
Attraverso un linguaggio visivo moderno, questi progetti non solo mettono in mostra il pensiero estetico e le competenze professionali, ma contribuiscono anche a rinnovare e diffondere i valori culturali vietnamiti tra i giovani.
Rivivere il passato attraverso la creatività.
Ispirato alla poesia "Lượm" di To Huu, il progetto di film d'animazione 3D di Nguyen Thi My Linh, "Il circuito di comunicazione", si propone di trasmettere sentimenti di gratitudine e apprezzamento per le umili persone che hanno contribuito ai grandi valori della nazione. L'anima del progetto è l'immagine dei bambini vietnamiti in tempo di guerra: innocenti ma resilienti, piccoli ma pieni di responsabilità. Questo spirito non è presente solo nel personaggio di Lượm, ma rappresenta anche un'intera generazione di bambini vietnamiti durante la guerra.
Per adattarsi ai gusti contemporanei, My Linh non si limita a copiare i modelli originali, ma opta per un approccio minimalista e stilizzato. I costumi conservano la forma e lo spirito dell'epoca della resistenza, ma sono sobri nei dettagli e nei colori; i personaggi sono ben definiti, con particolare enfasi sull'espressività per accentuare l'impatto emotivo. Illuminazione, composizione e movimento sono utilizzati come strumenti per "modernizzare" gli elementi tradizionali, permettendo alle immagini di raccontare la propria storia anziché i dialoghi.
Secondo My Linh, la sfida più grande non sta nella tecnica, ma nel trovare un equilibrio tra tradizione e creatività personale. Se si mantengono troppi dettagli storici, l'opera rischia di diventare pesante; ma se si semplifica eccessivamente, i personaggi rischiano di perdere la loro identità culturale.
Dalla tradizione alla contemporaneità
Anche Hoang Thi Tra My, scegliendo oggetti semplici come materiale creativo, ha realizzato per il suo progetto di laurea "Piccole cose", che non si concentra su grandi temi ma sulla diffusione del valore fondamentale dell'affetto familiare. Il materiale culturale del progetto è costituito da ricordi di case vietnamite del periodo successivo al 2009. Attraverso ricordi d'infanzia, libri e articoli, My ricrea spazi abitativi con un design d'interni caratteristico, trasmettendo una sensazione di calore e familiarità.
Secondo Tra My, la sfida più grande risiede negli aspetti tecnici, in particolare nel rigging (l'aggancio delle ossa al personaggio). Questa è la prima volta che completa interamente il processo di rigging per un progetto cinematografico in 3D, il che richiede precisione nei movimenti e la capacità di trasmettere emozioni. Pertanto, My ha dedicato molto tempo alla ricerca per garantire che il personaggio si muovesse in modo fluido e avesse espressioni facciali naturali.
Il fulcro del progetto risiede nella ricreazione di una casa vietnamita con dettagli che evocano ricordi d'infanzia, come la rivista Hoa Hoc Tro, i certificati di "Bambino Buono" e oggetti domestici familiari. Questi piccoli dettagli diventano un ponte emotivo, permettendo agli spettatori di riconoscere facilmente la propria infanzia riflessa nella rappresentazione.
Oltre a My Linh e Tra My, anche altri due studenti hanno scelto elementi della cultura tradizionale per i loro progetti di laurea. "La Ruota della Memoria" di Nguyen Quy Ngoc racconta la storia di uno studente stremato dalle pressioni dello studio e del lavoro, che cerca conforto nei ricordi d'infanzia. Quy Ngoc persegue uno stile creativo delicato, concentrandosi sulla narrazione e sulle emozioni piuttosto che sulla dimostrazione di abilità tecnica. Il progetto di Nguyen Thi Cam Nhung, "Ricordando la Grande Cerimonia", trae invece ispirazione dal rituale "Xay Chau Dai Boi" del Festival Ky Yen del Vietnam meridionale, utilizzando l'animazione 3D come linguaggio contemporaneo per ricreare e far rivivere un patrimonio che sta gradualmente cadendo nell'oblio.
Integrando elementi culturali tradizionali nei loro progetti moderni, gli studenti si sono resi conto che la cultura tradizionale non è distante o rigida, ma piuttosto vibrante e vicina alla realtà.
In qualità di supervisore diretto dei quattro progetti, il signor Nguyen Le Hoang, direttore artistico del Silver Swallow Film Studio presso l'Università Duy Tan, ha valutato che gli studenti non hanno cercato di realizzare complessi effetti speciali, ma si sono concentrati sulla storia, sulle emozioni e su valori familiari come la famiglia, l'infanzia e l'amore per la propria patria. Questa autenticità ha permesso ai progetti di entrare facilmente in sintonia con gli spettatori.
Fonte: https://baodanang.vn/sinh-vien-ke-chuyen-van-hoa-bang-hoat-hinh-3d-3322559.html








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