dal popolo.
Una decisione particolarmente significativa della Prima Assemblea Nazionale fu l'accettazione di ulteriori 70 delegati in rappresentanza di vari partiti politici, senza ricorrere alle elezioni. Nella logica politica convenzionale, questa potrebbe essere considerata una scelta "non convenzionale". Tuttavia, nel contesto dell'interesse nazionale, si trattò di una decisione importante, saggia e inclusiva, che dimostrava una mentalità che privilegiava l'unità nazionale rispetto a tutte le differenze politiche. Fu proprio questo spirito a rendere l'Assemblea Nazionale un punto di riferimento fondamentale per la volontà collettiva della nazione.
Ripensando agli ultimi 80 anni, l'Assemblea Nazionale vietnamita è maturata costantemente di pari passo con lo sviluppo del Paese. Da istituzione nascente in tempo di guerra, l'Assemblea Nazionale ha gradualmente affermato il suo ruolo centrale nel sistema di potere statale: perfezionando le leggi, rafforzando la supervisione e decidendo su questioni fondamentali relative allo sviluppo socio-economico, alla difesa e alla sicurezza nazionale, al bilancio e alla struttura organizzativa.
Costruire uno stato socialista basato sullo stato di diritto significa anche fissare standard sempre più elevati per l'Assemblea nazionale: il potere legislativo non deve essere solo giuridicamente corretto, ma anche pratico, in linea con le aspettative del popolo e non rimanere indietro rispetto al ritmo della vita sociale.
L'ottantesimo anniversario delle prime elezioni generali non è solo un promemoria di un evento storico, ma anche uno spunto di riflessione su un interrogativo di fondamentale importanza: come può l'Assemblea Nazionale odierna continuare a essere degna di essere il luogo in cui il potere del popolo si istituzionalizza realmente? La risposta risiede nella qualità di ogni legge, nell'efficacia del controllo, nella capacità di rispecchiare fedelmente la volontà e le aspirazioni degli elettori e nell'effettivo controllo del potere.
Ottant'anni fa, nei primi, difficili giorni dell'indipendenza, il popolo vietnamita ripose la sua fiducia nelle prime elezioni. Ottant'anni dopo, mentre il Paese si trova ad affrontare nuove opportunità di sviluppo, quella fiducia non è diminuita, ma si è fatta ancora più profonda. Preservare lo spirito del 6 gennaio 1946 significa garantire che il potere provenga sempre dal popolo, sia vincolato dalla legge e sia veramente "del popolo, dal popolo e per il popolo".
Fonte: https://www.sggp.org.vn/noi-quyen-luc-nhan-dan-tro-thanh-the-che-post832133.html







Commento (0)