(CLO) Gli astronomi hanno appena scoperto una gigantesca superstruttura nell'universo, le cui dimensioni superano di gran lunga quelle di qualsiasi ammasso di galassie mai misurato con precisione prima d'ora.
Denominata "Quipu", questa struttura è composta da 68 ammassi di galassie, con una massa totale di circa 2,4 × 10^17 masse solari, e si estende per 1,4 miliardi di anni luce, risultando significativamente più grande della Grande Muraglia di Sloan (1,1 miliardi di anni luce), che un tempo era considerata una delle strutture più grandi dell'universo.
Circa mille galassie formano un singolo ammasso di galassie. Immagine: ESA
Il team di ricerca, guidato da Hans Böhringer del Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics, ha scoperto Quipu grazie ai dati del satellite a raggi X ROSAT.
Analizzando la radiazione energetica emessa dagli ammassi di galassie, hanno creato una mappa tridimensionale della distribuzione della materia nell'universo. Osservando la regione compresa tra 416 e 826 milioni di anni luce dalla Terra, hanno scoperto un'enorme struttura che si estende da nord a sud, a forma di una lunga catena con molti rami più piccoli.
I ricercatori l'hanno chiamata Quipu, ispirandosi al sistema di nodi degli antichi Inca. Questo nome non è solo simbolico, ma riflette anche il modo in cui gli ammassi di galassie sono collegati tra loro secondo uno schema particolare.
Secondo i principi cosmologici, se l'universo fosse osservato su una scala molto ampia, la materia dovrebbe essere distribuita in modo relativamente uniforme. Tuttavia, l'esistenza di Quipu solleva dubbi sulla validità di questa ipotesi.
Alcuni scienziati sostengono che strutture gigantesche come Quipu potrebbero scuotere le visioni tradizionali dell'universo, mentre altri avvertono che gli studi precedenti potrebbero aver osservato una porzione troppo piccola dell'universo e tratto conclusioni fuorvianti.
La scoperta di Quipu non è significativa solo da un punto di vista teorico, ma ha anche un impatto diretto sul modo in cui calcoliamo parametri cruciali dell'universo. Superammassi giganti come questo possono curvare la luce, influenzando le misurazioni del tasso di espansione dell'universo e della costante di Hubble.
Questa scoperta dimostra che l'universo cela ancora molti misteri inesplorati . Gli astronomi prevedono che, con ulteriori indagini, potranno individuare superstrutture ancora più grandi, contribuendo a confermare o addirittura a modificare gli attuali modelli teorici sulla distribuzione della materia e sull'espansione dell'universo.
Ngoc Anh (secondo Earth, SciTechDaily)
Fonte: https://www.congluan.vn/phat-hien-cau-truc-lon-nhat-trong-vu-tru-post336861.html








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