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Taremi è pronto a lasciare l'Europa e a tornare in Iran. |
La stella della nazionale iraniana, 33enne, si gode una vita appagante con uno stipendio di 2 milioni di euro e un posto da titolare fisso nell'Olympiakos. Tuttavia, ha annunciato l'intenzione di mettere in pausa la sua carriera ad alto livello per tornare in patria e imbracciare le armi.
La decisione di Taremi di abbandonare il glamour dell'Europa e tuffarsi nell'impetuoso mondo del calcio non solo ha scioccato l'opinione pubblica, ma ha anche riacceso le voci sulle sue origini militari che in passato gli avevano causato problemi sulla scena internazionale.
Il richiamo di casa e il sangue dell'esercito.
Secondo i media iraniani, Mehdi Taremi ha presentato ufficialmente una domanda alla dirigenza dell'Olympiakos, esprimendo il desiderio di arruolarsi nell'esercito e imbracciare le armi per difendere l'Iran dagli attacchi di Stati Uniti e Israele. Nonostante i forti sforzi dei dirigenti della Federazione calcistica iraniana per convincerlo a rimanere in Grecia e continuare la sua carriera, l'attaccante rimane fermo sulla sua posizione.
Confidandosi con gli amici più stretti, l'ex stella del Porto e dell'Inter ha dichiarato con enfasi: "Questo è il momento in cui il mio Paese ha più bisogno di me. Il mio popolo e la mia patria sono in pericolo e io devo essere lì".
La determinazione di Taremi non è uno sfogo spontaneo; deriva dal sangue militare che gli scorre nelle vene. Pochi sanno che, prima di diventare un attaccante di livello mondiale, Taremi ha svolto il servizio militare obbligatorio nella sua patria.
Dal 2010 al 2012, Taremi ha prestato servizio nella Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) a Bushehr, una città vicino alla sua città natale. Questo periodo di addestramento rigoroso sembra aver forgiato in lui un carattere forte, che ha sempre anteposto il destino della nazione al tornaconto personale.
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In precedenza Taremi si era rifiutato di cantare l'inno nazionale ai Mondiali del 2022, ma ora è pronto a tornare in Iran. |
Il prezzo del patriottismo sulla scena internazionale
Tuttavia, il suo passato militare, avendo prestato servizio nelle Guardie Rivoluzionarie, sta diventando un ostacolo importante, minacciando direttamente la carriera internazionale di Taremi, soprattutto nei tornei che si tengono negli Stati Uniti. Nel giugno 2025, quando l'Inter partecipò alla Coppa del Mondo per club FIFA a 32 squadre negli Stati Uniti, Taremi non poté raggiungere i suoi compagni a Los Angeles.
La ragione ufficiale addotta è stata la chiusura dello spazio aereo iraniano a seguito degli attacchi israeliani. Ma, in realtà, molte fonti suggeriscono che abbia avuto problemi con il visto.
Questa preoccupazione diventa ancora più evidente con l'avvicinarsi dei Mondiali del 2026, torneo co-organizzato dagli Stati Uniti. Il quotidiano britannico Daily Mirror aveva precedentemente rivelato che l'attaccante 33enne rischia di vedersi negato il visto d'ingresso negli Stati Uniti a causa delle rigide normative legate al suo servizio militare nelle Guardie Rivoluzionarie.
Dalla fine dello scorso anno, il presidente della Federazione calcistica iraniana (FFIRI), Mehdi Taj, ha ammesso che gli Stati Uniti potrebbero rifiutare i visti ad alcuni giocatori in base al luogo in cui hanno svolto il servizio militare, costringendo la federazione a preparare soluzioni alternative.
Il fatto che Taremi, autore di 10 gol in 15 partite di qualificazione e protagonista della qualificazione dell'Iran ai Mondiali del 2026, possa essere messo da parte per ragioni politiche rappresenta una sfida significativa per la FIFA. Minaccia direttamente lo slogan "un solo Mondiale per tutti" e solleva profonde preoccupazioni in merito alle interferenze politiche nello sport.
Tuttavia, di fronte alla situazione di vita o di morte della sua nazione, un biglietto per i Mondiali o la gloria europea forse non erano più la priorità assoluta di Taremi. Decidendo di tornare in Iran, Mehdi Taremi ha dimostrato che le grandi stelle del calcio non sono grandi solo per i gol che segnano sul campo, ma anche per il coraggio e l'estremo sacrificio che compiono per la loro patria.
Fonte: https://znews.vn/vi-sao-cuu-tien-dao-cua-inter-milan-muon-ve-iran-post1631760.html










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