
Con l'aumento delle infezioni respiratorie stagionali come raffreddore e influenza, l'interesse scientifico si sta spostando dagli alimenti che si limitano a "potenziare" l'immunità a quelli in grado di modulare con precisione le risposte immunitarie.
Di conseguenza, i ricercatori del World Kimchi Institute hanno affermato che, per la prima volta a livello di singola cellula, è stato dimostrato che il kimchi regola in modo sottile il sistema immunitario umano.
Secondo quanto riportato da ScienceDaily e altri siti di notizie scientifiche, un team di ricerca guidato da Lee Woo-jae presso il World Kimchi Institute – un istituto di ricerca finanziato dal governo sudcoreano – ha pubblicato i risultati di analisi cliniche e genetiche che dimostrano come il consumo di kimchi influisca sulla funzione e sull'equilibrio delle cellule immunitarie.
Il team di ricerca ha sottolineato che il kimchi non innesca una reazione eccessiva della risposta immunitaria, ma piuttosto potenzia le difese contro gli agenti patogeni e inibisce le risposte immunitarie eccessive, dimostrando chiaramente i suoi effetti immunomodulatori.
Lo studio è stato condotto per 12 settimane su 39 adulti in sovrappeso, suddivisi in tre gruppi: un gruppo placebo, un gruppo che ha assunto polvere di kimchi fermentata naturalmente e un gruppo che ha assunto polvere di kimchi fermentata con probiotici.
A seguito della fase di intervento, le cellule mononucleate del sangue periferico sono state raccolte e analizzate mediante sequenziamento dell'RNA a singola cellula. Questo metodo consente di monitorare le variazioni nell'espressione genica a livello delle singole cellule immunitarie, rilevando così sottili alterazioni funzionali che i marcatori immunologici convenzionali faticano a evidenziare.
I risultati delle analisi hanno mostrato che nel gruppo che consumava kimchi, la funzione delle cellule presentanti l'antigene, che svolgono un ruolo nell'identificazione di batteri e virus e nell'avvio di una risposta immunitaria, risultava potenziata.
Allo stesso tempo, le cellule T CD4-positive mostrano una differenziazione equilibrata tra cellule coinvolte nella difesa immunitaria e cellule con funzioni inibitorie, regolando la risposta immunitaria. Ciò suggerisce che il kimchi contribuisce a generare un'efficace risposta difensiva quando necessario, senza sovrastimolare il sistema immunitario.
Parlando dei risultati della ricerca, Lee Woo-jae ha affermato che, attraverso l'analisi delle singole cellule, il team di ricerca ha dimostrato per la prima volta il duplice effetto del kimchi: attivare il sistema immunitario a scopo protettivo e al contempo inibire risposte immunitarie eccessive.
In futuro, il gruppo prevede di ampliare la collaborazione di ricerca internazionale per chiarire ulteriormente il legame tra kimchi, probiotici e salute immunitaria e metabolica.
Secondo il team di ricerca, questi risultati potrebbero essere applicati nello sviluppo di alimenti funzionali per la salute e potrebbero aprire nuove strade per ridurre il rischio di malattie immuno-correlate e migliorare l'efficacia dei vaccini.
Secondo il Korea Times
Fonte: https://baovanhoa.vn/doi-song/tac-dung-bat-ngo-cua-kim-chi-doi-voi-he-mien-dich-190409.html








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