Oltre al suo contributo positivo nel supportare gli studenti a migliorare le proprie capacità, questa attività ha anche dato origine a numerose manifestazioni negative, suscitando indignazione pubblica. In risposta a questa realtà, il Ministero dell'Istruzione e della Formazione ha costantemente rivisto e adeguato le politiche per superare i limiti, tutelare i diritti degli studenti e progredire verso un ambiente educativo più trasparente e sano.
L'emanazione della Circolare n. 29/2024/TT-BGDĐT (Circolare 29) rappresenta un significativo passo avanti, a dimostrazione della determinazione del Ministero dell'Istruzione e della Formazione a correggere ed eliminare definitivamente gli aspetti negativi di lunga data delle ripetizioni extrascolastiche. La Circolare introduce numerose nuove norme vincolanti, tra cui: il divieto di richiedere compensi per le ripetizioni extrascolastiche all'interno delle scuole; la chiara definizione delle categorie di studenti autorizzati a partecipare alle ripetizioni; e il divieto assoluto per gli insegnanti di richiedere compensi per le ripetizioni impartite ai propri studenti.
Dopo quasi un anno dalla sua attuazione, la Circolare 29 ha portato a molti cambiamenti positivi. La chiara definizione di chi è autorizzato a frequentare le lezioni di recupero all'interno delle scuole ha contribuito a prevenire la diffusione incontrollata e incontrollata di tali corsi. Le scuole ora si concentrano sul miglioramento della qualità dell'insegnamento ordinario, anziché organizzare sessioni di ripasso inappropriate, inefficaci o dispendiose.
La trasparenza è stata migliorata, riducendo al minimo il rischio di conseguenze negative. I genitori non devono più preoccuparsi che i propri figli siano costretti a seguire lezioni private extra… Si può affermare che la Circolare ha inizialmente creato un approccio all'insegnamento e all'apprendimento nuovo e più sano, puntando a un ambiente educativo equo e autentico.
Tuttavia, l'applicazione pratica ha anche dimostrato che alcune disposizioni della Circolare 29 necessitano di ulteriori aggiustamenti per meglio adattarsi alle condizioni di ciascuna scuola e alle diverse esigenze di apprendimento degli studenti; in particolare il limite di "non più di 2 lezioni/settimana/materia" per le attività didattiche extrascolastiche. Sebbene concepito per evitare di sovraccaricare gli studenti, molti insegnanti e dirigenti scolastici ritengono che tale assegnazione di tempo sia insufficiente a soddisfare le esigenze degli studenti che si preparano per esami importanti.
Riconoscendo le problematiche emerse dall'esperienza pratica, il Ministero dell'Istruzione e della Formazione ha recentemente inviato un documento a diversi Dipartimenti provinciali dell'Istruzione e della Formazione per raccogliere pareri sulle bozze di modifiche e integrazioni alla Circolare 29, prima della loro pubblicazione ufficiale per la consultazione pubblica. Uno dei contenuti più rilevanti è la concessione al Direttore del Dipartimento provinciale dell'Istruzione e della Formazione dell'autorità di valutare e decidere in merito all'adeguamento della durata delle attività didattiche extracurriculari nelle scuole, sulla base delle proposte dei presidi.
Molti educatori ritengono che questo adattamento flessibile sia in linea con i principi di gestione moderni: decentramento e delega di autorità, uniti alla supervisione. Ciò consente alle scuole di sviluppare in modo proattivo piani di insegnamento integrativo adeguati, e di soddisfare in modo più efficace le reali esigenze di apprendimento degli studenti.
L'emanazione, l'attuazione e la successiva revisione delle politiche, al fine di garantirne la coerenza con la realtà pratica, sono requisiti essenziali nella gestione dell'istruzione. L'approccio proattivo del Ministero dell'Istruzione e della Formazione, che si è basato sull'ascolto, l'integrazione dei feedback e la revisione della Circolare 29, dimostra uno spirito ricettivo, responsabilità e un tempestivo adattamento al panorama in continua evoluzione dell'istruzione.
A prescindere dal livello di adattamento, il principio costante rimane: mettere gli studenti al centro, garantire i loro diritti e costruire un ambiente educativo pulito e sano.
Fonte: https://giaoducthoidai.vn/vi-moi-truong-giao-duc-lanh-manh-post759955.html







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