Questa pressione è esacerbata dalla natura complessa dei disastri naturali e delle inondazioni. Molte aree produttive sono state danneggiate, i raccolti sono andati perduti e le strade sono state distrutte, interrompendo i trasporti. Quando i costi di trasporto aumentano, i prezzi dei generi alimentari e dei beni di prima necessità subiscono un'immediata impennata.
Allo stesso tempo, i flussi di capitale nel mercato tendono a spostarsi verso i settori non produttivi. Quando c'è più denaro nell'economia ma i prezzi dei beni non aumentano proporzionalmente, il livello dei prezzi sale facilmente e silenziosamente. Questo squilibrio, combinato con shock dell'offerta causati da calamità naturali, spinge ulteriormente al rialzo il livello dei prezzi.
Inoltre, le recenti fluttuazioni del tasso di cambio hanno aumentato la pressione sui costi. Con il deprezzamento del Dong vietnamita rispetto al dollaro statunitense e all'euro, i prezzi dei macchinari e delle attrezzature importate per la produzione, delle materie prime, del carburante e dei mangimi per animali sono aumentati. Le imprese che dipendono fortemente dalle importazioni sono costrette a sostenere costi più elevati, e questi maggiori costi finiranno per essere trasferiti sul prezzo di vendita finale.
In questo contesto, il compito più importante della gestione economica non è solo quello di controllare l'indice generale dei prezzi, ma anche di mantenere la stabilità dei prezzi dei beni essenziali per la vita delle persone. Questo è il fondamento della stabilità sociale e della fiducia pubblica.
Per raggiungere questo obiettivo, è innanzitutto necessario costruire un meccanismo proattivo di stabilizzazione dei prezzi con un sistema di previsione tempestiva, riserve strategiche di materie prime e capacità di intervento flessibili. Quando i prezzi mostrano segni di fluttuazione, la previsione e l'adeguamento tempestivi sono cruciali, anziché attendere che i prezzi aumentino prima di intervenire. Ciò contribuirà a evitare reazioni a catena di shock di prezzo.
Inoltre, è necessario investire nei sistemi nazionali e regionali di riserva per alimenti e altri prodotti stagionali e gestirli in modo più professionale. Le recenti calamità naturali hanno chiaramente dimostrato che, senza un'adeguata costituzione di scorte, molte località potrebbero trovarsi ad affrontare carenze localizzate, con conseguente impennata dei prezzi nel giro di pochi giorni. Un sistema di riserva regionale basato su un modello di partenariato pubblico-privato contribuirebbe ad attenuare gli shock dei prezzi e a garantire un approvvigionamento stabile.
Un'altra soluzione fondamentale consiste nel ridurre i costi di produzione dei beni essenziali, in particolare quelli relativi alla logistica e all'energia. Per molti prodotti alimentari, i costi di trasporto rappresentano una quota considerevole del prezzo. Pertanto, riparare rapidamente i danni, investire massicciamente nelle infrastrutture di trasporto e ottimizzare la rete logistica agricola sono le misure più efficaci per stabilizzare i prezzi.
Allo stesso tempo, è necessario rendere trasparenti le componenti di prezzo di beni come elettricità, acqua e benzina. Quando le persone conosceranno i fattori che determinano il prezzo e il calendario degli adeguamenti, l'ansia diminuirà e le aspettative inflazionistiche saranno tenute sotto controllo. La trasparenza dei prezzi è il modo più efficace per rassicurare il pubblico.
È inoltre fondamentale sottolineare il ruolo del sistema distributivo. Lo sviluppo di un sistema di distribuzione moderno, la standardizzazione dei mercati all'ingrosso e la promozione del commercio elettronico per i prodotti agricoli sono elementi necessari per contribuire a ridurre i costi intermedi. Quando la catena di approvvigionamento si accorcia, i produttori ne traggono maggior beneficio e i consumatori possono acquistare i beni a prezzi più vicini al costo originale.
Nei periodi difficili, il governo deve anche fornire un sostegno diretto ai gruppi vulnerabili, come i lavoratori a basso reddito e i lavoratori informali. Ad esempio, sussidi per le bollette, assistenza alimentare o sussidi per i trasporti. Queste misure non solo tutelano il tenore di vita minimo, ma rafforzano anche la stabilità sociale.
Tutte le soluzioni sopra descritte devono essere interconnesse e armoniosamente coordinate tra politica monetaria e fiscale. Il credito deve essere indirizzato verso la produzione e le infrastrutture essenziali; il bilancio deve dare priorità agli investimenti nelle riserve strategiche, nella logistica e nella riduzione dei costi dei fattori produttivi per i beni essenziali. Quando le sei componenti – dati, riserve, distribuzione, trasparenza, infrastrutture e coordinamento delle politiche – operano in sinergia, la stabilità macroeconomica permeerà realmente ogni pasto, ogni bolletta e ogni aspetto della vita quotidiana.
Mantenere la stabilità dei prezzi significa mantenere un tenore di vita stabile, e mantenere un tenore di vita stabile significa garantire il benessere delle persone. Questa è la vera misura della capacità di gestione economica e della sostenibilità sociale.
Dott. Huynh Thanh Dien
Fonte: https://www.sggp.org.vn/on-dinh-gia-an-dan-post824593.html
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