In Vietnam, ogni elezione per i rappresentanti dell'Assemblea Nazionale e del Consiglio del Popolo a tutti i livelli non è solo un evento politico di primaria importanza, ma anche un'opportunità per il popolo di esercitare il proprio diritto all'autogoverno e di riaffermare la propria fiducia nel percorso di sviluppo del Paese. È inoltre una chiara dimostrazione dello stretto legame tra lo Stato e il popolo.
Mentre milioni di vietnamiti residenti all'estero, sparsi in cinque continenti, attendono con fede e speranza le elezioni del 15 marzo, alcuni elementi dell'opposizione in esilio vedono in questo un'occasione d'oro per intensificare le loro attività di distorsione, incitamento e sabotaggio, con l'obiettivo di seminare discordia all'interno dell'unità nazionale.
Dall'inizio del 2026, Le Trung Khoa e Nguyen Van Dai, due individui attualmente residenti in Germania, sono stati condannati a 17 anni di carcere dal Tribunale popolare di Hanoi alla fine dello scorso anno per il reato di "produzione, possesso, distribuzione o diffusione di informazioni, documenti o oggetti volti a opporsi alla Repubblica Socialista del Vietnam", insieme a diversi gruppi estremisti e reazionari all'estero che hanno continuamente pubblicato articoli e video che distorcevano i fatti per infangare le elezioni.
Sul sito web di Le Trung Khoa, thoibao.de, sono apparsi articoli che affermavano che " le elezioni dell'Assemblea Nazionale e del Consiglio del Popolo sono una mera formalità" e che "i risultati elettorali erano predeterminati".
Le Trung Khoa ha inoltre sfruttato l'intelligenza artificiale (IA) e la tecnologia Deepfake per falsificare dichiarazioni di leader e inventare storie al fine di incitare all'odio.
Nguyen Van Dai ha trasmesso in diretta streaming in modo continuativo per incitare e istigare gli elettori a commettere atti illeciti come cancellare i nomi di tutti i candidati e strappare le schede elettorali.
Diversi account sui social media, come "Nhan Luu" – le cui violazioni sono state scoperte dalla polizia di Da Nang nel marzo 2026 – insieme a pagine collegate all'organizzazione terroristica Viet Tan, hanno condiviso continuamente video di gruppi estremisti in esilio in Thailandia, istruendo le persone a "sabotare le votazioni" o a "boicottare le elezioni".
Organizzazioni terroristiche come il "Governo Nazionale Provvisorio del Vietnam" hanno pubblicato attivamente contenuti che incitavano alle proteste, invitando a "scendere in piazza per chiedere la democrazia" fino al giorno delle elezioni.
Dietro la facciata della "democrazia" si celano azioni volte a privare gli elettori dei loro legittimi diritti e a minare il processo democratico del Paese.
Lo scopo di questi appelli non è proteggere i diritti civili, bensì incitare alla rivolta, turbare l'ordine sociale e perseguire programmi politici estremisti.
Pertanto, il rigoroso perseguimento legale degli atti che sfruttano la democrazia per minare lo Stato non è solo un requisito necessario per proteggere l'ordine, ma anche per tutelare i diritti e la voce di oltre 100 milioni di cittadini vietnamiti, sia residenti nel Paese che all'estero.
La realtà dimostra inoltre che queste tattiche ingannevoli non possono scalfire la fiducia del popolo. Nessuna risposta è più convincente dell'immagine dei vietnamiti residenti all'estero, sparsi in tutto il mondo, che tornano in patria per esercitare direttamente i propri diritti civici in questa grande festa nazionale. Per loro, ogni voto non è solo un diritto, ma anche una responsabilità e una dimostrazione di fiducia nel futuro del Paese.
