
Molte persone trascorrono ore ogni giorno ad allenarsi ma non riescono comunque a perdere peso - Foto: PA
Molte persone iniziano a dubitare dell'efficacia dell'esercizio fisico per la perdita di peso. Ma secondo gli esperti, ci sono molte spiegazioni per questo fenomeno: perché le persone si impegnano a fondo per perdere peso con l'esercizio, ma il peso non diminuisce.
Dopo l'esercizio fisico, mangiano cibi che portano facilmente all'aumento di peso.
Una delle cause principali è il fenomeno dell'"adattamento metabolico".
Quando il corpo percepisce un'attività fisica ripetitiva, si adatta per consumare meno energia al fine di sostenere la vita. Uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism (USA, 2020) indica che il tasso metabolico può diminuire del 5-15% dopo 6-8 settimane di esercizio fisico costante senza aumento di intensità.
L'endocrinologa americana Diana Thomas ha affermato su questa rivista che il corpo è "più intelligente di quanto pensiamo" e cerca sempre di conservare energia. Questo spiega perché molte persone inizialmente perdono peso rapidamente, ma poi il loro peso si stabilizza.
Inoltre, spesso si trascura il comportamento inconscio di "alimentazione compensatoria" dopo l'esercizio fisico. Dopo l'attività fisica, la sensazione di stanchezza ci spinge facilmente a consumare dolci, bevande elettrolitiche zuccherate o porzioni di cibo più abbondanti.
La rivista International Journal of Obesity (Regno Unito, 2019) ha rilevato che le persone che praticano attività fisica a un livello da leggero a moderato tendono a mangiare in eccesso di 150-300 kcal al giorno senza rendersene conto.
Lo psicologo nutrizionista Dr. Brian Wansink (Cornell) ha avvertito una volta su CNN Health che le persone tendono a "premiarsi" dopo l'esercizio fisico, rendendo difficile la perdita di peso. Il risultato: l'apporto calorico può superare il dispendio calorico, anche se chi si allena crede di aver "bruciato molte calorie".
Un altro problema comune è quello di concentrarsi esclusivamente sull'allenamento cardio senza includere l'allenamento di forza. La massa muscolare è un fattore chiave nel determinare il metabolismo basale (BMR).
Quando ci si limita a correre o andare in bicicletta per lunghe distanze, il corpo può perdere parte della massa muscolare magra e quindi consumare meno energia anche a riposo. La Harvard Medical School (2021) spiega che 2-3 sessioni di allenamento di forza a settimana aiutano a mantenere la massa muscolare, ridurre il grasso viscerale e migliorare la sensibilità all'insulina.
Il dottor David Nolan, fisioterapista presso questa scuola, afferma: "Se non si sviluppa la massa muscolare, si sta bloccando la propria centrale energetica". Questo è anche il motivo per cui molte persone hanno la sensazione di non fare progressi più che corrono.
In particolare, i contacalorie presenti sugli smartwatch e sui tapis roulant spesso sovrastimano il consumo calorico. Uno studio del 2017 condotto da Stanford Medicine ha rilevato un errore medio del 27% nei dispositivi di monitoraggio del consumo energetico.
Gli utenti credono di aver bruciato 500 kcal, ma in realtà potrebbero essercene solo circa 360-380. Il professor Euan Ashley, autore dello studio, ha dichiarato alla BBC che "i dispositivi indossabili non sono sufficientemente affidabili per essere utilizzati come base per il calcolo dell'apporto calorico". Questo errore contribuisce al persistente aumento di peso.

Uno stile di vita sano abbinato all'esercizio fisico è fondamentale per una perdita di peso efficace. - Foto: PA
Lo stress influisce sul girovita.
Lo stress prolungato ha un impatto significativo anche sulla circonferenza della vita. Lo stress lavorativo, le pressioni familiari e l'abitudine di fare esercizio fisico a tarda notte possono facilmente portare a livelli elevati di cortisolo. Il Journal of Obesity Reviews (2020) ha analizzato come il cortisolo aumenti l'accumulo di grasso viscerale e la ritenzione idrica nei tessuti molli, con conseguente aumento della circonferenza della vita anche a parità di peso corporeo complessivo.
La scarsa qualità del sonno è l'ultimo, cruciale anello della catena che non può essere trascurato. Quando si dorme poco, aumenta il livello dell'ormone grelina (che stimola l'appetito) e diminuisce quello della leptina (che segnala la sazietà).
Di conseguenza, le persone che dormono meno di 6 ore a notte tendono ad aumentare l'apporto calorico giornaliero di 200-350 kcal. L'esperto del sonno Matthew Walker (Università della California a Berkeley) ha commentato sul New York Times che "un corpo privato del sonno desidera ardentemente dolci e cibi ad alto contenuto energetico". Molte persone pensano che questa voglia sia dovuta all'esercizio fisico, ma in realtà è il cervello che "richiede una compensazione".
Quando questi sei fattori si combinano, è facile capire perché il peso rimanga stabile nonostante un'attività fisica costante. L'esercizio fisico è importante, ma non basta senza un sonno adeguato, una corretta gestione dello stress e una sana alimentazione.
Fonte: https://tuoitre.vn/vi-sao-tap-giam-can-hoai-ma-khong-giam-2025111021592979.htm








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