
La Cina inasprisce i controlli sulle esportazioni di acciaio.
Gli esportatori dovranno richiedere licenze sulla base di contratti di esportazione e certificati di controllo qualità rilasciati dai produttori. L'annuncio giunge mentre la Cina si appresta a stabilire un record per le esportazioni di acciaio nel 2025, con volumi di esportazione superiori a 107 milioni di tonnellate nei primi 11 mesi dell'anno. Questo forte flusso di esportazioni sta spingendo molti Paesi a rafforzare le misure di protezione commerciale per salvaguardare le proprie industrie siderurgiche nazionali. L'Associazione cinese del ferro e dell'acciaio ha spiegato che la nuova misura mira a "mantenere l'equilibrio tra domanda, offerta e commercio globali".
Le esportazioni di acciaio cinesi hanno mostrato una sorprendente resilienza dal 2023. Nei primi 11 mesi del 2025, le esportazioni sono aumentate del 6,7% su base annua, raggiungendo i 107,72 milioni di tonnellate, mantenendo il volume annuo totale sulla buona strada per raggiungere un livello record.
Le forti esportazioni di acciaio hanno contribuito a compensare in parte il calo della domanda interna causato dalla prolungata crisi del mercato immobiliare.
Tuttavia, l'aumento delle esportazioni ha anche spinto i paesi ad erigere maggiori barriere commerciali, sostenendo che l'afflusso di merci a basso costo danneggia i produttori nazionali.
Sul mercato interno, l'esportazione massiccia di alcuni semilavorati siderurgici a basso valore aggiunto, come le billette d'acciaio, ha suscitato critiche da parte degli operatori di mercato e delle associazioni, i quali sostengono che si tratti di uno spreco di risorse preziose, come il minerale di ferro.
Fonte: https://vtv.vn/trung-quoc-siet-chat-xuat-khau-thep-100251216093045367.htm









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