La finanza verde sta diventando un fattore chiave per promuovere la crescita sostenibile in Vietnam, con impegni concreti e soluzioni pratiche per il futuro.
La crescita verde e lo sviluppo sostenibile sono da sempre obiettivi strategici perseguiti con coerenza dal Partito e dallo Stato. Il Governo ha affermato chiaramente: "La crescita verde è un elemento centrale nel processo di ristrutturazione dell'economia e di trasformazione del modello di crescita, volto a migliorare la produttività, la qualità, l'efficienza e la competitività, al fine di conseguire uno sviluppo rapido ma sostenibile".
Il Vietnam ha partecipato attivamente agli sforzi internazionali, dimostrando un forte impegno alla COP26, quando il Primo Ministro ha confermato l'obiettivo di ridurre a zero le emissioni nette entro il 2050, e ha ulteriormente ribadito tale obiettivo alla COP28.
In questo contesto, la finanza verde è diventata uno strumento cruciale su cui non solo il Vietnam, ma anche la comunità internazionale, si sta concentrando per promuovere una crescita verde e sostenibile. Secondo le previsioni, il Vietnam avrà bisogno di ingenti risorse, pari a circa 368 miliardi di dollari USA da qui al 2040, ovvero circa 20 miliardi di dollari USA all'anno. Per raggiungere questo obiettivo, è di fondamentale importanza istituire meccanismi e politiche efficaci per mobilitare capitali nazionali ed esteri, sviluppare il mercato della finanza verde e attrarre investimenti privati nei settori verdi.
Oltre ai finanziamenti provenienti dal bilancio statale, ai prestiti internazionali o al sostegno delle istituzioni finanziarie internazionali, il Vietnam deve sviluppare simultaneamente un mercato dei capitali verdi e un credito verde, creando così una solida base per lo sviluppo sostenibile.
Per approfondire la tematica "Promuovere la finanza verde - Verso uno sviluppo sostenibile in Vietnam", il quotidiano Industria e Commercio ha intervistato il Dott. Le Hai Trung, Vice Capo della Facoltà di Scienze Bancarie dell'Accademia Bancaria, per discutere le soluzioni volte a contribuire al raggiungimento degli obiettivi di crescita verde.
| Dott. Le Hai Trung - Vice Capo del Dipartimento Bancario, Accademia Bancaria |
Il governo vietnamita ha implementato politiche quali: la Decisione del Primo Ministro n. 889 del 2020 che approva il Programma d'azione nazionale sulla produzione e il consumo sostenibili per il periodo 2021-2030; e la base giuridica della Legge sulla tutela dei diritti dei consumatori. Come valuta le politiche vietnamite in materia di produzione e consumo sostenibili rispetto ad altri paesi del mondo ?
Dare priorità alla produzione e al consumo sostenibili riveste un ruolo cruciale nella trasformazione economica verso un'economia verde. Questi due elementi sono considerati pilastri fondamentali per realizzare un'economia che non solo prosperi, ma che tuteli anche l'ambiente e le risorse naturali. Produzione e consumo sostenibili sono inseparabili, poiché il processo produttivo, in particolare la produzione sostenibile, ha un impatto diretto sul consumo di prodotti e servizi ecocompatibili, promuovendo così il consumo sostenibile.
Le politiche vietnamite in materia di produzione e consumo sostenibili sono state concepite per essere sincronizzate e proattive, puntando a uno sviluppo economico sostenibile in linea con le tendenze internazionali. Il governo ha introdotto incentivi fiscali per incoraggiare le imprese a investire nella produzione di energia pulita, nelle energie rinnovabili e nei prodotti ecocompatibili. Parallelamente, gli incentivi fiscali vengono applicati anche al consumo sostenibile. Ad esempio, i consumatori beneficiano di agevolazioni fiscali per l'acquisto di auto elettriche o veicoli alimentati da energie rinnovabili. Si tratta di politiche concrete volte a promuovere sia la produzione che il consumo sostenibili, contribuendo così alla riduzione dell'inquinamento e alla tutela dell'ambiente.
Le politiche del Vietnam non solo sono compatibili con le tendenze di sviluppo internazionali, ma sono anche relativamente allineate a quelle dei paesi più avanzati. In Europa, i paesi stanno implementando attivamente programmi di economia circolare, incoraggiando le imprese a utilizzare materiali riciclati e a ridurre al minimo gli sprechi. Anche la Corea del Sud ha adottato politiche di "economia verde", incentivando le aziende a utilizzare materiali riciclati nella produzione. Il Giappone, con l'obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra, incoraggia le imprese ad allungare il ciclo di vita dei prodotti per minimizzare l'impatto ambientale negativo. Tutte queste politiche mirano a creare un ambiente favorevole per promuovere la produzione e il consumo sostenibili, riducendo al minimo l'inquinamento e proteggendo le risorse naturali.
Nonostante le chiare politiche e la forte volontà politica del Vietnam, l'attuazione pratica si scontra ancora con numerose difficoltà. Un problema principale è che le politiche attuali si basano principalmente su strategie nazionali su larga scala e regolamenti generali, senza prevedere adeguamenti specifici e coordinati per i singoli settori produttivi o di consumo. Ciò comporta una mancanza di coerenza nella loro implementazione pratica. Ad esempio, con la partecipazione del Vietnam agli impegni internazionali in materia di protezione ambientale, gli attuali incentivi fiscali potrebbero non essere più sufficientemente attraenti per le imprese straniere, soprattutto per i progetti ecocompatibili. Questo rende necessarie politiche supplementari o adeguate per garantire che gli incentivi fiscali rimangano un fattore trainante per gli investimenti delle imprese nella produzione sostenibile in Vietnam.
