![]() |
| Illustrazione: Una nave affondata da una tempesta, alla deriva e arenata. |
Il Ministero delle Costruzioni ha recentemente pubblicato il Documento Consolidato n. 15/VBHN-BXD, che riunisce i decreti che regolano la gestione dei relitti sommersi nelle vie navigabili interne, nelle acque portuali e nel mare vietnamita. Questo documento è significativo in quanto perfeziona il quadro giuridico verso l'uniformità e la trasparenza, promuovendo al contempo la riduzione e la semplificazione delle procedure amministrative e favorendo la trasformazione digitale nella gestione statale.
Secondo la normativa, i beni sommersi includono navi, merci e altri oggetti che sono affondati o galleggiano nelle vie navigabili interne e nelle acque del Vietnam. In particolare, il documento classifica chiaramente il livello di pericolo rappresentato dai beni sommersi in due livelli, in base al grado di impatto sulla sicurezza della navigazione, sulla salute umana e sui rischi di inquinamento ambientale, fornendo così una base per organizzare risposte tempestive ed efficaci.
Nello specifico, i relitti sommersi che rappresentano un pericolo di Livello 2 includono casi gravi come l'ostruzione di corsi d'acqua, la fuoriuscita di petrolio, lo sversamento di sostanze chimiche tossiche o il contenuto di oltre 100 tonnellate di petrolio. In questi casi, l'Autorità Portuale è responsabile dell'identificazione del tipo di relitto e della sua tempestiva segnalazione scritta ad agenzie specializzate come l'Amministrazione Marittima del Vietnam o l'Amministrazione delle Vie Navigabili Interne del Vietnam, al fine di attuare i piani di intervento di emergenza.
Il documento stabilisce inoltre chiaramente la responsabilità del proprietario del bene sommerso nell'organizzazione delle operazioni di recupero e nel sostenere tutti i costi correlati. Per i beni che costituiscono patrimonio culturale o che presentano elementi legati alla difesa e alla sicurezza nazionale, il proprietario deve predisporre un piano di recupero e sottoporlo all'approvazione dell'autorità competente, secondo le modalità previste.
In particolare, per le risorse pericolose, i tempi di elaborazione sono rigorosamente regolamentati: entro un giorno dalla ricezione della notifica, il proprietario deve presentare un piano di recupero. Se il piano non viene attuato o non viene attuato entro i termini previsti, l'ente statale competente, con l'Autorità Portuale in veste di coordinatore, organizzerà direttamente l'operazione di recupero per garantire la sicurezza marittima e la tutela dell'ambiente.
Una novità di rilievo del testo consolidato è l'aggiornamento delle normative previste dal Decreto n. 14/2026/ND-CP, volto a una profonda riforma delle procedure amministrative. Di conseguenza, le procedure relative alla gestione dei beni sommersi sono state semplificate al massimo, riducendo la burocrazia e i tempi di elaborazione.
Nello specifico, i principi per l'attuazione delle procedure amministrative vengono riformati per promuovere l'applicazione delle tecnologie digitali . Le informazioni già disponibili nel database nazionale della popolazione o in banche dati specializzate saranno consultate e utilizzate direttamente, eliminando la necessità per enti e singoli individui di presentare nuovamente documenti cartacei duplicati. Allo stesso tempo, gli esiti delle procedure amministrative saranno forniti in formato elettronico, con la stessa validità legale delle copie cartacee, contribuendo al risparmio di tempo e costi e riducendo i contatti diretti.
Anche i tempi di elaborazione sono stati notevolmente ridotti: non più di 7 giorni lavorativi per le richieste ordinarie e non più di 24 ore per i casi che coinvolgono beni sommersi pericolosi, a partire dal momento in cui viene ricevuta tutta la documentazione valida.
Inoltre, il documento specifica le procedure per la conservazione, la gestione e la vendita all'asta dei beni statali, nonché il meccanismo per ricompensare le organizzazioni e i singoli individui che scoprono beni sommersi. Tutti i proventi derivanti dalla vendita dei beni, al netto delle spese di gestione, vengono versati nel bilancio statale in conformità alla legge.
Secondo il quotidiano Nhan Dan
Fonte: https://baotuyenquang.com.vn/xa-hoi/202603/rut-gon-thu-tuc-xu-ly-tai-san-chim-dam-2965443/









Commento (0)