Secondo un comunicato del Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano, una squadra archeologica congiunta egiziano-tedesca ha scoperto circa 13.000 ostraca (frammenti di ceramica antica) nel sito di Athribis, nella provincia di Sohag, nell'Egitto meridionale.
La collezione appena scoperta porta il numero totale di ostraca rinvenuti ad Athribis a circa 43.000 pezzi. Si tratta della più grande collezione di ostraca mai scoperta in un singolo sito archeologico in Egitto, superando persino la celebre collezione di Deir el-Medina.

Ostraca recentemente rinvenuti nel sito archeologico di Athribis, in Egitto. (Foto: Ministero del Turismo e dell'Archeologia egiziano)
Il sito di Athribis si trova nel villaggio di Nagaa El-Sheikh Hamad, a circa 7 km a ovest del centro della provincia di Sohag. In passato, era una città situata su terre fertili lungo il fiume Nilo, che rivestiva un ruolo importante dal punto di vista religioso e amministrativo nell'antico Alto Egitto.
Gli ostraca sono essenzialmente frammenti di ceramica che venivano utilizzati dagli antichi come superfici di scrittura, in alternativa alla costosa carta di papiro.
Contiene vari documenti relativi alla vita quotidiana degli abitanti di Athribis, come ricevute fiscali, ordini di consegna, libri contabili, elenchi amministrativi e persino compiti scritti degli scolari.
Alcuni frammenti contengono anche documenti religiosi, tra cui inni, preghiere e registri delle offerte presentate al tempio. Questi documenti aiutano i ricercatori a ricostruire un quadro piuttosto dettagliato della società, dell'economia e delle credenze dell'insediamento che esistette per oltre 1.000 anni.
La maggior parte degli ostraca è scritta in caratteri demotici, rappresentando circa il 60-75% del totale. Seguono i caratteri greci, con il 15-30%. Un piccolo numero di ostraca presenta iscrizioni in caratteri ieratici, geroglifici, copti e arabi, insieme a qualche decina di frammenti contenenti solo disegni o motivi geometrici.
In particolare, i ricercatori hanno identificato oltre 130 testi relativi all'astrologia e allo zodiaco, per lo più scritti in caratteri demotici e ieratici. Questo fa di Athribis il sito archeologico con la più antica documentazione astronomica in Egitto.
Tutti gli ostraca rinvenuti durante gli scavi vengono analizzati nell'ambito del progetto Ostraca d'Athribis, diretto dalla professoressa Sandra Lippert presso il Centro Nazionale Francese per la Ricerca Scientifica (CNRS).
Il team di ricerca, composto da oltre una dozzina di esperti di lingue antiche, scrittura e ceramica, è coinvolto nel progetto sin dalla campagna di scavi 2018-2019. Si prevede che questi frammenti di ceramica contribuiranno a ricostruire con maggiore dettaglio la storia sociale, economica e religiosa della regione in diversi periodi.

Il sito archeologico di Athribis in Egitto. (Foto: Progetto Athribis)
Il ministro egiziano del Turismo e delle Antichità, Sherif Fathy, ha affermato che la nuova scoperta contribuisce in modo significativo a una migliore comprensione della storia egiziana e rafforza la posizione del Paese come centro archeologico leader a livello mondiale.
Nel frattempo, Hisham El-Leithy, Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità d'Egitto, ha affermato che la collezione di Athribis ha stabilito un record mondiale per il numero di ostraca rinvenuti in un singolo sito.
Gli archeologi prevedono di continuare ad ampliare il sito di scavo nei prossimi anni, nella speranza di rinvenire un numero ancora maggiore di ostraca. Questa collezione non è solo un prezioso archivio, ma anche una testimonianza vivente della duratura vitalità della civiltà egizia nel corso dei millenni.
Fonte: https://vtcnews.vn/phat-hien-them-13-000-manh-gom-khac-chu-co-o-ai-cap-ar1007570.html








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