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Comprendere a fondo e agire, agire per sviluppare.

Alla Conferenza nazionale sullo studio, la comprensione e l'attuazione della risoluzione del 2° Plenum del 14° Comitato Centrale, tenutasi la mattina del 13 aprile, il Segretario Generale e Presidente To Lam ha pronunciato un importante discorso, sottolineando la necessità di organizzare l'attuazione della risoluzione "in modo deciso, sincronizzato, efficace, mirato e preciso", generando cambiamenti concreti in tutto il sistema politico e diffondendola come forza trainante per lo sviluppo in tutta la società. Il messaggio era molto chiaro: una volta definite le linee guida, il fattore determinante è la capacità di agire.

Báo Đại biểu Nhân dânBáo Đại biểu Nhân dân14/04/2026

Un messaggio chiaro di azione e responsabilità.

Il punto più rilevante del discorso del Segretario Generale e Presidente a questa conferenza non risiede solo nell'esigenza di comprendere a fondo la risoluzione, ma anche nello spirito di un deciso passaggio dalla consapevolezza all'attuazione. Si tratta di un'esigenza del tutto appropriata nel contesto attuale. A seguito di eventi di grande portata: il XIV Congresso Nazionale, l'elezione dei deputati alla XVI Assemblea Nazionale e ai Consigli Popolari a tutti i livelli, e la prima fase della Prima Sessione della XVI Assemblea Nazionale, il nostro Paese ha acquisito un'importante base politica e istituzionale per una nuova fase di sviluppo. Come ha affermato il Segretario Generale e Presidente, "le linee guida e gli orientamenti sono chiari e coerenti" e "la struttura e l'organizzazione, soprattutto in termini di personale, dell'intero sistema politico sono sostanzialmente complete". Pertanto, "il nostro compito ora è agire e farlo bene, agire con decisione ed efficacia".

Il Segretario Generale e Presidente To Lam pronuncia un discorso alla conferenza. Foto: Lam Hien
Il Segretario Generale e Presidente To Lam pronuncia un discorso alla conferenza. Foto: Lam Hien

Quel messaggio conteneva una richiesta politica di grande rilevanza. Un Paese non può entrare in una nuova era solo attraverso risoluzioni corrette. Un sistema politico non può costruire la fiducia sociale con mere dichiarazioni di intenti. Ciò che gli elettori e il popolo si aspettano è l'efficacia tangibile dell'attuazione. La dichiarazione del Segretario Generale e del Presidente veicolava un messaggio molto chiaro di azione e responsabilità: la risoluzione deve essere attuata "in modo deciso, sincrono ed efficace, concentrandosi sulle aree chiave", creando "cambiamenti concreti" in tutto il sistema politico e, cosa ancora più importante, facendo sì che tali cambiamenti "si diffondano come forza trainante per lo sviluppo in tutta la società".

Il discorso è stato particolarmente significativo quando il Segretario Generale e Presidente ha sottolineato: "I regolamenti del Partito sono l'istituzione fondamentale che garantisce che il nostro Partito operi come un blocco unito all'interno dell'intero sistema politico". Ciò dimostra chiaramente un'esigenza imprescindibile del periodo attuale: per crescere più rapidamente, dobbiamo prima operare in modo più unito; per raggiungere grandi obiettivi, dobbiamo prima mantenere principi, disciplina, ordine e sincronia nell'azione.

È inoltre degno di nota che il discorso del Segretario Generale e Presidente non solo abbia affrontato la necessità di mantenere la disciplina all'interno del Partito, ma abbia anche strettamente collegato tale disciplina alla capacità di sviluppo della nazione. Si tratta di una prospettiva molto moderna. In un periodo in cui il Paese si trova ad affrontare esigenze molto elevate, nuove e di grande rilevanza, ciò assume un'importanza decisiva.

Dall'allocazione delle risorse alla creazione, alla leadership e all'attivazione delle stesse.

Il discorso ha inoltre evidenziato un punto cruciale: un cambiamento fondamentale nel modo di pensare allo sviluppo. Il Segretario Generale e Presidente ha sottolineato che per lungo tempo, in molti luoghi e a diversi livelli, si è assistito a una mentalità di sviluppo basata principalmente sulle risorse esistenti, facendo affidamento sul bilancio statale, sulla terra e sugli investimenti pubblici come pilastri principali. Ciò che deve cambiare non è solo la struttura del capitale, ma una "trasformazione fondamentale del pensiero sullo sviluppo, passando dall'allocazione delle risorse alla creazione, gestione e attivazione delle risorse stesse".

Ciò rappresenta un cambiamento nel modo di pensare alla governance nazionale. Quando lo Stato è correttamente posizionato nel suo ruolo di facilitatore, quando il capitale statale è considerato capitale iniziale e capitale trainante, e quando i flussi di capitale sociale vengono sbloccati e collegati nella giusta direzione, l'impulso allo sviluppo non risiederà più unicamente nelle risorse limitate assegnate direttamente dallo Stato. Il dinamismo economico deriverà quindi dalla capacità di consentire alla società di progredire insieme, investire insieme, innovare insieme e impegnarsi insieme per lo sviluppo.

