L'idrovolante americano Liberty Lifter, che sfrutta l'effetto suolo per volare sul mare e può decollare con un carico utile fino a 100 tonnellate, un tempo era considerato impraticabile.
Simulazione dell'idrovolante Liberty Lifter. Foto : Aurora Flight Sciences
La società americana Aurora Flight Sciences sta compiendo progressi significativi nel programma Liberty Lifter, un'iniziativa della Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), volta a sviluppare un aereo da trasporto pesante a basso costo con capacità senza precedenti, come riportato da Interesting Engineering il 4 febbraio. Aurora Flight Sciences ha appena aggiornato il progetto di questo velivolo.
Il progetto Liberty Lifter è nella sua prima fase (1B) di sviluppo, con l'obiettivo di creare un velivolo sperimentale in grado di galleggiare e volare in modo efficiente sul mare, potenzialmente trasformando le attività logistiche per il Dipartimento della Difesa e il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti in futuro. L'obiettivo di Liberty Lifter è superare i limiti degli attuali idrovolanti, consentendo al velivolo di decollare con carichi utili precedentemente considerati impraticabili per gli idrovolanti.
Si prevede che il velivolo Liberty Lifter avrà un volume di carico equivalente a quello del velivolo da trasporto militare C-17 Globemaster III, ma in grado di trasportare fino a 100 tonnellate di carico. Inoltre, il nuovo velivolo, in fase di sviluppo dal 2022, avrà un'autonomia operativa di circa 12.000 km.
Una delle principali sfide per il Liberty Lifter è la manovrabilità in mare agitato, poiché questo velivolo si basa sull'effetto suolo, ovvero vola a bassa quota e ottiene portanza aggiuntiva sfruttando l'aria intrappolata tra le ali e la superficie del mare. Questa tecnologia è molto efficace in mare calmo, ma in caso di mare mosso, l'aereo deve effettuare manovre per garantire la sicurezza.
Uno degli ultimi aggiornamenti al Liberty Lifter è il passaggio da una coda a forma di T a una a forma di Pi. Secondo Aurora Flight Sciences, questo permette di avere un portellone di carico nella parte posteriore, rendendo al contempo la cellula più efficiente dal punto di vista strutturale. Un altro miglioramento consiste nello spostamento dei galleggianti dai fianchi della fusoliera alle estremità alari, per ottenere prestazioni migliori e costi ridotti. La Fase 1B è quasi completata e il primo volo del Liberty Lifter è previsto per il 2028.
Thu Thao (Secondo Interesting Engineering )
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