
Per commemorare l'80° anniversario della firma del Decreto 65/SL da parte del Presidente Ho Chi Minh, che istituiva l'Istituto di Antichità Orientali, e il 20° anniversario della Giornata del Patrimonio Culturale del Vietnam, la sera del 21 novembre il Museo di Belle Arti di Ho Chi Minh ha inaugurato una mostra tematica intitolata "Ritorno a casa", che espone 42 opere d'arte rare e preziose donate nel 2025 dai coniugi Le Tat Luyen e Thuy Khue.
Il signor Tran Minh Cong, vicedirettore del Museo di Belle Arti di Ho Chi Minh City, ha affermato che si tratta di una collezione di eccezionale valore, conservata per molti decenni in Francia prima di tornare in Vietnam. La mostra ricrea un viaggio nel tempo attraverso l'arte vietnamita del XX secolo, dove la memoria visiva, i documenti culturali e le profonde sfumature spirituali del Vietnam si incontrano nello stesso spazio.
La signora Thuy Khue ha raccontato che il percorso di collezionismo è stato spesso del tutto casuale, ma anche arduo. Alcuni dipinti sono stati acquistati durante le liquidazioni delle scorte nei negozi francesi, ma c'erano anche opere, come quelle di Bui Xuan Phai, che non erano facili da reperire perché il mercato era invaso da falsi.
Le due opere a cui tiene di più sono i dipinti su seta dell'artista Vu Cao Dam, la cui sottile profondità dell'arte rinascimentale nella seta vietnamita è evidente a un'osservazione più attenta, e il dipinto "Thien Thai" dell'artista Pham Tang, che definisce un "fortunato incontro con l'arte".

La mostra presenta anche opere di spicco dell'arte vietnamita del periodo indocinese e post-indocinese. Tra le opere più rappresentative figurano: Anemone di mare (Le Pho), Alba verde, Donne del nord con i capelli sciolti (Vu Cao Dam), Cenerentola (Thai Tuan), Il mare, Vita nell'opera (Bui Xuan Phai), Villaggio di pescatori (Ta Ty), Pagoda Thầy (Tran Phuc Duyen), Thien Thai (Pham Tang), La madre Ede, Ragazza Ede (Pham Dinh Tin). Dalle pitture su seta e olio alle lacche, ogni opera riflette la semplice bellezza della vita, la profondità della cultura vietnamita e sottili emozioni umane.

Nella sezione artistica Gia Dinh - Saigon, luogo che ha promosso il libero pensiero artistico e lo scambio internazionale, la mostra presenta opere di Do Quang Em, Nguyen Trung, Trinh Cung, Dinh Cuong, Buu Chi, Vo Dinh e altri, che riflettono lo spirito creativo del Vietnam meridionale nella seconda metà del XX secolo.

Un'opera di spicco è la serie "Paesaggi indomabili" dell'artista Le Ba Dang, che comprende: Fuoco in un angolo di cielo, Stanza vuota in una notte di pioggia, La rivolta degli schiavi, Notte di razzi e Tet nero. Con un simbolismo potente e un linguaggio visivo ricco di emozioni, le opere trasformano i paesaggi in simboli di protesta, resilienza e desiderio di libertà.

Secondo il Museo di Belle Arti di Ho Chi Minh City, la mostra "Ritorno a casa" non è solo un rimpatrio di opere d'arte rare, ma anche un'opportunità per il pubblico di acquisire una comprensione completa dell'evoluzione dell'arte vietnamita nel XX secolo, un periodo di profondi cambiamenti ma anche ricco di creatività. Inoltre, ribadisce il ruolo del patrimonio artistico nel plasmare l'identità e nell'ispirare la creatività contemporanea.
La mostra sarà allestita presso il Museo di Belle Arti di Ho Chi Minh City da oggi fino al 4 gennaio 2026.
Fonte: https://baohaiphong.vn/trung-bay-42-tac-pham-quy-tu-phap-tro-ve-viet-nam-527416.html








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