Trasforma la paura di essere sostituito in motivazione ad assumersi dei rischi.
Per molti anni, l'intelligenza artificiale è stata considerata un campo accademico chiuso, dove i ricercatori costruivano modelli in laboratorio con costi enormi in termini di dati e infrastrutture. Tuttavia, l'emergere e la rapida diffusione dei modelli di base e dell'intelligenza artificiale generativa hanno cambiato il modo in cui le persone si approcciano all'IA. Secondo gli esperti, l'IA non è più un "privilegio" delle grandi aziende tecnologiche, ma sta diventando uno strumento comune, facilmente integrabile in tutti i prodotti e servizi.
In questo contesto, il concetto di Ingegneria dell'IA è emerso come competenza fondamentale per la nuova generazione di ingegneri. L'Ingegneria dell'IA non si limita alla creazione di modelli, ma comprende l'intero processo di progettazione, implementazione, gestione, valutazione e ottimizzazione dei sistemi di IA in ambienti reali. L'attenzione si è spostata dal "rendere i modelli più intelligenti" al "rendere i prodotti utili, sostenibili e rilevanti per gli esseri umani".
Durante una presentazione agli studentidella FPT University sul tema "Ingegneria dell'IA - L'intelligenza artificiale nella nuova era", il relatore Chip Huyen, ingegnere informatico, docente alla Stanford University e fondatore di una startup di infrastrutture per l'IA nella Silicon Valley, ha condiviso molte storie stimolanti.
Una delle domande più frequenti tra gli studenti, soprattutto quelli prossimi all'ingresso nel mondo del lavoro, riguarda il timore che l'intelligenza artificiale (IA) automatizzi e sostituisca gli esseri umani. La relatrice Chip Huyen ha affermato che l'IA sta già sostituendo, e continuerà a sostituire, una parte del lavoro umano. Un chiaro esempio è il settore della traduzione, che in passato richiedeva milioni di persone, ma che ora può essere gestito dall'IA in gran parte a una velocità e a costi molto inferiori. Tuttavia, secondo l'ingegnera, questo non è un disastro, bensì una legge dell'evoluzione tecnologica. Ha paragonato l'avvento dell'IA all'invenzione della macchina a vapore o dell'automobile, quando le professioni legate ai veicoli a trazione animale sono gradualmente scomparse per lasciare spazio a nuove professioni. "La società non può voltare le spalle al progresso solo per paura di perdere il lavoro, e l'IA non fa eccezione; è un'onda irreversibile", ha dichiarato la relatrice Chip Huyen.
Ha sottolineato il messaggio: "Più c'è paura, più dobbiamo buttarci e agire". Secondo l'esperta, solo avventurandosi, comprendendo come funziona la tecnologia e cogliendone le capacità e i limiti, le persone possono abbandonare una mentalità passiva e padroneggiare lo strumento. Un cambiamento fondamentale analizzato da Chip Huyen è il passaggio da una mentalità orientata al modello a una orientata al prodotto.
In passato, per sviluppare l'intelligenza artificiale, le aziende dovevano partire dai dati, costruire modelli e solo in seguito pensare ai prodotti: un'impresa costosa riservata alle grandi aziende. Oggi, l'ascesa di modelli basati su piattaforme come GPT e Gemini ha completamente cambiato lo scenario. Chiunque, anche un piccolo team, può partire da un'idea di prodotto, creare rapidamente un prototipo e renderlo disponibile agli utenti.

Chip Huyen (terzo da destra), autore del libro "AI Techniques: Building Applications with Platform Models", ingegnere informatico, docente e relatore, posa per una foto con alcuni giovani vietnamiti.
Secondo l'esperta di sistemi di apprendimento automatico, quando tutte le aziende possono accedere a modelli simili, il vantaggio competitivo non risiede più nel modello in sé. Ciò che fa la differenza è l'idea del prodotto e i dati legati a uno specifico contesto di utilizzo. Chip Huyen ha citato i chatbot in Vietnam e negli Stati Uniti come esempi per illustrare questo concetto.
Mentre gli utenti americani preferiscono i chatbot testuali, in Vietnam le soluzioni di successo spesso partono da chatbot vocali. Ciò deriva dalla comprensione delle abitudini degli utenti locali: i frequenti spostamenti in moto rendono la digitazione scomoda, e scrivere in vietnamita con i segni diacritici è anche più lento. Questo dimostra che le idee per prodotti basati sull'intelligenza artificiale brillano davvero solo quando sono profondamente radicate in esigenze specifiche e caratteristiche culturali e sociali.
Perseveranza, apprendimento approfondito e creazione di valore reale.
Dal punto di vista aziendale, Nguyen Xuan Phong, Direttore AI di FPT Software, concorda con l'opinione che i giovani debbano impegnarsi a fondo nel settore. Secondo lui, gli strumenti essenziali per i giovani vietnamiti non sono solo le conoscenze tecniche, ma soprattutto una nuova mentalità: calma di fronte al cambiamento, coraggio nell'assumersi dei rischi e saggezza nello scegliere la strada giusta. La domanda non è più "cosa ci porterà via l'IA?", ma "cosa possiamo creare con l'IA?".
Secondo Phong, in un campo vasto come quello dell'intelligenza artificiale, la perseveranza e la capacità di approfondire sono qualità cruciali che i giovani devono coltivare per padroneggiare la tecnologia. Ha ribadito la "regola delle 10.000 ore" tratta dal libro "Outliers" e ha sostenuto che per diventare veramente competenti, sono necessari tempo e costanza sufficienti, che si tratti di robotica, hardware o software.
La relatrice Chip Huyen ha messo in guardia contro l'uso improprio dell'intelligenza artificiale per compiti non necessari, finalizzati al risparmio sui costi e alla riduzione dei rischi. In passato, si è rifiutata di investire in un progetto che utilizzava l'IA per rilevare aritmie cardiache negli ospedali, perché questo problema poteva essere risolto in modo molto più efficiente ed economico utilizzando semplici algoritmi statistici.
Phong ha dedicato oltre 15 anni all'intelligenza artificiale, passando dagli algoritmi di apprendimento automatico di base ai complessi sistemi odierni e guidando centinaia di progetti di IA a livello globale. Secondo lui, con risorse limitate, i giovani vietnamiti devono scegliere la strada giusta e perseverare, piuttosto che seguire ciecamente le mode.
Le Thanh Hung, amministratore della community "People Learning AI", ha sottolineato l'importanza dell'apprendimento autonomo. Crede che, con il motto "migliorare dell'1% ogni giorno", l'impegno costante, unito agli strumenti di intelligenza artificiale, possa consentire alle persone di compiere passi da gigante, non solo in termini di competenze, ma anche di opportunità di carriera.
Secondo Hung, l'intelligenza artificiale deve essere divulgata affinché non diventi un privilegio di pochi. Attualmente, la comunità "AI for the People" si sta costruendo secondo un modello in cui "chi sa insegna a chi non sa", in modo che l'IA diventi una competenza comune a tutti.
Fonte: https://doanthanhnien.vn/chi-tiet/thay-vi-so-hai-hay-lam-chu-ai-55032








