Di conseguenza, il progetto di legge attua il principio secondo cui, dalla fase preparatoria all'inizio dei lavori, l'ente statale preposto alla gestione delle costruzioni ispeziona ogni progetto edilizio una sola volta (ogni progetto deve quindi essere sottoposto a una sola procedura amministrativa). I progetti edilizi soggetti a valutazione da parte di enti specializzati non richiedono un permesso di costruzione (progetti rientranti in progetti di investimento pubblico, progetti PPP, progetti di investimento aziendale su larga scala o progetti con un impatto significativo sulla sicurezza e sugli interessi pubblici). Inoltre, sono esenti dal permesso di costruzione anche i progetti edilizi di livello IV e le case unifamiliari con meno di 7 piani costruite in aree rurali, identificate nel piano regolatore generale e non soggette a regolamenti edilizi specifici o che non rientrano nei casi che richiedono un piano urbanistico dettagliato ai sensi della legge sulla pianificazione territoriale e urbanistica.
Il permesso di costruire è uno strumento legale che garantisce il rispetto della legge, il controllo dell'osservanza delle normative urbanistiche, degli standard tecnici, della sicurezza e dell'ordine di costruzione fin dalle prime fasi di un progetto. Costituisce la base giuridica per stabilire se un progetto di costruzione è legale, conforme alle normative urbanistiche e alle disposizioni di legge. Ciò garantisce la sicurezza del progetto di costruzione in termini di prevenzione e controllo degli incendi, tutela ambientale e conformità alle normative urbanistiche. Il permesso è una base giuridica fondamentale per consentire alle autorità di intervenire in caso di violazioni o costruzioni abusive.
In realtà, le procedure amministrative in generale, e quelle nel settore edile in particolare, hanno causato difficoltà a cittadini e imprese in alcune fasi, a causa di iter farraginosi, complessi e lunghi, che hanno inciso sull'avanzamento dei progetti di costruzione. È importante sottolineare che, anche in presenza di permessi, si verificano ancora violazioni delle normative edilizie, soprattutto per quanto riguarda gli appartamenti in affitto con servizi. Molti mini-appartamenti possono essere costruiti fino a 7 piani, ma in molte zone alcuni superano i 10 piani. Quando vengono rilevate violazioni, se si verificano durante la costruzione, è possibile richiedere l'interruzione dei lavori o garantire che la costruzione venga eseguita in conformità con il permesso. Ciò dimostra che i permessi non sono una "procedura onerosa", bensì uno strumento per garantire i diritti dei cittadini e l'ordine sociale nel settore edile. Tuttavia, in alcuni casi, è fondamentale valutare l'ampliamento dell'ambito di applicazione dei permessi edilizi non rilasciati, al fine di ridurre le procedure e i costi di conformità per cittadini e imprese.
L'attuale progetto di legge, che estende l'ambito di applicazione delle esenzioni dai permessi di costruzione a determinati casi, è considerata una politica sensata, in linea con l'orientamento della riforma delle procedure amministrative, e contribuisce ad accorciare i tempi di realizzazione dei progetti e a ridurre i costi per cittadini e imprese. Tuttavia, sorge spontanea una domanda: se i permessi di costruzione vengono esentati, su quale base si baseranno le procedure per la gestione delle violazioni, qualora si verificassero? Senza permessi di costruzione, chi sarà ritenuto responsabile in caso di problemi di sicurezza, danni alla proprietà o perdita di vite umane?
L'ampliamento dell'ambito delle esenzioni dai permessi di costruzione in determinati casi è stato accolto favorevolmente dal pubblico e dalle imprese. Tuttavia, per prevenire abusi o ispezioni post-costruzione superficiali e per evitare disagi a organizzazioni e singoli individui nello svolgimento delle procedure, sono necessarie normative rigorose e specifiche in merito agli argomenti, ai criteri e al processo di ispezione post-costruzione per i casi esentati dai permessi di costruzione, in particolare per quanto riguarda le infrastrutture tecniche, l'ambiente e la sicurezza antincendio. Parallelamente, dovrebbe essere sviluppato un sistema informativo accessibile al pubblico, in modo che cittadini e imprese possano consultare, monitorare e controllare l'attuazione delle normative per garantire la qualità delle costruzioni.
Pur garantendo un flusso di traffico regolare, è fondamentale mantenere rigorose procedure di controllo post-ispezione, perché in ogni caso la sicurezza delle persone deve essere la priorità assoluta.
Fonte: https://daibieunhandan.vn/ro-tieu-chi-de-khong-buong-long-hau-kiem-10394926.html








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