
I futures del rame sono saliti sopra i 4,57 dollari la libbra, ponendo fine a una serie negativa di tre giorni, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha suggerito la possibilità di un nuovo accordo commerciale con la Cina, il principale consumatore mondiale di rame.
Anche le preoccupazioni geopolitiche hanno sostenuto i prezzi dei metalli, con i funzionari dell'Unione Europea che hanno concordato di vietare le importazioni di alluminio russo puro nell'ambito di un pacchetto di sanzioni più ampio.
Nel frattempo, in Cina, le autorità hanno imposto restrizioni alla fusione del rame a causa dell'eccesso di capacità industriale.
Questa sovrapproduzione ha portato a un aumento delle importazioni di rame e a una riduzione delle scorte, sebbene le fonderie stiano incontrando difficoltà nel mantenere la redditività.
Negli Stati Uniti, a gennaio i funzionari della Federal Reserve hanno osservato di voler constatare ulteriori progressi sul fronte dell'inflazione prima di procedere a ulteriori tagli dei tassi di interesse, esprimendo preoccupazione per il potenziale impatto dei dazi imposti da Trump.
Questa settimana, i premi/sconti spot sul mercato del rame dello Shandong sono rimasti bassi. Giovedì, lo sconto spot medio nello Shandong si attestava a 325 yuan/tonnellata. In particolare, la domanda degli utenti finali si è ripresa in modo relativamente lento.
In seguito al calo dei prezzi centrali del rame registrato martedì, l'entusiasmo degli acquisti da parte delle aziende di trasformazione a valle è leggermente aumentato, ma nel complesso la domanda è rimasta bassa.
L'attività del mercato spot questa settimana è migliorata solo leggermente e, nel complesso, necessita ancora di un ulteriore rafforzamento. Guardando alla prossima settimana, lo spread/sconto spot nello Shandong ha quasi toccato il fondo e si prevede che rimarrà limitato.
Fonte: https://kinhtedothi.vn/gia-kim-loai-dong-ngay-21-2-tang-trong-phien-giao-dich.html







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