Nel 2025, una rete di rilevatori di onde gravitazionali altamente sensibili ha individuato una potente pulsazione nel tessuto dello spaziotempo, denominata GW250114.
Questo è il risultato della più grande collisione mai registrata tra due buchi neri. Questo evento ha prodotto i dati più chiari e meno rumorosi di sempre. Di conseguenza, gli scienziati ora dispongono di un "laboratorio" perfetto per testare le teorie classiche della fisica risalenti a decenni fa.
In particolare, i ricercatori hanno utilizzato i dati dell'evento GW250114 per verificare il famoso teorema del brillante fisico Stephen Hawking, che egli propose più di 50 anni fa.
Il teorema afferma che l'area dell'orizzonte degli eventi di un buco nero appena formatosi per fusione – ovvero la regione di confine da cui la luce non può sfuggire – non sarà mai inferiore alla somma delle aree dell'orizzonte degli eventi dei due buchi neri originali.
L'analisi dei dati relativi a questa storica collisione ha dimostrato che la previsione di Stephen Hawking è quasi del 100% accurata. Si tratta di un traguardo significativo che conferma la sua visione senza tempo dei buchi neri.
Oltre a confermare la teoria di Hawking, questa superesplosione ha anche permesso agli esperti della Cornell University (USA) di compiere un ulteriore passo avanti nella verifica della teoria della relatività generale di Albert Einstein.
Secondo le equazioni di Einstein, quando due buchi neri stanno per fondersi, ruotano l'uno intorno all'altro a velocità crescenti. Quindi, si scontreranno, rilasciando un'enorme quantità di energia. Infine, il buco nero appena formato oscillerà a frequenze caratteristiche, in modo simile al suono di una campana dopo essere stata colpita.
Negli eventi precedenti, queste frequenze di oscillazione, note anche come modi di attenuazione post-fusione, erano spesso troppo deboli perché le macchine potessero rilevare la complessa struttura prevista da Einstein. Tuttavia, il suono proveniente da questo evento GW250114 era abbastanza forte da permettere agli scienziati di misurarlo con precisione.
Simulando le equazioni e confrontando i risultati con le frequenze effettivamente misurate, la corrispondenza è risultata sorprendente. Gli esperti internazionali hanno dovuto ancora una volta riconoscere che Einstein aveva ragione e che tutti i fenomeni gravitazionali nell'universo funzionano esattamente secondo le sue descrizioni.
Tuttavia, a causa dei limiti tecnologici degli attuali sistemi di rilevamento, gli scienziati non possono ancora escludere completamente la possibilità di errori rispetto alla teoria di Einstein. Se questo errore si riducesse gradualmente fino allo 0%, la teoria della relatività raggiungerebbe la perfezione assoluta.
Al contrario, se l'errore rimanesse fisso a un livello diverso da zero, segnerebbe l'inizio di un nuovo capitolo nella fisica moderna, rivelando leggi dell'universo completamente nuove, finora sconosciute all'umanità.
Khanh Linh
Secondo New Scientist
Fonte: https://giadinh.suckhoedoisong.vn/sau-50-nam-stephen-hawking-da-dung-100-172260520073629922.htm








