
Immagine a scopo illustrativo.
A partire dal 1° marzo, nel mercato immobiliare entrerà in vigore una serie di nuove normative. Ad esempio, ogni abitazione avrà la propria "carta d'identità digitale".
Di conseguenza, il Decreto del Governo n. 357 assegna ufficialmente codici di identificazione elettronica a ciascun immobile. Ad ogni appartamento, casa o piano viene assegnata una sequenza di massimo 40 caratteri, generata automaticamente dal sistema nazionale di dati. Il codice è composto dal codice catastale, dal codice di progetto o di costruzione e da una sequenza di caratteri naturali, con l'obiettivo di una gestione trasparente e unificata su tutto il mercato.
Non solo il settore immobiliare, ma l'intero ecosistema di mercato viene "identificato". Il Decreto 357 estende il codice di identificazione elettronica per includere le unità di gestione e amministrazione di condomini, i certificati di intermediazione e le persone fisiche che beneficiano di politiche abitative. Ogni codice contiene informazioni identificative dell'organizzazione o della persona, la data di emissione, il numero del certificato e l'eventuale stato di revoca. Il mercato viene standardizzato, dal prodotto agli enti partecipanti.
Il sistema nazionale di dati immobiliari è progettato per essere aperto, interconnesso e altamente sicuro. Il database è conforme al quadro di riferimento nazionale per l'architettura dei dati, integra API, modelli di controllo degli accessi e standard di sicurezza delle informazioni.
I dati che sono stati collegati e condivisi non verranno raccolti nuovamente, garantendo la sincronizzazione con la banca dati integrata nazionale e altri sistemi specializzati.
Fonte: https://vtv.vn/tu-1-3-2026-moi-can-nha-se-co-chung-minh-thu-so-rieng-100260225125414923.htm









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