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Scoperti misteriosi fenomeni a 2.900 km di profondità.

Un team internazionale di scienziati ha appena registrato una massiccia anomalia geologica: una misteriosa trasformazione che si verifica a una profondità di quasi 2.900 km, proprio al confine tra il mantello e il nucleo terrestre.

Báo Tuổi TrẻBáo Tuổi Trẻ18/09/2025

Phát hiện biến động bí ẩn sâu 2.900km dưới lòng đất - Ảnh 1.

I satelliti GRACE, che hanno volato consecutivamente dal 2002 al 2017, hanno rilevato cambiamenti nell'attrazione gravitazionale della Terra - Foto: NASA

Lo studio, pubblicato su Geophysical Research Letters, dimostra che le strutture rocciose nelle parti più profonde del mantello terrestre possono subire cambiamenti dinamici in brevi periodi di tempo. Questa scoperta potrebbe fornire indizi importanti per comprendere meglio la formazione dei grandi terremoti o la creazione dei campi magnetici, gli "scudi" che proteggono la vita sulla Terra.

Il team di ricerca, guidato dalla scienziata Charlotte Gaugne Gouranton (City University of Paris), con la notevole partecipazione della geofisica Isabelle Panet (Università Gustave Eiffel, Francia), ha utilizzato i dati della missione satellitare GRACE (2002-2017), un progetto di collaborazione tra Stati Uniti e Germania volto a misurare il campo gravitazionale terrestre.

I due satelliti GRACE volano in successione a una distanza fissa, il che li rende uno strumento raro e preciso. Quando il satellite di testa passa sopra aree di notevole massa, come catene montuose o falde acquifere sotterranee, la maggiore attrazione gravitazionale ne provoca un leggero spostamento, con conseguente variazione della distanza dal satellite che lo segue. Queste variazioni dell'ordine del millimetro riflettono con precisione i cambiamenti di gravità.

Inizialmente, GRACE veniva utilizzato principalmente per studiare il ciclo dell'acqua: scioglimento dei ghiacci, livelli delle falde acquifere. Ma grazie alla sua elevatissima sensibilità, il team di ricerca si è reso conto che poteva anche "catturare" le fluttuazioni nelle profondità della Terra. Avevano persino utilizzato questi dati in precedenza per rilevare segnali a centinaia di chilometri di profondità, correlati a forti terremoti.

Nella nuova analisi è emerso un segnale insolito, particolarmente evidente nel 2007, localizzato sotto l'Oceano Atlantico, al largo delle coste africane. La natura di questo segnale esclude categoricamente la possibilità che abbia origine da movimenti di acque superficiali o ghiacci. "Almeno una parte della causa deve provenire dall'interno della Terra solida, da profondità molto elevate", ha sottolineato il dottor Panet.

In particolare, all'incirca nello stesso periodo del 2007, anche i satelliti specializzati nel monitoraggio dei campi magnetici hanno registrato un'anomalia geomagnetica nella stessa area. Questa coincidenza spaziale e temporale suggerisce che i due fenomeni, gravità e magnetismo, potrebbero essere due aspetti dello stesso processo geologico profondo.

Il team di ricerca ha ipotizzato che alla base del mantello, dove la roccia è ricca di minerali di perovskite, si siano verificate trasformazioni a livello atomico. Sottoposta a un'immensa pressione, la struttura cristallina di questo minerale potrebbe essere "collassata" in una forma più densa, un processo noto come transizione di fase.

Questo spostamento aumenta la densità della massa rocciosa, provocando un incremento della massa dell'area e generando un segnale gravitazionale. Le rocce adiacenti sono costrette a riorganizzarsi, distorcendo il confine tra il mantello e il nucleo di circa 10 cm. Sebbene possa sembrare un piccolo spostamento, è sufficiente a influenzare le correnti convettive di ferro fuso nel nucleo esterno, che sono la fonte del campo magnetico terrestre e hanno causato le perturbazioni geomagnetiche del 2007.

Il dottor Panet ha affermato con cautela che questo scenario necessita di ulteriori verifiche: "Si tratta solo di un'ipotesi; abbiamo ancora bisogno di maggiori prove". Tuttavia, la semplice osservazione di un evento del genere è considerata un importante passo avanti nelle scienze della Terra.

La professoressa Barbara Romanowicz, sismologa presso l'Università della California, Berkeley, ha dichiarato: "Per la prima volta, abbiamo prove inconfutabili che i processi dinamici alla base del mantello terrestre avvengono abbastanza velocemente da poter essere studiati nel momento stesso in cui si verificano".

Ad oggi, il team non ha rilevato altri segnali gravitazionali simili dal 2007. Ma il monitoraggio continua. Si prevede che i dati della generazione successiva di satelliti GRACE contribuiranno a far luce sui misteri degli strati più profondi del pianeta, dove la Terra "respira" e si muove silenziosamente.

Torniamo all'argomento
MINH HAI

Fonte: https://tuoitre.vn/phat-hien-bien-dong-bi-an-sau-2-900km-duoi-long-dat-20250918183852224.htm


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