Il signor Nguyen Duy Anh, Presidente onorario dell'Associazione dei vietnamiti di Fukuoka (Giappone), si è iscritto alle liste elettorali in modo da poter tornare in Vietnam ed esprimere il proprio voto nel giorno stabilito, convinto che il voto non solo dimostri l'esercizio dei diritti civici, ma rifletta anche le aspettative nei confronti di rappresentanti capaci e responsabili che sappiano rappresentare la volontà e le aspirazioni del popolo.

(Foto: Minh Son/Vietnam+)
Condividendo la stessa opinione, la signora Le Thuong, presidente dell'Associazione vietnamita nella regione del Kansai (Giappone), ha affermato che essere presente nella sua patria per partecipare alle elezioni l'ha aiutata a comprendere meglio il valore del sostegno a importanti decisioni nazionali.
Questo era anche il parere della dottoressa Phan Thi Bich Thuan, presidente del Forum delle donne vietnamite in Europa e vicepresidente dell'Associazione dei vietnamiti in Ungheria, che è rientrata in Vietnam dall'Europa per partecipare alle elezioni.
Anche il professore associato, dottor Tran Le Hung (Scuola di Ingegneria di Parigi, Università Gustave Eiffel - Francia), ha affermato di non credere alla retorica incendiaria e priva di fondamento che circola su internet.
Secondo lui, la vera democrazia si manifesta quando i cittadini hanno l'opportunità di partecipare fornendo un feedback sui progetti di legge e scegliendo rappresentanti meritevoli con cui costruire insieme il Paese nella nuova era di sviluppo.
Per molti vietnamiti residenti all'estero che non possono tornare in patria per questa occasione, le elezioni del 15 marzo rivestono ancora un significato speciale.
Ngo Thi Huyen Trang, studentessa laureata presso l'Università di Lingua di Pechino, sostiene che il voto non è solo un diritto, ma anche un sacro dovere, che riflette l'impegno e la fiducia del popolo nello sviluppo del Paese.
La studentessa Nguyen Thi Thuy Linh, al terzo anno presso l'Università di Lingue di Pechino, ha affermato di seguire con attenzione la situazione interna e di augurarsi che le elezioni si svolgano con successo.
Dalla Germania, il signor Nguyen Duc Thang (Associazione tedesco-vietnamita) ritiene che queste elezioni rafforzeranno ulteriormente la legittimità del sistema politico e creeranno maggiore consenso nella società.
Nel frattempo, la signora Phan Thi Quynh Trang, residente in Canada, ha sottolineato come tali eventi politici contribuiscano a rafforzare la fiducia dei vietnamiti all'estero e li incoraggino a continuare a partecipare attivamente alla vita della loro patria e a dare il proprio contributo.
Questo consenso dimostra che la fiducia dei cittadini in queste elezioni non è un concetto astratto, ma si fonda sui risultati concreti raggiunti dal Paese in termini di sviluppo negli ultimi anni.
Il fatto che il Partito e lo Stato vietnamiti creino costantemente condizioni favorevoli affinché la comunità vietnamita residente all'estero possa contribuire con le proprie opinioni, il proprio intelletto e la propria dedizione al processo di formulazione e attuazione delle politiche interne, rafforza ulteriormente la fiducia e la partecipazione proattiva dei vietnamiti all'estero, contribuendo a costruire il futuro del Paese.
Le voci della comunità vietnamita all'estero testimoniano vividamente la forza dell'unità nazionale.
L'interesse, le sincere opinioni e le aspettative dei vietnamiti residenti all'estero riguardo all'elezione dei deputati alla XVI Assemblea Nazionale e dei rappresentanti ai Consigli Popolari a tutti i livelli per il mandato 2026-2031, confermano ancora una volta che ogni vietnamita, in patria o all'estero, può contribuire alla stabilità e allo sviluppo della nazione, creando una forza comune per il progresso del Paese. Quando la fede e il senso di responsabilità civica sono saldi, nessuna narrazione distorta o complotto sovversivo può scalfire la volontà comune dell'intera società.
(VNA/Vietnam+)
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/suc-manh-cua-niem-tin-va-trach-nhiem-cong-dan-post1098856.vnp
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