Un altro fattore cruciale è il rapporto tra diritti e responsabilità delle imprese nell'attuazione di politiche di produzione sostenibile. Le imprese che partecipano a iniziative di sostenibilità devono comprendere chiaramente i benefici che ne trarranno, come l'accesso ai mercati internazionali, il miglioramento dell'immagine del marchio e la possibilità di usufruire di incentivi fiscali. Inoltre, le responsabilità delle imprese devono essere strettamente collegate ai loro diritti. Ciò significa che le imprese devono rispettare le normative in materia di tutela ambientale, utilizzare materiali riciclati e ridurre al minimo gli sprechi, altrimenti incontreranno difficoltà a partecipare alle catene di approvvigionamento globali. Ad esempio, se un'azienda esporta legno proveniente da un'area deforestata, i suoi prodotti non saranno accettati in molti paesi. Questo è un chiaro esempio di come il legame tra responsabilità e diritti debba essere strettamente connesso alla promozione della produzione sostenibile.
Inoltre, i consumatori devono essere pienamente consapevoli del loro ruolo nella promozione del consumo sostenibile. Sebbene il consumo di prodotti ecologici possa essere più costoso rispetto a quello di prodotti convenzionali, offre benefici a lungo termine per la salute e l'ambiente. Tuttavia, per promuovere il consumo sostenibile, è necessario sensibilizzare l'opinione pubblica attraverso un'educazione finanziaria completa e programmi di finanza verde. Fornire informazioni complete e accurate sui prodotti ecologici, nonché sui vantaggi derivanti dal loro utilizzo, aiuterà i consumatori a comprendere meglio i benefici a lungo termine che derivano dalla scelta di tali prodotti. Allo stesso tempo, sono necessari programmi promozionali e incentivi fiscali per agevolare la transizione dei consumatori verso i prodotti ecologici.
In sintesi, promuovere la produzione e il consumo sostenibili richiede non solo politiche chiare e specifiche, ma anche una stretta collaborazione tra imprese, consumatori e governo. Ciascuna parte deve essere consapevole delle proprie responsabilità e agire concretamente per creare un'economia sostenibile e proteggere l'ambiente per le generazioni future.
| Per sviluppare un mercato finanziario verde, è necessario sviluppare in parallelo sia un mercato dei capitali verde sia un mercato del credito verde. |
Oltre a sensibilizzare, in che modo si dovrebbe attuare un'educazione finanziaria completa per il pubblico, signore? Dal punto di vista di un istituto di formazione finanziaria e bancaria, quali attività ha intrapreso, sta intraprendendo e intraprenderà la Banking Academy per educare non solo gli studenti, ma anche l'intera società in materia di finanza?
Il nostro ruolo nella diffusione di prodotti ecocompatibili si differenzia in qualche modo da quello delle agenzie governative e degli enti operativi. Siamo al contempo un istituto di ricerca e un centro di formazione, in particolare per la formazione degli studenti, futuri consumatori. Pertanto, comprendiamo appieno l'importanza della formazione, soprattutto nel contesto della finanza inclusiva e dello sviluppo sostenibile. Nella strategia di sviluppo dell'Istituto Bancario, ci siamo concentrati sull'obiettivo dello sviluppo sostenibile, chiaramente espresso attraverso due pilastri principali: la formazione e le attività a favore della comunità.
In termini di formazione, integriamo nei nostri programmi contenuti relativi alla finanza inclusiva e allo sviluppo sostenibile, con l'obiettivo di raggiungere gli obiettivi nazionali di sviluppo sostenibile. Offriamo una formazione multidisciplinare, che spazia dalla contabilità, alla revisione contabile e al diritto, fino all'informatica, con programmi che presentano criteri ben definiti per lo sviluppo sostenibile. Corsi come "Etica e sviluppo sostenibile" o "Finanza personale" non solo forniscono conoscenze approfondite, ma sensibilizzano anche gli studenti su queste tematiche.
Inoltre, implementiamo anche programmi di volontariato legati ad attività di comunità, come il programma "Volontari della Conoscenza" avviato nel 2021. Gli studenti non solo partecipano al sostegno delle comunità locali, ma organizzano anche corsi di educazione finanziaria per studenti e persone provenienti da aree svantaggiate. Ciò contribuisce ad accrescere la consapevolezza finanziaria e ad aiutare le persone a compiere scelte di consumo più sostenibili.
Collaboriamo inoltre con agenzie e organizzazioni per realizzare eventi, come il programma "Città Progressista" o concorsi sullo sviluppo sostenibile, al fine di creare una piattaforma per gli studenti, in particolare quelli dell'Accademia Bancaria e di altre università di Hanoi. Questa è un'opportunità per gli studenti di esprimere le proprie opinioni sullo sviluppo sostenibile e sensibilizzare la comunità.
Attraverso queste attività, speriamo di dare un piccolo contributo allo sviluppo sostenibile del Paese. Ci auguriamo di poter continuare in futuro a collaborare con organizzazioni e agenzie per ampliare queste attività di formazione finanziaria e comunitaria.
Grazie, signore!
Fonte: https://congthuong.vn/thuc-day-tai-chinh-xanh-viet-nam-tren-hanh-trinh-phat-trien-ben-vung-361230.html








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