È significativo notare che nella dichiarazione del Segretario Generale e Presidente, l'espressione "risorse nel popolo" è intesa in un senso molto ampio e profondo. Essa comprende non solo il capitale, ma anche l'intelletto, le competenze, il lavoro, lo spirito imprenditoriale e la legittima aspirazione alla prosperità di decine di milioni di persone. Si tratta di un approccio molto importante, in quanto sottolinea la vera natura della forza nazionale nella nuova era: tale forza non risiede principalmente nelle risorse, ma nelle persone; non solo nel bilancio, ma nella fiducia; non solo negli ordini amministrativi, ma nella capacità di attivare l'iniziativa e l'aspirazione allo sviluppo in tutta la società.

Pertanto, l'enfasi posta dal Segretario Generale e dal Presidente sulla necessità di garantire che "ogni cittadino, ogni famiglia, ogni impresa e ogni attività commerciale diventino un motore di crescita" può essere considerata una proposta che merita seria considerazione da parte degli organi decisionali e delle autorità locali. La crescita sostenibile emerge solo quando ogni settore dell'economia è sano, quando le opportunità di sviluppo sono accessibili a un gran numero di persone e imprese, quando le istituzioni creano condizioni favorevoli anziché ulteriori ostacoli, quando i costi di conformità sono ragionevoli, le infrastrutture sono integrate, l'accesso al mercato è aperto e la fiducia è mantenuta.

Il discorso ha toccato anche un problema cronico nella pratica dello sviluppo: la ristrettezza mentale derivante da confini amministrativi, divisioni settoriali e programmi politici a breve termine. Quando il Segretario Generale e Presidente ha affermato: "La pianificazione è un pensiero di sviluppo spazializzato", ha fornito un orientamento metodologico fondamentale. La pianificazione deve riflettere una visione integrata a lungo termine, che colleghi regioni, infrastrutture, energia, popolazione, lavoro, ambiente, sicurezza alimentare e la capacità di sviluppo a lungo termine della nazione. Pertanto, "il livello di beneficio per la popolazione è il criterio centrale" e deve diventare lo standard per la valutazione di tutti i progetti, le decisioni di investimento e i flussi di capitale in uscita.

Tutto inizia con le persone che attuano direttamente la politica a livello locale.

Un altro punto particolarmente importante del discorso è stata l'enfasi sul sistema di governo locale a due livelli. Il Segretario Generale e Presidente ha chiaramente enunciato il principio: "Il governo centrale è forte nella direzione strategica, nelle istituzioni e nella supervisione; il governo locale è forte nell'attuazione, con il livello comunale che svolge un ruolo chiave nel determinare la qualità del funzionamento dell'intero sistema". Questa è una proposta che deve essere pienamente compresa sia in termini di decentramento che di responsabilità.

Affinché il sistema di governo locale a due livelli sia veramente efficace ed efficiente, il livello comunale deve avere la capacità di prendere decisioni nell'ambito delle proprie competenze, la capacità di mobilitare risorse, la capacità di monitorare e fornire feedback, e dati sufficienti per aiutare i livelli superiori a prendere decisioni più accurate. Quando il livello comunale non è forte, tutte le principali politiche possono subire ritardi o addirittura risultare inefficaci nella loro attuazione. Pertanto, la designazione del 2026 come "Anno dei quadri di base" da parte del Comitato Centrale non è solo un tema di lavoro, ma un orientamento strategico: affinché le risoluzioni vengano attuate, devono partire dalle persone più vicine, da coloro che sono direttamente coinvolti nell'organizzazione e nell'attuazione delle politiche a livello locale.

Nel complesso, il discorso del Segretario Generale e Presidente alla Conferenza Nazionale sullo Studio, la Comprensione e l'Attuazione della Risoluzione del 2° Plenum del 14° Comitato Centrale ha trasmesso un messaggio molto chiaro: il Paese ha superato la fase di definizione delle proprie politiche e della propria organizzazione; ora è il momento di dimostrare la propria capacità di azione. Pertanto, l'attuazione della risoluzione deve essere misurata in base ai progressi dell'istituzionalizzazione, alla qualità del coordinamento tra i diversi livelli, all'efficacia della supervisione, alla capacità di eliminare i "colli di bottiglia" e, soprattutto, alla fiducia che i cittadini e le imprese ripongono nel sistema. Quando il sistema funziona senza intoppi, quando la disciplina è mantenuta, quando le risorse vengono sbloccate e quando ogni cittadino e ogni impresa vede opportunità di contribuire e svilupparsi, allora le aspirazioni nazionali si trasformeranno veramente in una forza trainante per lo sviluppo.

Ciò di cui il Paese ha bisogno ora è una maggiore capacità di mantenere le proprie promesse. E questo è lo spirito fondamentale della conferenza odierna: la comprensione porta all'unità, l'unità porta all'azione e l'azione porta allo sviluppo.

Fonte: https://daibieunhandan.vn/quan-triet-de-hanh-dong-hanh-dong-de-phat-trien-10413507.html


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