Il presidente francese Emmanuel Macron ha sostituito 11 ministri e sottosegretari del precedente governo con otto nuove figure e ha trasferito tre ex ministri a nuovi incarichi.

I due cambiamenti più significativi di questo rimpasto sono stati le dimissioni del Ministro della Salute Francois Braun, che non è riuscito ad affrontare il problema del sovraffollamento ospedaliero e della carenza di farmaci e medicinali, e del Ministro dell'Istruzione Pap Ndiaye, che non ha avuto alcun impatto durante i suoi oltre 14 mesi di mandato.

Il presidente francese Emmanuel Macron e Elisabetta Borne. Foto: News In France

A sostituirli in questi due incarichi saranno Aurélien Rousseau, ex capo di gabinetto del primo ministro Elisabeth Borne, e Gabriel Attal, ex ministro del Tesoro e stretto collaboratore del presidente Macron.

Nel nuovo governo, composto da 41 membri e guidato dalla Primo Ministro Elisabeth Borne, rimangono invariati i principali incarichi ministeriali, come quelli di Ministro degli Esteri, Ministro delle Forze Armate, Ministro dell'Economia e Ministro dell'Interno.

Elisabeth Borne ha superato le voci di una sua possibile partenza anticipata e si è assicurata la carica di Primo Ministro grazie alla sua determinazione nell'attuare la legge di riforma delle pensioni, una delle priorità stabilite dal Presidente Emmanuel Macron durante il suo mandato.

Gli analisti locali ritengono che questo rimpasto sia più motivato da ragioni politiche che tecnocratiche, poiché la maggior parte dei nuovi volti proviene dal Partito della Rinascita del Presidente Macron, al fine di garantire l'unità nell'attuazione delle priorità stabilite dal leader francese, in particolare su questioni ecologiche, immigrazione e misure per contrastare la violenza.

Nel frattempo, i partiti di opposizione hanno criticato il rimpasto di governo, definendolo eccessivamente tecnico e privo di figure politicamente diversificate.

Come previsto, il presidente francese Emmanuel Macron terrà il 23 luglio il discorso conclusivo del suo piano di 100 giorni per "riconciliare" la Francia dopo i disordini causati dalle proteste contro la riforma delle pensioni iniziate all'inizio dell'anno e dai recenti disordini.

Secondo VOV.vn