Non essendo riuscita a segnare e pareggiando con la neopromossa Capo Verde, la Spagna si è trovata in una posizione difficile nel Gruppo H. Pertanto, la partita contro l'Arabia Saudita, in programma alle 23:00 del 21 giugno, riveste un'importanza particolare per la squadra campione del mondo del 2010. Una vittoria non solo migliorerebbe la posizione della Spagna in classifica, ma creerebbe anche un vantaggio psicologico in vista dell'ultima partita contro l'Uruguay.
Nel complesso, nonostante una deludente partita d'esordio, la Spagna è ancora considerata una delle principali candidate alla vittoria del campionato. Il suo nucleo centrale, composto da Rodri, Pedri, Fabian Ruiz, Mikel Oyarzabal e Ferran Torres, continua a garantire un controllo di palla e una creatività offensiva superiori.
In realtà, la Spagna continua a destare qualche dubbio dopo la prestazione poco convincente contro Capo Verde. La squadra di Luis de la Fuente ha controllato il gioco come di consueto, ma la sua capacità realizzativa è risultata carente nonostante i 27 tiri in porta. Senza maggiore incisività, potrebbe facilmente trovarsi in difficoltà in un girone tutt'altro che semplice.

I tifosi spagnoli sperano ancora in una prestazione eccezionale da parte di Lamine Yamal e dei suoi compagni di squadra. Foto: AP
Non è un caso che a molti venga in mente il deludente percorso della Spagna ai Mondiali del 2022. Quattro anni prima, in Qatar, la nazionale spagnola aveva avuto un inizio da sogno con una vittoria per 7-0 contro il Costa Rica, ma poi era riuscita solo a pareggiare 1-1 contro la Germania, aveva perso 1-2 contro il Giappone ed era stata infine eliminata dal Marocco ai calci di rigore agli ottavi di finale.
Questa è anche la terza volta consecutiva che la Spagna non riesce a raggiungere i quarti di finale dei Mondiali, a dimostrazione che il dominio non sempre si traduce in successo. Il ct La Fuente schiererà un vero centravanti o continuerà con l'inefficace tattica del falso nove vista nella prima partita?
Nel frattempo, l'Arabia Saudita ha affrontato la partita contro la Spagna con notevole fiducia, dopo il pareggio per 1-1 contro l'Uruguay nella gara d'andata. I rappresentanti asiatici erano addirittura passati in vantaggio grazie a un gol del difensore centrale Abdulelah Al-Amri, prima che Maxi Araujo pareggiasse nei minuti finali.
La squadra di mister Georgios Donis continua a puntare su giocatori chiave di esperienza come Salem Al-Dawsari, Mohamed Kanno, Hassan Al-Tambakti e il portiere Mohammed Al-Owais. Il loro stile di gioco, caratterizzato da una solida difesa unita a rapidi contropiedi, che ha permesso all'Arabia Saudita di creare non pochi problemi all'Uruguay, verrà probabilmente riproposto anche contro la Spagna.
Nei tre precedenti incontri, la squadra europea è sempre uscita vittoriosa, compresa la vittoria per 1-0 ai Mondiali del 2006. L'Arabia Saudita è in grado di creare problemi grazie alla sua disciplina tattica e al suo spirito combattivo, ma se la Spagna riuscirà a migliorare la finalizzazione rispetto alla partita contro Capo Verde, potrebbe conquistare i tre punti e tornare a competere per il primo posto nel Gruppo H.
Superare la fase a gironi non è un obiettivo eccessivamente difficile per la "Roja". Tuttavia, per poter anche solo pensare di competere per la medaglia d'oro, la Spagna deve risolvere il "problema" che la affligge da molti anni: trasformare il controllo di palla in gol e vittorie.
Il Manchester United conta su Lukaku.
Alle 2 del mattino del 22 giugno, il Belgio tenterà di conquistare la sua prima vittoria ai Mondiali da quando sconfisse il Canada per 1-0 nella partita d'esordio in Qatar quattro anni fa. Il loro avversario sarà l'Iran, una squadra che ha perso solo una volta nelle ultime otto partite, considerando solo i 90 minuti regolamentari.
Nella prima partita del Gruppo G, i "Diavoli Rossi" sono stati bloccati sul pareggio dall'Egitto in una giornata in cui i loro attaccanti titolari, Charles De Ketelaere, Jeremy Doku e Leandro Trossard, hanno mostrato poca incisività sotto porta. Entrato dalla panchina, Romelu Lukaku ha messo sotto pressione Mohamed Hany, costringendolo a un autogol che ha regalato al Belgio un punto fondamentale.

L'esperienza di Lukaku dovrebbe fare la differenza per l'attacco in difficoltà del Belgio. Foto: AP
È evidente che Lukaku ha vissuto una stagione da dimenticare al Napoli a causa dei continui infortuni. In vista dei Mondiali del 2026, i tifosi non si aspettavano molto dall'attaccante classe 1993. Tuttavia, l'esperienza del capocannoniere della nazionale belga è proprio ciò di cui il club dell'Europa occidentale ha bisogno in questo momento.
Alla sua prima partita da titolare ai Mondiali, De Ketelaere ha giocato male, non riuscendo a effettuare nemmeno un tiro in porta. È molto probabile che Lukaku sostituisca il giocatore dell'Atalanta dall'inizio della partita contro l'Iran. I tifosi belgi sperano che l'ex stella di Manchester United e Inter possa mostrare il suo talento invece di sprecare quelle "mezze occasioni"!
Dall'altra parte del campo, la "Squadra Melli" ha avuto un inizio piuttosto difficile contro la Nuova Zelanda, la squadra con il ranking FIFA più basso tra le qualificate ai Mondiali del 2026. I rappresentanti dell'Asia occidentale sono andati in svantaggio due volte contro gli avversari dell'Oceania, riuscendo poi a pareggiare grazie a una prestazione abbastanza buona del giocatore di punta Ramin Rezaeian.
Tuttavia, ciò dimostra che la squadra iraniana non è riuscita a mantenere il controllo della partita per tutti i 90 minuti e ha spesso avuto momenti di confusione. Questa sarà una grave debolezza contro una squadra che privilegia un gioco offensivo diretto e ad alta intensità come il Belgio.
Il Belgio non aveva mai affrontato l'Iran prima d'ora. Tuttavia, ai Mondiali, la nazionale belga aveva vinto solo 1 volta su 10 contro avversarie europee.
H. Hiep

Fonte: https://nld.com.vn/tay-ban-nha-buoc-phai-thang-196260620215007716.htm






